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I capigruppo incontrano i pazienti diabetici

Al termine della seduta consigliare si è svolto un incontro – coordinato dal presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone – fra le associazioni dei pazienti diabetici, l’assessore alla salute Claudio Montaldo, i capigruppo, il presidente della commissione sanità Stefano Quaini. All’incontro erano presenti fra gli altri Lorena Rambaudi, assessore alle Politiche sociali, Marco Limoncini (Udc), Antonino Miceli (Pd), Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania), Aldo Siri (Liste civiche per Biasotti presidente).

La riunione si conclusa, su proposta del presidente del Consiglio regionale Rosario Monteleone, con l’indizione di un incontro tecnico per «vedere cosa non funziona nella fornitura». Come precisato dall’assessore Montaldo, l’incontro si terrà giovedì prossimo15 novembre alle ore 12 presso la sede della Regione in piazza De Ferrari e vi parteciperanno diabetologi, diabetologi pediatrici, rappresentanti delle associazioni e della centrale regionale d’acquisto e i consiglieri che vorranno partecipare. Successivamente si terrà una apposita riunione della commissione consiliare sanità.

I rappresentanti delle associazioni, in gran parte genitori di figli diabetici, contestano la fornitura di kit per l’autocontrollo del diabete: il portavoce Giuseppe Boriello, e alcune mamme intervenute, hanno spiegato che gli strumenti per il test della glicemia sono imprecisi, hanno aghi di scarsa qualità, l’indice di misurazione della glicemia può essere modificata dal paziente ingenerando confusioni negli utenti e i dati possono essere cancellati. Questo renderebbe gli strumenti poco appropriati soprattutto se utilizzati da bambini. Inoltre le istruzioni d’uso sarebbero in coreano con una traduzione in inglese. Secondo i rappresentanti dei pazienti, questo è il frutto di una gara al ribasso fatta dalla Centrale regionale d’acquisto. I genitori hanno aggiunto: «Se non si cambierà la fornitura saremo costretti a comperarci personalmente gli strumenti».
L’assessore Claudio Montaldo ha replicato ricordando che in passato tali presidi «venivano acquistati sulla base di una procedura negoziata, che aveva determinato un prezzo delle strisce di 0,42 euro ognuna, il secondo miglior prezzo d’Italia». Tuttavia, sulla base di nuovi ricorsi era intervenuta la Corte dei Conti la quale ha contestato il fatto che non si fosse tenuta una gara e aveva chiesto a 7 dirigenti della ASL 3 Genovese di rifondere un danno erariale di svariati milioni. Da allora si procede tramite gara e nel capitolato in questione, su 100 punti, 40 erano determinati dal prezzo e 60 dalla qualità del prodotto. Ha vinto una società coreana. «La fornitura però –-ha assicurato Montaldo – deve essere di buona qualità e non basta aver fatto un prezzo basso». Montaldo ha spiegato, però, che, avendo aggiudicato l’esito della gara, non si può sospendere la fornitura «senza una motivazione tecnica inoppugnabile che dimostri che la fornitura non risponde al capitolato». Sul tema è già intervenuto il Tar che ha bocciato la richiesta di sospendere l’applicazione della gara. Sentenza confermata anche dal Consiglio di Stato, a cui si era rivolta un’azienda farmaceutica.
Nella discussione sono intervenuti Aldo Siri – (Liste civiche per Biasotti presidente), che ha sottolineato che è importante che i dati sulla glicemia rilevati non possano essere modificati a piacere, Matteo Rosso (Pdl) che si è detto scioccato dalla denuncia dei genitori di bambini diabetici e ha chiesto che, come accaduto in Lombardia, l’esecuzione della gara sia bloccata. Stefano Quaini (Idv), presidente della commissione Salute, ha dato la massima disponibilità affermando che se le cose rappresentate dai genitori sono vere, occorre intervenire al più presto.