Home Eventi Eventi

Mostre personali di GIANFRNACO ASVERI, SAURO BENASSI, GIUSEPPE PORTELLA presenta Dott.ssa Francesca Bogliolo

0a0flyer-fronte-asveri-SITO

0a0flyer-fronte-asveri-SITO

Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte in Via San Felice 18 – Bologna – sabato 18 maggio 2019 ore 18.00
si terrà l’apertura delle mostre personali di GIANFRANCO ASVERI – SAURO BENASSI – GIUSEPPE PORTELLA  durante la serata presenzierà la Dott.ssa Francesca Bogliolo.

Il pomeriggio del 18 maggio alle ore 18.00, nelle sale della Galleria Wikiarte, nel cuore di Bologna, verrà inaugurata un’esposizione dedicata a tre artisti abili nel fecondare l’immaginazione di chi guarda e nel creare universi in cui perdersi e ritrovarsi. Tre personalità, tre percorsi artistici e tre cifre stilistiche peculiari e differenti si alterneranno sulle pareti con la volontà di coinvolgere il pubblico in un percorso dalle forti suggestioni.

Una poetica dell’irregolare irrompe tra i confini delle tele di Gianfranco Asveri, artista capace di sovrapporre il mondo onirico a quello reale, lasciando che l’uno sfumi dentro l’altro, permettendo a chi osserva di recuperare memorie di infanzia cariche di lirismo e verità. Pittore dal gesto incisivo ed espressivo, Asveri veicola il suo messaggio di purezza e autenticità attraverso la densità di un colore che è proiezione diretta dei sentimenti dell’anima, espressione di una potenza creativa primigenia.

Per Sauro Benassi la pittura resta un atto meditativo, intimo, consapevole. Addentrarsi tra i pieni e i vuoti delle sue opere comporta una profonda riflessione sulla natura dell’arte come fonte continua di comprensione del mondo. Velato è il rimando alle tematiche su cui si era espresso Klee, considerando l’artista “parte della natura all’interno dello spazio naturale”: nella poetica del pittore bolognese l’uomo e la realtà si sovrappongono modificandosi inevitabilmente a vicenda, in uno spontaneo e continuo fluire.

Tutta la realtà con cui si interagisce, secondo la visione di Giuseppe Portella, non è altro che una proiezione dell’illusione dell’uomo. La luce, veicolo di verità e di apparenza nel contempo, è oggetto e soggetto della sua poetica artistica, che rende le sue opere veicoli di possibilità, affacci spazialisti su mondi altri. La resina diviene materiale capace di trattenere e svelare l’ignoto del mondo, suggerendo alchemiche ipotesi di cambiamento. Tra il silenzio e la bellezza, una nuova mitologia appare, veicolata da simboli archetipici.

Il recupero della vista come senso predisposto per una fruizione esterna e interna accomuna le poetiche dei tre artisti, in un intento che è prima emozionale, poi introspettivo. Un vero e proprio viaggio tra tre personalità distinte e affascinanti, capaci di coinvolgere il pubblico in un incessante dialogo sulla materia artistica.

Durata mostra:

dal 18 maggio al 30 maggio 2019  dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 19.00

30 maggio chiusura ore 15.00