Sel Genova scenderà in piazza domani al fianco dei lavoratori, dei giovani, dei precari per sostenere lo sciopero europeo del 14 novembre indetto da numerose organizzazioni sindacali nei vari Paesi.
Per uscire dalla crisi bisogna abbandonare le politiche neoliberiste e tecnocratiche della BCE e del Governo Monti, basate esclusivamente su tagli lineari al Welfare e agli Enti Locali, aumenti delle tasse che colpiscono prevalentemente i ceti più poveri e riduzione dei diritti dei lavoratori (“riforme” Fornero delle pensioni e del lavoro).
Bisogna voltare pagina con decisione.
Sel Genova propone:
• di rimettere al centro dell’agenda politica il lavoro, l’occupazione, i diritti lottando contro la precarietà attraverso la drastica riduzione delle tipologie contrattuali e l’introduzione del reddito minimo garantito nonché ripristinando l’art.18 nella sua forma originaria e ristabilendo la centralità dei contratti nazionali;
• introducendo una vera patrimoniale sulle grandi ricchezze;
• imponendo politiche di sviluppo ambientalmente e socialmente sostenibili;
• abrogando misure recessive e dannose socialmente come il Fiscal Compact o l’obbligo di pareggio di bilancio in Costituzione;
• scegliendo di investire una quota maggiore del PIL in ricerca e innovazione riconoscendone il valore e l’importanza;
• coniugando la riqualificazione della spesa pubblica con una nuova fase di politica industriale basata su investimenti produttivi di qualità (energie rinnovabili, settori tecnologicamente avanzati…), sulla cultura, su un’istruzione pubblica di qualità nonché sulla ricerca e sviluppo di processo e di prodotto.
Antonello Sotgiu, segretario provinciale Sel Genova





