
Nel segno di Paolo Andreucci-Anna Andreussi e della Peugeot.
Dopo la partenza da Luogosanto la prima tappa
del 31^ Rally Costa Smeralda ha visto l’equipaggio ufficiale della
Peugeot Italia dominare i primi due passaggi sulla prova speciale
di ieri, la Cantieri Vitteddi (tra Luras e Luogosanto nei pressi della
diga sul Liscia) di 15,5 Km. Annullato l’atteso terzo passaggio in
notturna della stessa speciale perché la macchina di Pigureddu-
Demontis si fermava in mezzo alla prova e costringeva i
commissari a far intervenire il carro attrezzi e, conseguentemente,
disporre il passaggio in trasferimento di tutta la carovana dei
concorrenti.
Andreucci, campione in carica e plurivincitore di questa gara dove
ha trionfato anche nel 2001, 2006, 2008 e 2009, ieri ha dato una
straordinaria dimostrazione di forza imponendo ,sin dallo
shakdawn mattutino a La Prugnola , un ritmo che gli avversari
non riuscivano a reggere.
Il primo passaggio sugli oltre 15 Km della nuova speciale di
Cantieri Vitteddi era praticamente la riaffermazione dell’attuale
superiorità del pilota toscano a livello italiano. Il fresco vincitore
del titolo italiano anche nel Costa Smeralda 2012 scavava subito un
profondo solco tra se e tutti gli altri avversari vincendo la prima Ps
in 13’15â€9 e lasciando l’equipaggio vicecampione italiano,
Scandola-D’Amore (Skoda Fabia Super 2000), a oltre 18 secondi e
il secondo equipaggio della Peugeot , Albertini-Scattolin, a quasi
30. Ottimi quarti erano i sardi Giuseppe Dettori-Carlo Pisano
(Skoda Fabia s 2000) che, a 36†da Andreucci, si confermavano tra
i migliori in Italia sulla terra e si candidavano a ricoprire un ruolo
da protagonisti assoluti di questa mitica gara sugli sterrati
galluresi.
La loro felice avventura agonistica però si bloccava
temporaneamente nel secondo passaggio sulla Cantieri Vitteddi
con un semiasse rotto e il temporaneo abbandono per rientrare
oggi con la formula del superally (3 minuti di penalità per ogni
prova speciale non disputata).
A ridosso dei più forti equipaggi nazionali , decimo nella prima ps
e poi ottavo nel secondo passaggio erano invece Masino
Orecchioni-Gianfranco Tali (Subaru Impreza Wrx Sti N4).
All’arrivo della prima tappa al parco chiuso di Arzachena erano a
2’41â€6 dal capoclassifica Andreucci e tra i protagonisti assoluti
della gara. Stessa cosa per Alessandro Ruju-Emanuele AccorrÃ
(Mistubishi Lancer Evo 8) che hanno concluso al decimo posto con
4’31â€9 davanti a Davide Catania-Fabio Salis (Citroen Ds 3 R3T) a
4’51â€9 e ottimi dodicesimi erano il veterano Mario Murtas-
Francesca Carta (Citroen Saxo Vts N2) che erano a 5’48â€9.
Stamattina si riparte da Arzachena alle ore 9,30 ( anticipo di 15
minuti sull’orario precedente mente stabilito) con la classifica
modificata anche con il rientro degli equipaggi che si avvalgono
del superally , formula che vede Dettori-Pisano ripartire in
dodicesima posizione a 4’56†dalla testa della classifica . Per il
pilota arzachenese, che deve portare punti alla Skoda in ottica
classifica costruttori, ci sarà da rincorrere ma sulle strade di casa
ha già dimostrato di saper reggere il ritmo dei migliori e
sicuramente recupererà tante posizioni. Per Orecchioni-Tali e per
lui oggi sarà la giornata decisiva per entrare nella storia del Rally
Costa Smeralda , ultima prova del campionato italiano rally
(CIR) , del Trofeo Terra (TRT) e prova del campionato sardo
rally Aci-Csai. In programma, dopo la partenza da Arzachena, le
due speciali di San Giovanni (Km 8,12) e Gallura (km 15,50 ) da
percorrere tre volte ognuna prima dell’arrivo nel Villaggio Rally
alle ore 16,30.
Classifica provvisoria 31^ rally Costa Smeralda dopo prima
tappa (senza riammessi superally): 1) Paolo Andrecci- Anna
Andreussi (Peugeot 207 s 2000) 26’18â€2, 2) Umberto Scandola-
Guido D’Amore (Skoda Fabia s 2000) 36â€3, 3) Stefano Albertini-
Simone Scattolin (Puegeot 207 s 2000) 1’01â€8, 4) Mauro Trentin-
Alice De marco (Peugeot 207 s 2000) 1’33â€3, 5) Luigi Ricci
(Cristine Pfister (Subaru Impreza R4) 1’52â€5, 6) Fabio Gianfico-
Rosssetto Tolino (Mitsubishi Lancer Evo 9 N4) 2’10â€2, 7) Valter
Pierangioli-Piercarlo Capolongo (Mitsubishi N4) 2’22â€1, 8) Masino
Orecchioni-Gianfranco Tali (Mitsubishi N4) 2’41â€6, 9) Pablo
Biochini-Giuseppe Morina (Mitsibishi Lancer Evo X R4) 3’26â€9,
10) Alessandro Ruju-Emanuele Accorrà (Mitsubishi Evo 9 N4)
4’31â€9, 11) Catania-Salis ( Citroen Ds
3rT) 4’51â€9, 12) Murtas-Carta (Citroen Saxo Vts N2) 5’48â€9, 13)
Pittorru-Chiodino (Seat Ibiza Tda A7) 6’00â€2, 14) Putzu-Pala
(Subaru Impreza R4) 6’33â€5, 15) Cocco-Masuri (Renault Clio Rs
A7) 6’39â€6, 16) Pileri-Ruzzittu (Opel Astra Gsi N3) 6’48â€1, 17)
Mara-Cherchi (Peugeot 205 GtiN3) 6’55â€1, 18) Morghenti-Atzeni (
Peugeot 106 A6) 8’02â€0, 19) Pintus.Pittalis (Subaru Impreza Sti
N4) 8’03â€2, 20) Buscarini-Giovannini (Opel Astra N3) 8’03â€9, 21)
Satta-Fois (Peugeot 106 R A5) 8’18â€5, 22) Fresi-Filigheddu (Seta
Ibiza N3) 8’50â€, 23) Fara-Dessena (Peugeot 106 Xsi) 9’54â€1, 24)
Mancini-Marceddu (Peugeot 206 N3) 10’12â€8, 25) Puddu-Mele
(Fiat Panda Kit A5) 13’45â€.







