E’ un pomeriggio importante per il Cagliari, finalmente, dopo 6 mesi di lavori, Is Arenas, il nuovo stadio è aperto al grande pubblico, solo la Main Stand (tribuna coperta) non ottiene l’agibilità , ma gli altri settori sono finalmenti pieni di 13.000 tifosi entusiasti che finalmente hanno ritrovato la loro casa.
Il match nell’anticipo pomeridiano della XII giornata è succulento: Cagliari e Catania, divise da un sol punto, 15 per i siciliani, 14 per i sardi, sono tra le realtà più belle di questa fase iniziale di campionato.
Squadre reduci da due goleade, il Cagliari ha perso 4-1 a Firenze, il Catania ha trionfato 4-0 sulla Lazio.
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi s.v.; Pisano 6, Rossettini 6, Astori 6, Avelar 6; Dessena 6, Conti 6, Nainggolan 6; Cossu 6 (31′ st Thiago Ribeiro s.v.); Nenè 5(19′ st Pinilla 5), Sau 5,5(38′ st Ibarbo s.v.). A disp.: Avramov, Perico, Del Fabro, Murru, Casarini, Ekdal. All.: Pulga-Lopez 6
Catania (4-3-3): Andujar 6,5; Alvarez 6, Spolli 6, Legrottaglie 6, Marchese 6; Izco 6, Lodi 6, Biagianti 6 (36′ st Almiron s.v.); Barrientos 5,5 (30′ st Castro s.v.), Doukara 5(21′ st Morimoto 5), Gomez 6. A disp.: Frison, Terraciano, Potenza, Bellusci, Rolin, Capuano, Salifu, Ricchiuti. All.: Maran 6
Arbitro: Di Bello
Marcatori: –
Ammoniti: Conti, Dessena, Nainggolan, Astori (C), Gomez, Almiron (CAT)
Si comincia di buona lena con gli ospiti che provano a fare la partita e che si rendono pericolosi dalle parti di Agazzi con un paio di traversoni che mettono scompiglio in area.
Il Cagliari soffre all’inizio , ma pian piano vine fuori e dopo la mezzora è ormai assoluto padrone del campo con gli avversari che si ritirano progressivamente a difendere la propria porta facendosi vedere in avanti solo con un bel cross dal fondo di Gomez che non tova piedi o teste amiche.
Il finale è tutto rossoblu, con un paio di traversoni che mettono i brividi ad Andujar e , giusto negli ultimi istanti del primo tempo, si grida quasi al gol, sempre per merito di Sau che prima si presenta solo in area, evita il portiere, ma si allarga troppo e quando prova a calciare Andujar riessce a mettere in corner, sugli svilluppi del medesimo è ancora Sau, di testa, da due passi a costringere Andujar a volare per respingere ancora in corner.
Ripresa che riparte con i medesimi protagonisti, sbaglia il rinvio di mani Andujar, prova a calciare Nainggolan , la sfera si impenna e finisce nei pressi di Sau che tutto solo cicca ingloriosamente, poco dopo è Astori di testa a non trovare d’un soffio la porta.
Il Catania prova ad uscire e lo fa con l’ennesimo traversone che Spolli non riesce a deviare compiutamente, poco dopo è Agazzi che per poco non commette una papera colossale.
La partita ritorna equilibrata con le squadre che si affrontano guardinghe e pronte a colpire in ripartenza, ma la sensazione è quella di due compagini della stessa forza che si annullano a vicenda.
Gli allenatori provano a cambiare qualcosa ricorrendo ai cambi, ma l’equilibrio non si rompe, come spesso accade tra squadre ben condotte dalle panchine chi ci rimette è lo spettacolo.
Le emozioni vengono meno troppo presto, ci prova nel finale Avilar con un bel tiro da fuori che si spegne però a lato.
Finisce dunque con l’inevitabile nulla di fatto tra due squadre di identico valore che troppo si sono rispettate, accontentandosi troppo presto della divisione della posta che porta comunque fieno in cascina in previsione di tempi magari meno propizi.
La nota positiva è la cornice di pubblico calda e calorosa che è tornata ad essere protagonista anche a Cagliari.







