
Foto Courtesy of Canossa Events
Che emozione!
L’abbiamo già vissuta, sappiamo come è la Modena Cento Ore, ma sentire le macchine accendersi e cominciare a seguirle mentre si allontanano dalle città per raggiungere i luoghi isolati delle prove speciali, resta sempre un qualcosa di straordinario, magico.
Le valli dell’Appennino tra Romagna e Toscana riescono ad esaltare ancora di più il suono delle vetture che si arrampicano tra i tornanti e negli allunghi. Sembra di tornare bambini e giocare al riconoscimento: d’altronde Stratos Gruppo 4, Daytona Gruppo 4, Porsche RSR, o AC Cobra hanno ognuna la loro voce ben distinta e riconoscibile anche quando la vettura è nascosta dagli alberi ed è solo il suono a svelarne al presenza.
Come sempre, il connubio macchine da corsa e città rinascimentali permette di creare un’atmosfera magica. E’ stato così in Piazza Grande ad Arezzo, proprio di Fronte alle Logge Vasari.
Poco dopo la sosta per il pranzo dei piloti, dopo tutto la Modena cento Ore è famosa per saper coniugare l’attività in pista con il bel vivere, le macchine si sono rimesse in moto per svolgere le prove speciali del pomeriggio ed arrivare a Misano dove si correrà la prima gara in pista in notturna.
La Modena Cento ore permette, tra le altre cose, di godere di avventure straordinarie come avere una Ferrari 250 Tour de France nel proprio specchietto retrovisore per qualche mezz’ora o di vedere una rarissima BMW M1 Pro Car, tra l’altro un esemplare che ha corso a Le Mans nel 1980, destreggiarsi tra le strette stradine medievali, accompagnata dal rimbombo degli scarichi aperti del suo motore.
E’ sempre bello scoprire come la gente comune accetti con il sorriso sulle labbra, dimostrando così una totale condivisione ed entusiasmo, il passaggio di questa turbolenta carovana. Il piccolo scompiglio che, comunque, la Cento Ore crea al suo passaggio, è facilmente dimenticato tra l’entusiasmo, l’allegria e la festa che porta con sé.
In attesa dei risultati ufficiali della prima giornata di gara, il premio “best look” va all’equipaggio femminile inglese Sharlie Goddard – Suzy Harvey su Morgan Plus 8 del 1969.
I loro coloratissimi foulard usati come copricapo, hanno già fatto proseliti.
Le prime prove libere a Misano sono state disputate con un meraviglioso tramonto a fare da cornice, che ha accompagnato anche i concorrenti in gara per la sezione regolarità.
La gara in notturna per la sezione velocità è poi iniziata alle 21.15.
Il trasferimento libero riporta gli equipaggi a Rimini per il meritato riposo.
La giornata di domani partirà alle 10 dal circuito di Imola.
Per aggiornamenti sulle classifiche, visitare il sito: www.modenacentooreclassic.it







