Home Altro Varie

Della Bianca (Riformisti Italiani): Comunicato su Erzelli

La presentazione in Italia da parte dell’architetto Renzo Piano e del progettista Gregory Farrington della ‘Green Academy’ di San Francisco è avvenuta a Genova nell’ambito del Festival della Scienza, manifestazione che ogni anno vede coinvolta tutta la città alla scoperta del mondo scientifico.

“Ritengo assurdo che nella nostra città – spiega Della Bianca – dove da troppo tempo si continua a discutere in merito al Parco tecnologico degli Erzelli, con tutte le problematiche che ne conseguono, in occasione di un appuntamento importante come il Festival Della Scienza, un genovese come l’architetto Renzo Piano abbia presentato un progetto super tecnologico riguardo l’Academy di San Francisco, quando il nostro polo high tech risulta essere una grossa colata di cemento”.
“Renzo Piano ha presentato l’edificio più ecosostenibile mai costruito dall’uomo moderno: la California Academy of Sciences di San Francisco – dice Della Bianca -. Si tratta di un edificio unico nel suo genere: 95% di acciaio riciclato, 50mila cellule fotovoltaiche, recupero integrale dell’acqua piovana, e per tetto un prato-giardino. Vuole essere un esempio non tanto per gli architetti, ma per gli urbanisti, i politici, i sociologi delle generazioni che verranno. E’ paradossale quindi parlare di questa ‘super tecnologia’, in una città nella quale non si riesce neppure a mettere su carta un progetto come quello del Parco Tecnologico degli Erzelli”
“Va aggiunto inoltre – continua Della Bianca – che l’intero progetto del Parco di Erzelli è ad oggi fallito politicamente, in quanto la collina delle alture di Sestri Ponente si può catalogare come collina delle partecipazioni statali. Ad oggi le imprese interessate al trasferimento (Siemens ed Ericsson) lo sono, in quanto destinatarie di contributi pubblici. Anche Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e Iit (Istituto d’Informatica e Telematica) sono enti fortemente partecipati dello stato. La questione legata al trasferimento dell’Università di Ingegneria, che sembra trovare risoluzioni in questi giorni perché dei 42 milioni di euro mancanti ad oggi ne mancherebbero solo 10, è di fatto un esborso di risorse pubbliche. Non vi è traccia quindi di aziende che autonomamente siano state interessate ad insediarsi nel suddetto Parco tecnologico e fungano da vero volano per l’economia cittadina e regionale”.