Il direttore Marco Ghiglione parla dei progetti futuri I Delfini – Aquacenter Prà è diventata un importante punto fermo del polo natatorio del ponente genovese. In pochi anni di vita, dal marzo 2006, è cresciuta in modo esponenziale come numeri, tanto da salire sul podio, a sbracciare con impianti quali La Sciorba e La Crocera, nell'ambito cittadino, affiancando realtà storicamente consolidate quali Multedo e Voltri. Il direttore dell'impianto è l'ingegnere Marco Ghiglione, classe '77, ex nuotatore a livello regionale,
"La mia vita è la piscina, e quello che ruota intorno ad una vasca – spiega il direttore -. Sono un ex nuotatore, ho allenato per un paio d'anni una squadra di pallanuoto di ragazzi che non erano più in età per pensare in grande nel nuoto, poi sono diventato responsabile tecnico della piscina di Borzoli. Dal 2006, quando venne aperta, sono direttore della struttura di Prà. Sono stato in vasca dal 1984, anno in cui iniziai i corsi di nuoto, al 1998. Nel 2003 ho conseguito la laurea ed venni chiamato a Borzoli per organizzare manifestazioni. In questo mondo mi diverto, ma a Prà abbiamo passato anche momenti difficili, specie all'inizio. Ora ce la caviamo abbastanza bene perché siamo un bel gruppo, un'ottima squadra. Prima dell'apertura si era venuto a creare un accumulo di debiti e nostro obiettivo era quello di azzerarli. Una volta raggiunto il risultato, abbiamo iniziato a investire nell'impianto. La piscina di Prà è una struttura molto costosa, dal punto di vista tecnologico. La copertura presenta grossi costi, e i consumi di gas ed elettricità sono elevati per mantenerla sempre calda. Questa grossa carenza è stata ripagata con il consenso estivo, da giugno a settembre. La scorsa estate è stata salvata da un eccezionale mese di agosto, dove noi ci mettiamo del nostro con animazione e l'organizzazione di eventi. Cerchiamo sempre di allietare la giornata dei nostri ospiti. Quando aprimmo le voci in giro ci davano pochi mesi di sopravvivenza. Il peggio è passato e ormai l'impianto è diventato una grossa valvola di sfogo per il ponente genovese. L'essere posizionati all'interno della fascia di rispetto ci aiuta, siamo in un bacino riservato agli sport naturali, ma la crisi di Multedo ci ha aiutato nei numeri dell'ultimo anno".
I progetti futuri del direttore e della piscina?
"A me piacciono le sfide, non mi va di stare ancorato in una posizione – prosegue Marco Ghiglione -, per questo mi auguro che il mio lavoro possa andare oltre la piscina di Prà, ma il mio graviterà sempre intorno a una vasca. Siamo riusciti a rendere questo impianto fruibile da tutto il ponente genovese, ma l'obiettivo è farla crescere ancora. Mi riferisco alla struttura estiva che è sotto dimensionata rispetto alla domanda. E' previsto un allargamento della zona solarium e della vasca estiva. Esiste già un progetto del Comune di Genova, legato al parco e al piano urbanistico che toccherebbe anche la viabilità dell'Aurelia. Non saranno lavori di nostra competenza, ma mi auguro che tutto possa essere completato per l'estate del 2013. Sono lavori esterni che non condizioneranno le nostre attività. Vogliamo ampliare la capienza estiva che attualmente può arrivare a 600 persone al giorno, anche se molto strette. Possiamo arrivare a un 10-15% in più. Non fanno parte del progetto, ma sono in fase di studio, anche la realizzazione di strutture collaterali come gli scivoli, perché la nostra è una clientela familiare, oltre a una zona ludica, che interessi la fascia più giovane. Per il prossimo inverno invece ci sarà il rinnovamento della struttura baby e della fisioterapia, oltre alla ristrutturazione degli spogliati. L'Aragno e l'associazione Prà Viva, che gestisce tutta la fascia di rispetto, si faranno carico di questi lavori. Abbiamo tante idee in serbo, condivise dalle persone che mi circondano. Siamo un direttivo di nove elementi, ci riuniamo una volta al mese ufficialmente, ma ci vediamo quotidianamente. Personalmente lavoro sette giorni su sette, diciamo che sono un direttore operativo, o meglio operaio, come avrebbe detto qualcun altro che era più al vertice di me. Negli ultimi due anni siamo cresciuti e una società sportiva come l'Aragno, che ha sempre avuto un'importanza storica nella parte sportiva, ora ha compiti di gestione, tra le poche realtà presenti sul territorio. Ora contiamo su 180.000 presenze annue, contiamo di salire a 200.000 nel 2012. Gennaio è stato incoraggiante, con risultati discreti, il freddo di questi ultimi giorni ci ha massacrati e si prospetta un mese disastroso. Per marzo abbiamo pronti dei lanci promozionali e faremo una serie massiccia di spot".






