Modifica del calendario venatorio per la caccia ai cinghiali.
Con 26 voti a favore (maggioranza di centro destra, Pd, Rete a Sinistra &liberaMENTE Liguria e Liguri con Paita) e 3 astenuti (Mov5Stelle) è stato approvato l’ordine del giorno 542, presentato da Andrea Costa (Liguria Popolare) che impegna la giunta a valutare una modifica del calendario venatorio consentendo la caccia al cinghiale dal 1° novembre al 31 gennaio. Costa ha ricordato che la legge nazionale regolamenta il prelievo venatorio e consente la caccia al cinghiale dal 1° ottobre al 31 dicembre, ma permette alle Regioni di modificare il calendario. Nella Regione Veneto – ha aggiunto – in via sperimentale è possibile cacciare i cinghiali dal 1° novembre 2018 al 31 gennaio 2019 negli altopiani veronesi. In ottobre – ha spiegato – in Liguria le condizioni climatiche sono ancora favorevoli al trekking turistico quindi un grande numero di persone in tutta sicurezza devono poter attraversare zone boschive; nello stesso periodo i boschi sono frequentati anche da numerosi cercatori di funghi. A novembre, inoltre, nei boschi c’è più visibilità perché diminuisce la copertura vegetativa e si riduce il rischio di incidenti. Tutto questo – ha sottolineato – non riguarda le battute di caccia selettive, che andrebbero intensificate per contrastare i danni provocati dagli ungulati all’agricoltura e al territorio.
L’assessore alla caccia Stefano Mai si è dichiarato disponibile a valutare la modifica richiesta dall’ordine del giorno a partire dalla stagione venatoria 2020-2021
Norme per la protezione della fauna omeoterma e l’estensione delle giornate di silenzio venatorio settimanale.
Con 24 voti contrari (maggioranza di centro destra, Pd e Liguri con Paita) e 5 favorevoli (Mov5Stelle e Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) è stato respinto l’ordine del giorno 535, presentato da Marco De Ferrari (Mov5Stelle) e sottoscritto da tutto il gruppo, che impegna la giunta a estendere il silenzio venatorio anche alla domenica e ai giorni festivi. Il consigliere ha rilevato che la legge stabilisce che “il numero delle giornate di caccia settimanali non può essere superiore a tre. Le Regioni possono consentire la scelta al cacciatore, escludendo martedì e venerdì, nei quali l’esercizio dell’attività venatoria è in ogni caso sospeso”. Conseguentemente, alle Regioni – ha detto – non è preclusa l’approvazione di una disciplina più rigida. Secondo l’ultimo dossier della “Associazione Vittime della Caccia” sono state accertate nella stagione 2017/2018 già 115 vittime, di cui 34 civili e 81 cacciatori, e il trend e fortemente negativo rispetto alla stagione precedente.
L’assessore alla caccia Stefano Mai si è espresso contro in quanto contrasterebbe con la normativa vigente.
Dibattito congiunto sui due ordini del giorno
Alice Salvatore (Mov5Stelle) è intervenuta a sostegno dell’ordine del giorno 53 e ha annunciato voto di astensione sull’ordine del giorno 542
Valter Ferrando (Pd) ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno 542 ma ha chiesto di specificare nel testo la richiesta di avvio delle modifiche al 2020, e ha dichiarato voto contrario all’ordine del giorno 535 perchè limiterebbe in modo eccessivo la caccia.
Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria- Salvini) ha chiesto una modifica all’ordine del giorno 535: chiudere la caccia alla domenica alle ore 14.
Andrea Costa (Liguria Popolare) ha spiegato che, essendo già stato definito l’avvio della prossima stagione venatoria il 6 ottobre, il suo documento si riferisce alla successiva stagione e ha espresso perplessità sull’ordine del giorno 535.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha ribadito la bontà dell’ordine del giorno 535.
Claudio Muzio (FI) ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno 542 e voto contrario all’ordine del giorno 535 perché finirebbe per impedire, di fatto, l’attività venatoria.
Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMente-Liguria) ha invitato a non avere un approccio ideologico sull’attività venatoria
Giovanni Boitano (Liguri con Paita) ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno 542 rilevando la necessità di evitare lo spopolamento dell’entroterra.
Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) ha condiviso il documento 542 mentre ha annunciato voto contrario al documento 535 sottolineando la necessità di ridurre la presenza dei cinghiali anche nei centri urbani.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha sostenuto le finalità dell’ordine del giorno 535
Rinviate in commissioni le seguenti mozioni 234 e 262 sulle centrali Enel di Genova e La Spezia
Centrale Enel della Spezia e di Genova sulle opportunità del progetto Futur-E
La mozione 234 è stata presentata da Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria), e sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Pastorino: impegnava la giunta a definire strategico, per Genova e Spezia, il progetto Futur-E, (che prevede la riconversione di 23 impianti di produzione elettrica), a considerare le potenzialità e le tecnologie del nuovo brand Enel-X sia per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili sia per il suo utilizzo sostenibile, ad avviare un tavolo istituzionale per il progetto Futur-E in Liguria, a coinvolgere le comunità per ripensare le aree occupate dai siti produttivi ENEL a Genova e alla Spezia. Il documento, fra l’altro, chiede di definire con ENEL un protocollo di dismissione delle due centrali, un piano di bonifica delle aree, di potenziare i controlli a tutela della salute, favorire l’insediamento di attività ad elevata tecnologia e coinvolgere Enel-X per ripensare in chiave hi-tech la produzione e l’uso dell’energia elettrica.
Sostituzione dell’unità a carbone con una nuova unità a gas nella Centrale termoelettrica della Spezia “Eugenio Montale”
La mozione 262 , presentata da Alice Salvatore (Mov5Stelle) e sottoscritta da tutto il gruppo, verteva sul progetto di sostituzione dell’unità a carbone con una nuova unità a gas nella Centrale termoelettrica della Spezia “Eugenio Montale. Il documento chiedeva alla giunta di attivare, insieme con le due Amministrazioni Comunali interessate, un tavolo di concertazione, definire uno studio di danno sanitario prodotto ad oggi dalla centrale, richiedere da parte di Enel i dati che documentino l’effettiva necessità di realizzare una centrale a turbogas; impostare una serie di scenari di fattibilità tecnico economica sul futuro dell’area Enel non limitati alla sola produzione di energia elettrica e che prevedano la produzione di energia tramite l’utilizzo di fonti rinnovabili – non inquinanti. Il documento, inoltre, chiede una valutazione di impatto integrato ambientale e sanitario; verificare la gestione attuale della centrale e l’eventuale revisione dell’AIA, considerato il perdurare della presenza della centrale e carbone e, infine, chiede alla giunta di attivarsi verso i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell’Ambiente affinché si mantenga il 2021 per la dismissione della centrale a carbone.
Dibattito congiunto sulle due mozioni
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha annunciato che tutti i consiglieri del gruppo hanno aggiunto la firma alla mozione 234 in quanto complementare alla mozione 262, presentata dallo stesso Movimento5 Stelle
Andrea Costa (Liguria Popolare) ha chiesto di rinviare le due mozioni nella competente commissione consiliare: «Sarebbe utile, su un tema così importante, provare a condividere un percorso per dare maggiore forza alla nostra azione – ha spiegato – pur consapevoli che sono ben chiare le competenze». Costa ha lanciato una proposta: «Ritengo sarebbe utile ascoltare non solo tutti gli attori interessati al tema, ma anche i ministri competenti».
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha condiviso la proposta di Costa ma ha chiesto tempistiche precise per completare l’approfondimento.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha accolto la proposta di Costa chiedendo che gli approfondimenti siano fatti in seduta congiunta dalle commissioni Ambiente, Sanità e Sviluppo economico.
Francesco Battistini (Rete a Sinistra &liberaMENTE-Liguria) ha chiesto che al tavolo partecipino non solo le associazioni ma anche le istituzioni coinvolte
Giovanni Lunardon (Pd) ha sottolineato il ruolo della Regione nella riconversione, in quanto ha potere di veto, ha chiesto tempi certi e che gli approfondimenti in commissione siano precedenti all‘intesa.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha auspicato che la chiusura della centrale Enel a carbone e la riconversione siano fatte nel più breve tempo possibile.
Juri Michelucci (Pd) ha rilevato criticamente che la centrale della Spezia continuerà a bruciare carbone almeno fino al 2021 e che non ci sarà una chiusura totale dell’impianto come, invece, auspicava la popolazione e le novità del piano energetico nazionale peggiorano la situazione.
Il rinvio in commissione, proposto da Costa, è stato accolto, infine dai firmatari dei due provvedimenti purché siano definiti i tempi degli approfondimenti fatti in seduta congiunta delle due commissioni competenti e che la giunta non assuma iniziative prima della fine dei lavori delle Commissioni.
Nel dibattito sul rinvio è intervenuto il presidente della Giunta Giovanni Toti: «Colgo l’occasione per aggiornare il Consiglio degli ultimi passaggi sulla centrale Enel di La Spezia richiamata dalle due mozioni, perché credo che stiamo discutendo due mozioni che sono superate dagli ultimi accadimenti, almeno in alcune loro parti. E stato presentato dal Governo il Piano energetico nazionale, che prevede una serie di cambiamenti rispetto alle precedenti comunicazioni». Toti ha aggiunto: «Si conferma la chiusura definitiva della Centrale a carbone di Genova, mentre si prevede la trasformazione della Centrale a carbone di Spezia in turbogas, in attesa che la rivoluzione sulle rinnovabili, che dovrebbe concludersi di qua al 2030, consenta al Paese un’autosufficienza energetica senza bisogno di alimentare la rete elettrica con gli idrocarburi». Il presidente ha sottolineato che fino alla settimana scorsa non esisteva realmente la richiesta di Enel di chiusura del carbone al 2021: «Enel effettivamente intende chiudere il ciclo a carbone nel 2021, mentre la trasformazione a turbogas della stazione di Spezia avverrà dopo il 2021». Toti ha aggiunto, per quanto riguarda la Liguria: «È evidente che è un Piano energetico che è cambiato in corsa e quindi occorre approfondire con le istituzioni locali e non solo, con le parti sociali». In merito ad alcuni aspetti delle mozioni ha aggiunto: «La richiesta di AIA e tutte le procedure in corso già prevedono la mappatura del rischio sanitario e tutte le cose che vengono richieste, sono già legge dello Stato, ma abbiamo già istituito un tavolo con Enel e le istituzioni territoriali locali, abbiamo aderito alla richiesta delle parti sociali e anche dei Comuni limitrofi di partecipare al tavolo». Il presidente ha concluso: «Abbiamo registrato una generica, al momento, disponibilità di Enel di discutere con le istituzioni locali l’affiancamento rispetto alla riconversione a turbogas di quella vasta area con un piano di sviluppo legato ad altri progetti». Toti ha, quindi, condiviso la proposta di Costa di rimandare i due testi in Commissione «per seguire anche, in parallelo, i lavori dell’amministrazione e dei governi locali e regionale rispetto a questo tema, e quindi di tenerci reciprocamente aggiornati o produrre suggerimenti che siano utili al dibattito futuro».
Passaggio ad ANAS di strade liguri di interesse nazionale
Approvata all’unanimità la mozione 195 presentata da Luca Garibaldi (Pd) e sottoscritta dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta a istituire tavoli di coordinamento fra Città Metropolitana e Province, coinvolgendo ANAS e i Comuni, per definire le priorità e gli interventi più urgenti sulle strade liguri. Nel documento si ricorda che si è arrivati alla procedura di riclassificazione nella rete stradale di interesse nazionale di strade ex statali nel territorio ligure: è prevista, fra l’altro, la riclassificazione della ex SS 35 “dei Giovi”; ex SS 225 “della Fontanabuona”; ex SS 330 “di Buonviaggio”; ex SS 331 “di Lerici”; ex SS 334 “del Sassello”; ex SS 432 “della Bocca di agra”; ex SS 456 “del Turchino”; ex SS 523 “del Colle di Cento Croci”; ex SS 582 “del Colle i S. Bernardo”; ex SS 586 “della Val d’Aveto”; ex SS 654 “di Val Nure”; ex SS 453 “di Valle rroscia”; ex SS 28 “del Colle di Nava”).
Accolto un emendamento di Mauro Righello (Pd) che ha chiesto di inserire fra le strade anche la ex Sp582 Colle San Bernrardo che va dalla provincia di Cuneo ad Albenga
Manutenzione della S.S. n° 586 “della Valle dell’Aveto” e della S.S. n° 654 Val Nure.
Approvato all’unanimità l’ordine del giorno 497, presentato da Claudio Muzio (FI) e sottoscritto dal collega di gruppo Angelo Vaccarezza, che impegna la giunta ad attivarsi presso ANAS affinché vengano avviati urgentemente gli interventi di ripristino delle normali condizioni di praticabilità e sicurezza della strada statale n. 586 della Valle dell’Aveto e della strada statale n. 654 della Val Nure. Nel documento si rileva che la precaria condizione della carreggiata in numerosi tratti delle due strade costituisce un pericolo per quanti quotidianamente e occasionalmente usufruiscono di queste arterie. Muzio ha ricordato un ordine del giorno su questo problema, approvato il 29 luglio scorso dal Consiglio Comunale di Santo Stefano d’Aveto.
Dibattito congiunto sull’ordine del giorno 195 e 497.
Vittorio Mazza (Lega Nord Liguria-Salvini), Fabio Tosi, Marco De Ferrari e Alice Salvatore del Movimento5Stelle, Franco Senarega e Giovanni De Paoli della Lega Nord Liguria-Salvini, Mauro Righello (Pd), Giovanni Boitano (Liguri con Paita) sono intervenuti a favore dei due ordini del giorno
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha illustrato gli interventi fatti e programmati.
Stato di emergenza climatica
E stato approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a dichiarare lo stato di emergenza climatica e ambientale riconoscendo le responsabilità storiche del cambiamento climatico; ad attivare ogni possibile contributo per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5 gradi e fissare l’obbiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas climalteranti entro il 2030, a dare massima priorità al contrasto al cambiamento climatico nell’agenda dell’amministrazione regionale; a garantire che le misure di contrasto e mitigazione vengano implementate secondo il principio di giustizia climatica; a invitare tutte le istituzioni territoriali, a partire dai Comuni fino al Governo, a varare analoghi provvedimenti; a progettare una riconversione ecologica dell’economia a partire da un radicale mutamento nella produzione e negli usi dell’energia in grado di coniugare traguardi di sviluppo sostenibile e di giustizia sociale senza pregiudicare i cicli naturali e, infine, a richiedere l’esclusione dal “patto di stabilità” delle spese di Regioni e Enti locali per la riduzione delle emissioni e all’adattamento al cambiamento climatico soprattutto per le risorse finalizzate al risparmio energetico, allo sviluppo delle energie rinnovabili e alla messa in sicurezza del territorio contro il dissesto idrogeologico.
Procedura di licenziamento Ferrotel Ventimiglia
Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Giovanni Barbagallo, in cui ha chiesto alla giunta quali provvedimenti assumerà in riferimento alla situazione dei lavoratori della società Pulizia Servizi che gestisce, in appalto per conto di Ferservizi, i Ferrotel (che ospita il personale mobile di Trenitalia che deve pernottare presso Ventimiglia) in Liguria, per ricollocare gli esuberi generati dalla scelta di Trenitalia e Ferservizi per i lavoratori di Pulizia Servizi, che operano nella provincia di Imperia. Nel documento si rileva che sono state aperte le procedure di licenziamento per 5 lavoratori della società.
L’assessore alle politiche del lavoro Gianni Berrino ha condiviso la preoccupazione del consigliere ma ha dichiarato che fino ad ora non è arrivata nessuna richiesta di apertura della procedura di licenziamento. L’assessore si è comunque impegnato ad aggiornare il Consiglio e a prendere contatti in merito con Trenitalia.
Crisi del punto vendita del Gruppo Grancasa a Sarzana.
Mauro Righello (Pd) ha presentato un’interrogazione, firmata dal collega di gruppo Juri Michelucci, in cui ha chiesto alla giunta se, come avvenuto in passato per analoghe situazioni di crisi aziendali, la Regione supporterà la ricollocazione dei lavoratori del Gruppo Grancasa del punto vendita di Sarzana attraverso percorsi formativi, di inserimento lavorativo e outplacement, compreso lo strumento finanziario dell’incentivo all’assunzione. Michelucci ha ricordato che il gruppo, che opera dagli anni ’80 nel settore della grande distribuzione con la commercializzazione di prodotti per la casa, ha registrato negli ultimi anni forti cali di fatturato.
L’assessore alle politiche del lavoro Gianni Berrino ha ricordato l’incontro del 13 giugno scorso con il vicesindaco di Sarzana e le organizzazioni sindacali e i rappresentanti dei centri per l’impiego in cui è stato ribadito che la Regione, per favorire la ricollocazione di dipendenti di imprese in crisi, si è dotata di progetti che prevedono attività formative di orientamento e di accompagnamento al lavoro per addetti in esubero sottoposti a licenziamento e che dalla prossima settimana saranno a disposizione incentivi alle imprese per un bonus assunzionale.
Situazione dell’ospedale “Santa Maria di Misericordia” di Albenga
Paolo Ardenti (Lega Nord LiguriaSalvini) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta i motivi della chiusura e della sospensione del servizio degli ambulatori di cardiologia e, in via temporanea, della sospensione delle attività di quello di ortopedia dell’ospedale “Santa Maria di Misericordia” di Albenga e le iniziative intraprese in merito dall’ASL2. Ardenti ha sottolineato che l’ospedale rappresenta un punto di riferimento per i Comuni del Distretto e che il 21 febbraio scorso è stata affidata, in regime di concessione all’ Istituto Ortopedico Galeazzi per 7 anni, con possibilità di proroga per ulteriori 5 anni, la gestione privata dell’ospedale.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha dichiarato che l’ambulatorio di cardiologia non è chiuso e sono garantiti i servizi previsti e anche l’assistenza ai ricoverati. Per quanto riguarda il polo di ortopedia Viale ha ricordato la carenza di specialisti sia a livello nazionale che regionale spiegando che questa carenza ha richiesto una riorganizzazione del servizio coinvolgendo anche l’ospedale di Pietra Ligure.
Adeguamenti statutari degli Enti Parco
Luca Garibaldi (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di sospendere i termini per gli adeguamenti degli statuti degli enti parco fino a quando non sarà definita la questione di legittimità costituzionale, sollevata dal Governo contro la legge regionale di riordino del settore dell’aprile scorso. Garibaldi ha rilevato che la legge prevede che gli enti adeguino gli statuti entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della norma, ma tra gli elementi di censura del Governo compaiono anche diverse disposizioni statutarie in difformità rispetto alla legge nazionale 394 del 1991 e che il termine per gli adeguamenti statutari è metà agosto.
L’assessore ai parchi Stefano Mai ha ammesso che il problema è complesso e che sono in corso gli approfondimenti necessari per stabilire se è necessario proseguire sulla linea tracciata dalla legge regionale.
Protocollo d’Intesa per la qualità del lavoro nella demolizione e ricostruzione del Ponte Morandi
Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Sergio Rossetti, in cui ha chiesto alla giunta di intervenire presso il Commissario straordinario per la ricostruzione per rendere operativo il Protocollo d’intesa, siglato nel marzo scorso, che prevede che sia favorita l’assunzione, da parte delle imprese coinvolte, di lavoratori iscritti presso i centri per l’impiego competenti della zona di pertinenza o interessati ad ammortizzatori. Il documento stabiliva, inoltre, che per le lavorazioni edili ed affini, qualora le imprese dovessero necessitare di ulteriore forza lavoro, verrà proposto di dare priorità ai lavoratori edili che insistono nella provincia di Genova.
L’assessore alle politiche del lavoro Gianni Berrino ha ricordato che il 27 giugno è stato promosso dalla Struttura commissariale, su richiesta dei sindacati, un incontro con l’impresa Pergenova, appaltatrice dei lavori di ricostruzione del ponte, in cui è stata anche esaminata la situazione relativa all’occupazione dei lavoratori genovesi, e la riunione si è conclusa con un preciso piano operativo finalizzato alla verifica dei fabbisogni anche presso tutte le imprese subappaltatrici in modo da favorire assunzioni in qualità e quantità professionali adeguate di lavoratori della provincia di Genova.
Programma di servizi di Poste per i piccoli comuni
Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali iniziative ha adottato per rispondere alla richiesta di chiarimenti avanzata dal sindaco di Vobbia a Poste Italiane circa un caso di truffa ai danni di risparmiatori e correntisti. Il consigliere ha chiesto, inoltre, quali azioni sono o saranno assunte per costituire un Tavolo di confronto fra piccoli comuni e Poste Italiane per attuare il programma di servizio per i Comuni sotto i 5.000 abitanti o, eventualmente, anticiparne gli effetti a favore delle comunità in cui si sono verificati gravi disservizi.
L’assessore alla tutela dei consumatori Gianni Berrino ha spiegato che non è possibile fare anticipazioni sull’inchiesta in corso e ha illustrato l’esito dell’incontro del 28 giugno scorso con Anci e Poste Italiane in cui è stato verificato che le lamentele sono state avanzate dai Comuni di Mezzanego, Lorsica e Favale di Malvaro e ha illustrato nel dettaglio le misure ipotizzate, in particolare per Favale di Malvaro e Lorsica dove è più ridotta l’apertura degli sportelli postali.
Bando 2019 per i Comuni fino a 1000 abitanti per parcheggi, marciapiedi ecc
Sergio Rossetti (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi di gruppo, sulla delibera della giunta del 21 giugno scorso sulla definizione dei criteri e dei requisiti, per assegnare contributi ai Comuni per la realizzazione di parcheggi, marciapiedi ed attraversamenti . Rossetti ha rilevato che per 99 Comuni vengono stanziati 383 mila 937 euro, di cui 102 mila 875 nell’assestamento di bilancio 2019-2021, pari a 3 mila 878 euro a Comune, e che le amministrazioni hanno 30 giorni dalla pubblicazione della deliberazione per presentare i progetti. Il consigliere ha chiesto quando verranno stanziati nuovi finanziamenti nel 2019 e se verranno prorogati i termini di presentazione dei progetti.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha spiegato che quest’anno è stata stanziata la stessa cifra dell’anno scorso più alcuni residui che si aggiungono ogni anno e che prevede un contributo fino ad un massimo di 50 mila euro per i 99 Comuni fino a mille abitanti per un totale di 383 mila euro. L’assessore ha ricordato che il termine dalla pubblicazione del bando, aperto il primo luglio, è di 30 giorni in modo da garantire l’effettiva cantierabilità degli interventi. L’assessore si è impegnato a verificare le domande giunte alla scadenza del bando.
Vaccinovigilanza in Liguria
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Francesco Battistini, in cui ha chiesto alla giunta quale sia lo stato dell’arte della vaccinovigilanza attiva, in particolare se siano stati segnalati nell’anno 2018 AEFI (eventi avversi che seguono l’immunizzazione) in Liguria. Pastorino ha spiegato che la vaccinovigilanza prevede la raccolta, valutazione, analisi e comunicazione degli eventi avversi che seguono l’immunizzazione per valutare la sicurezza dei prodotti medicinali e accertare che il rapporto beneficio/rischio (B/R) si mantenga favorevole nel corso del tempo.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha condiviso l’importanza della vaccinovigilanza e ha illustrato nel dettaglio la rete di rilevazione nazionale, a cui contribuisce anche la Liguria, e ha illustrato le possibilità di consultazione da parte dei cittadini.
Variante al Piano del Parco Montemarcello Magra Vara per il ponte fra Santo Stefano Magra e Ceparana.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di colmare le lacune evidenziate dal parere della VAS sul collegamento fra il raccordo autostradale e la sponda destra del Magra nel tratto fra Santo Stefano Magra e Ceparana e delle successive fasi di progettazione. Il consigliere ha chiesto, inoltre, se il finanziamento dell’opera viene condizionato dal pieno recepimento delle indicazioni prodotte dal parere della VAS. Salvatore ha sottolineato che il parere sottolinea l’insufficiente valutazione degli aspetti geologici e idraulici contenuta nel Rapporto Ambientale Preliminare, da approfondire nelle successive fasi progettuali.
L’assessore all’ambiente Giacomo Giampedrone ha spiegato che i progettisti hanno ottemperato a quanto richiesto nel parere motivato di Vas e che pertanto si poteva procedere all’approvazione della variante e che le indicazioni contenute nella pronuncia di Vas sono dirette al soggetto attuatore e non è, dunque, possibile attualmente conoscere con quali modalità il soggetto attuatore, cioè Salt, provvederà alle condizioni poste nella pronuncia di Vas. Giampedrone ha aggiunto che il parere motivato di Vas ha carattere vincolante per quanto riguarda l’esecuzione dell’intervento.
Nomina del prossimo Direttore Generale A.Li.Sa.
Alice Salvatore (Mov5Stelle) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta per quali motivi non si è ancora provveduto a nominare il direttore generale di ALISA e se intende proseguire con la gestione commissariale o se potrà essere individuata una figura manageriale in conformità con quanto previsto dalla normativa regionale. Secondo Salvatore il commissario di ALISA non gode dei requisiti per la direzione generale mentre il suo incarico è stato rinnovato fino al prossimo 31 luglio anche se, tre anni dopo l’istituzione di ALISA, non dovrebbe sussistere alcuna situazione di eccezionalità che giustifichi ancora la nomina di un Commissario straordinario.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha difeso l’istituzione e il ruolo di Alisa sottolineando che, con la sua istituzione, Regione Liguria ha anticipato un modello organizzativo in Italia che abbina efficientamento e organizzazione della sanità e ha accusato il consigliere di fare attacchi personali.
Struttura di neuropsichiatria infantile al Distretto di Sarzana e Val di Magra
Juri Michelucci (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta dove sarà collocata la struttura di Neuropsichiatria infantile per l’utenza che risiede nel distretto 19 (Sarzana e Val di Magra) e a che punto sono le assunzioni promesse a potenziamento del servizio. Michelucci ha ricordato che ASL 5 ha recentemente disdetto il contratto con la struttura privata che ospita il servizio e avanza l’ipotesi di trasferire la struttura presso l’ospedale San Bartolomeo di Sarzana dove i bambini condividerebbero gli spazi con pazienti ospedalieri mentre attualmente vengono seguiti in ambienti a loro dedicati.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato che nell’atto di autonomia aziendale viene riconosciuta alla neuropsichiatria la categoria di struttura complessa, afferente al Dipartimento di salute mentale e dipendenze e ne ha elencato le funzioni e il ruolo. Viale ha quindi annunciato che è in corso di valutazione un progetto per trasferire nella nuova sede di via Agostino Paci, che ad oggi viene ritenuta quella con le caratteristiche idonee, ma che si stanno vagliando anche altre opzioni. L’assessore ha quindi illustrato nel dettaglio tutti progetti di potenziamento nel distretto 19.
Bando sul PSR 2014-2020 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole”
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta dal collega di gruppo Francesco Battistini, in cui ha chiesto alla giunta perché la seconda fascia del bando 2014-2020 “Sostegno a investimenti nelle aziende agricole” ha ricevuto una dotazione finanziaria insufficiente, determinando un tasso di finanziabilità limitato e il mancato assolvimento del fabbisogno, che era prevedibile anzitempo, e di assicurare maggiore omogeneità nella valutazione delle pratiche, maggiore rapidità in tutte le procedure, maggiore continuità e garanzia di finanziamento.
L’assessore all’agricoltura Stefano Mai ha assicurato l’impegno della Regione per trasferire su questa misura ulteriori fondi ma ha riconosciuto che le risorse complessive non possono soddisfare tutte le domande pervenute. L’assessore ha dichiarato che è stata fatta una prima rimodulazione finanziaria per aggiungere nuovi fondi a questa misura e che una seconda rimodulazione verrà fatta entro la fine dell’anno.
Riduzione dei superticket
Luca Garibaldi (Pd) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta da tutto il gruppo, in cui ha chiesto alla giunta i motivi per i quali non sono state ancora presentate e approvate le misure regionali in previste dalla legge regionale 17 dicembre 2016, n. 34; “Piano di efficientamento del Servizio Sanitario Regionale”, che prevede la rimodulazione della quota aggiuntiva per prestazioni di diagnostica e specialistica. Il consigliere ha chiesto, inoltre, le linee di indirizzo per questa rimodulazione e ha ricordato che la Liguria ha potuto accedere solo al riparto della quota di 48 milioni in quanto altri 12 milioni erano destinati solo alle Regioni che avessero già avviato azioni per ampliare i soggetti esentati.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha assicurato che la Regione sta rispettando i tempi previsti e ha garantito l’impegno ad intervenire su questo aspetto in quanto – ha detto – si tratta di un tema molto importante.
Verifiche sanitarie presso l’arenile di Voltri.
Su questo argomento sono state presentata due interrogazioni: una da Giovanni Battista Pastorino, (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria),e sottoscritta dal collega di gruppo Francesco Battistini, , la seconda da Valter Ferrando (Pd) e sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Lunardon.
Pastorino ha chiesto alla giunta di prevedere un’indagine sanitaria sull’arenile di Voltri, per fornire elementi certi alla popolazione, al Consiglio Regionale e alle altre Istituzioni territoriali circa la sicurezza di poter usufruire di uno spazio pubblico e di rilevare se ci sia stato un incremento di patologie dermatologiche durante il periodo di ripascimento. Il consigliere ha rilevato che con il ripascimento è stato utilizzato anche materiale proveniente dalla foce del Rio San Pietro che è stato per settimane in giacenza nel bacino portuale di Pra’ a contatto quindi con un’area a forte impatto abitativo e industriale,
Ferrando ha chiesto alla giunta di effettuare nuove analisi chimico batteriologiche sul materiale con cui è stata risistemata la spiaggia di Voltri per stabilire se gli episodi dermatologici denunciati da alcuni cittadini possano essere legati alla presenza di agenti patogeni e, nel caso, di stabilire quale ne sia l’origine. Il consigliere ha sottolineato che a fine febbraio ARPAL aveva svolto analisi chimiche e batteriologiche sul materiale utilizzato per il ripascimento che avevano dato esito negativo circa eventuali contaminazioni o presenze rilevanti di metalli pesanti ed idrocarburi ma e la spiaggia di Voltri – ha concluso – nel periodo estivo, è altamente frequentata.
L’assessore alla sanità Sonia Viale, citando una comunicazione in merito della Asl3 circa alcune notizie di stampa su un caso di patologie dermatologiche, ha affermato che tale caso non va messo in relazione alla frequentazione della spiaggia. In merito alle verifiche sul materiale del ripascimento l’assessore ha spiegato che la competenza è di Arpal a cui chiunque può chiedere approfondimenti ulteriori
Tutela dei minori
Claudio Muzio (FI) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Angelo Vaccarezza, in cui ha chiesto alla giunta di rafforzare il monitoraggio e il controllo dell’affido di minori nel territorio ligure e di convocare in tempi brevi, presso l’assessorato alla Sanità, un tavolo con i direttori generali e socio sanitari delle ASL liguri, per un confronto e ad un approfondimento. Il consigliere ha ricordato un ordine del giorno sullo stesso tema, che aveva presentato in aula nel settembre 2017 e i recenti fatti di cronaca avvenuti in Emilia su presunti abusi compiuti su minori, per sottrarli alle famiglie d’origine e darli, in affido retribuito, a conoscenti.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha condiviso con il consigliere l’importanza di una forte attenzione sul tema dell’affidamento dei minori e ha illustrato tutti i tavoli di coordinamento attivati a livello regionale in collaborazione con tutti i soggetti coinvolti sottolienando l’importanza della formazione degli operatori sociali.
Delibera ALiSa sulla revisione dei progetti di vita indipendente.
Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Pastorino, sulla delibera n. 72 del 7 marzo 2019 di A.Li.Sa. che modifica la gestione dei contributi per i Piani di assistenza individualizzati” (PAI) dei “Progetti di vita indipendente”. Battistini ha rilevato che a causa di questa revisione, molti dei progetti saranno interrotti o non più finanziati con le stesse modalità. Il consigliere ha chiesto alla giunta se sia stata predisposta una analisi dei PAI, e dei progetti collegati, attivi e quali di questi non saranno più finanziabili, e dunque interrotti, e sia stata predisposta, prima della revisione, una precisa analisi sulle conseguenze dell’interruzione di ogni singolo progetto attivo.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha spiegato che il progetto è una innovazione a livello nazionale ma ha sottolineato che si tratta di una misura di sostegno non economico ma volta al recupero di autonomia funzionale del soggetto. Ogni Pai, essendo un progetto in fase ancora iniziale, è sottoposto a una revisione periodica. L’assessore ha assicurato che nessun progetto sarà interrotto ma potranno esserci variazioni dei Pai nella fase della revisione periodica prevista a livello nazionale.
Situazione in cui versano gli autobus di ATC Esercizio alla Spezia.
Juri Michelucci (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta quali iniziative assumerà per affrontare la situazione in cui versano i mezzi di trasporto pubblico di ATC Esercizio. Il consigliere ha ricordato che con l’arrivo della stagione estiva i bus di ATC Esercizio sono molto affollati e che a giugno alcuni bus si sono guastati con, ad esempio, un principio di incendio sul raccordo che dalla Spezia conduce e Santo Stefano Magra, inoltre spesso i mezzi sono privi di aria condizionata perché l’impianto è guasto. La situazione – ha concluso – rischia sempre più di peggiorare, non solo a causa dell’affollamento ma anche a causa degli impianti di aria condizionata non funzionanti.
L’assessore ai trasporti Gianni Berrino in una lunga e dettagliata risposta ha illustrato il rinnovamento del parco bus avviato dalla Regione per ATC con l’acquisto di 23 nuovi bus per un importo di 4 milioni e 200 mila euro. Riguardo ai disagi Berrino ha annunciato di avere inviato una nota alla provincia della Spezia affinché comunichi gli interventi che intende attuare per la programmazione del servizio estivo e ha assicurato che la risposta sarà comunicata tempestivamente al Consiglio
Carenza di personale infermieristico ALS 5
Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Pastorino, in cui ha chiesto alla giunta in quante unità è stimata la carenza sia infermieristica che sociosanitaria, nel periodo estivo, negli ospedali di ASL 5 e come intende affrontare l’emergenza. Il consigliere ha rilevato che il 29 giugno una delle sigle sindacali che rappresentano gli infermieri in ASL5, il Nursind, ha evidenziato uno stato di forte carenza infermieristica nel comparto operatorio dell’ospedale Sant’Andrea e la crisi sarebbe accentuata dal periodo estivo, a causa delle ferie del personale e da un potenziale aumento dei carichi di lavoro nel comparto emergenziale dovuto all’afflusso turistico.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha fornito al consigliere una lunga e articolata risposta relativa agli organici di medici, infermieri, operatori sanitari comprensiva dei turni e del tipo di contratto applicato, con le misure attuate nel periodo estivo.
Rottura giunto autostrada A12 presso il viadotto “Sori”.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta da tutti i consiglieri del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta in che modo viene programmata la manutenzione sulla A12 e i dati relativi ai lavori effettuati. Tosi ha ricordato che il giorno 3 luglio scorso mla rottura di un giunto sull’autostrada A12, all’altezza del viadotto “Sori”, insieme ad una buca presente sulla strada, ha danneggiato quattro auto e un camion. Solo per un caso fortuito – ha aggiunto – è stato evitato che accadesse un incidente più grave e l’ente concessionario è tenuto a presentare ogni anno un programma dei lavori di ordinaria manutenzione e più in generale dei lavori relativi al miglioramento della rete.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha spiegato che la materia non è di competenza regionale ma del ministero alle infrastrutture e, dunque, di non poter conoscere l’elenco degli interventi di manutenzione previsti la cui approvazione, peraltro, non spetta alla Regione. L’assessore ha annunciato di avere comunque inviato la richiesta del consigliere al Provveditorato alle opere pubbliche per ottenere i chiarimenti richiesti.






