«L’impegno espresso dall’assessore Vesco sul mantenimento degli ammortizzatori sociali in deroga anche nel 2013 per i circa 100 lavoratori in cassa è sicuramente confortante, tuttavia emergono forti contraddizioni nel comportamento dell’azienda che andrebbero quanto meno chiarite in attesa che siano risolte».
Questo il commento di Maruska Piredda, consigliere regionale di Italia dei Valori, che questa mattina ha presentato un’interrogazione in consiglio regionale per conoscere le intenzioni della giunta in merito alla vertenza che coinvolge 140 dipendenti della sede genovese, di cui oggi una cinquantina in cassa a zero ore e sessanta in cassa a rotazione. «La contraddizione – spiega Piredda – è rappresentata dal fatto che, secondo fonti sindacali, da una parte l’azienda mette in cassa i dipendenti, dall’altra continua a mantenere gli stessi dirigenti, ben 22, oltre a pagare cinque o sei consulenti esterni. Se l’azienda è, come dice, in crisi per mancanza di commesse e per lo scenario economico negativo attuale, perché tiene invariato il proprio management? Esempi recenti di stato di crisi, vedi il caso di Fiera di Genova spa, insegnano che le prime risorse umane a cui si tende a rinunciare sono proprio i dirigenti e non i dipendenti che svolgono mansioni operative.
Inoltre, nell’accordo d’intesa sottoscritto in Regione, il Gruppo Impregilo, proprietario di Fisia e capofila del Cociv (general contractor per la realizzazione del Terzo Valico), si è impegnato a impiegare il maggior numero dei dipendenti possibile proprio nei lavori di progettazione della nuova opera ferroviaria. A oggi, ci risulta che solo tre lavoratori siano stati destinati a seguire alcuni progetti del Cociv e che non siano tra quelli in cassa, ma tra quelli ancora in organico. A questo punto auspico che, nell’incontro che si terrà il prossimo 4 dicembre in Confindustria, l’azienda fornisca un quadro più chiaro delle strategie contenute nel proprio piano industriale anche alla luce di eventuali nuove commesse all’estero. Da parte nostra, assicuriamo pieno appoggio all’assessore Vesco in tutte le azioni che diano attuazione all’accordo d’intesa siglato a marzo, sostenuto anche da un ordine del giorno approvato all’unanimità a fine febbraio, riguardante la salvaguardia di un’eccellenza come Fisia, tra le tre realtà al mondo, unica in Italia, operanti nella progettazione e realizzazione di impianti di dissalazione delle acque».






