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NESSUN CASO per Aleksandra Matikj del Comitato per gli Immigrati dopo la denuncia di Stefania Pucciarelli, Presidente della Commissione dei Diritti Umani in Senato

0a0Nella foto a sinistra Aleksandra Matikj a destra Stefania Pucciarelli

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“Non risultano iscrizioni suscettibili di comunicazioni” nella comunicazione di iscrizione indagato della Procura della Repubblica nei confronti di Aleksandra Matikj, Presidentessa del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”.

Aleksandra Matikj denunciata dall’attuale Presidente della Commissione dei Diritti Umani in Senato e Senatrice di Lega Nord Stefania Pucciarelli e dal suo Avvocato Alessandro Rosson perché secondo loro lei ha offeso giudici della Spezia.

«Sono contenta che le Autorità giudiziarie spezzine abbiano compreso la questione: in effetti, non risulto nemmeno indagata!  Il post di critica che scrissi su Facebook era riferito ad alcuni fatti nazionali di malagiustizia e davvero nulla aveva a che fare con i Giudici della Spezia che, tra l’altro dopo la nostra querela, hanno condannato l’ex candidato di Lega Nord, Davide Tempone per aver scritto: “Anziché case popolari, diamo i forni ai Migranti”. All’epoca dei fatti, fu proprio l’allora Consigliera della Lega della Regione Liguria a mettere un “like” a quella tremenda frase, giustificandosi poi come se fosse stata una notifica di lettura e non un esplicito “mi piace”. È stata indagata, le abbiamo creduto ed anziché ringraziarci, ha pensato di pugnalarmi alle spalle, è imperdonabile. Offesa dalle ingiuste accuse che, anche pubblicamente, mi hanno mosso – continua la Matikj – mi sono trovata in condizione di firmare un’altra segnalazione per i reati di propaganda e istigazione alla discriminazione razziale, etnica e religiosa ed apologia di fascismo: quelle 41 pagine dei post comparsi sulla pagina della Senatrice in questi anni, dove comparivano anche le frasi per noi Migranti come “ammazziamoli”, “spariamo”, “cominciamo a bruciarli” e “mettiamo bombe nei centri di accoglienza”. Decideranno alla Spezia che cosa fare, noi dal nostro Comitato ci siamo sempre comportati correttamente ed in buona fede con tutti: questo è quanto. È però davvero triste quando i fatti da noi comunicati a chi di competenza, non sempre vengono compresi dalla gente come frasi di potenziali assassini violenti ma, quasi, come se fossero degli slogan con i quali fare la carriera politica. Questo tipo di propaganda, basata sulla violenza e sull’odio, non è civile, né decente. E fino a quando ci saranno le frasi e le discriminazioni che le Persone ci segnaleranno, Immigrati od Italiani che siano, noi faremo il nostro Dovere di bravi Residenti e Cittadini.»

Nella foto, a sinistra Aleksandra Matikj, a destra Stefania Pucciarelli