I biglietti sono stati acquistati con largo anticipo, a giugno .
Il giorno della partenza è arrivato, le avverse condizioni climatiche che hanno flagellato la Toscana e l’alto Lazio con l’interruzione dell’Aurelia ci impongono di anticipare l partenza.
Appuntamento alle 0,30 di sabato 17.11, presso la Club HOUSE del “ Pino Valle†arrivano i primi, alla spicciolata .Poi un nutrito numero di auto.
Tutti indossano qualcosa con il colori dell’Italia, ma in particolare i piccoli rugbisti hanno preferito la tuta di rappresentanza dell’Imperia Rugby.
Giacomo l’autista del pullman è puntuale alle 0,45 si parte, programmiamo la prima sosta prima di La Spezia, si parte.
In piazza Dante l’autobus si ferma, qualcuno chiede il perché , altri guardano fuori da finestrini, poi una sonora risata due coniugi hanno lasciato i biglietti d’ingresso all’ Olimpico a casa. Una corsa in taxi verso casa e ritorno, si riparte.
La notte avanza e il viaggio è lungo. I piccoli atleti si addormentano, non del tutto, qualche adulto chiacchiera sotto voce, qualcuno ronfa……
Le prime luci dell’alba impongono una sosta per un caffè ed una primo assaggio di colazione.
Alle 10 siamo a Roma in Hotel preso possesso della camera appuntamento alle 13 per recarci allo stadio.
Poco tempo per consumare un pranzo per alcuni frugale ( Rigatoni alla matriciana, Bucatini cacio e pepe, un panino con la porchetta , saltinbocca alla romana e per fine dolce e caffè) …….. meno male che c’era poco tempo.
Alle 13,30 siamo nel vialone che porta all’Olimpico , siamo immersi in una marea di auto, pedoni coloratissimi e chiassosi, i colori predominanti azzurro, rosso, verde, bianco. Bandiere, striscioni, maglie delle squadre di appartenenza.
Ma si !!!!!?!! Scendiamo dall’autobus ed uniamoci anche noi a questo inizio di festa.
Siamo vicino alla palazzina del Coni delle sirene irrompono prepotenti, guardo è una scorta, dietro un autobus con una targhetta ben visibile “ ALL BLACKSâ€.
Le foto e i filmini si sprecano .
Cancello 33 , si entra l’Olimpico non è pieno. In campo i giocatori compiono alcune fasi di riscaldamento, qualche schema, scatti ,esercizi…..
Marco under 14 con la sua maglia ufficiale dell’ Imperia Rugby guarda attento, LOLLO imita qualche esercizio, entrano per il riscaldamento anche i mitici ALL Blacks.
GEREMIA under 12 guardando il riscaldamento della mischia , grida “ NONNO GIO’ anche lo facciamoâ€
LUDOVICO under 12 apprendista Pilone osservando una fase relativa alla touche quasi sconsolato ammette “loro la fanno meglioâ€
VALERIO under 8 confuso in quel continuo e incessante frastuono commenta “ QUANTA GENTEâ€
Siamo solo al riscaldamento.
Massimo, Giandomenico, Alessandro nostri allenatori qualificati 1 Livello, scrutano con attenzione ogni spostamento, ogni schema , anche la posizione dei birilli sul campo.
Da una porta letterale entrano dei ragazzi con delle bandiere lo spiker annuncia che sono i portabandiere delle società italiana iscritti alla FIR ( Federazione Rugby Italiana) nelle prime posizioni (14) c’è la “gabbianella “ logo dell’Imperia Rugby.
Qualcuno si commuove, altri applaudono, altri cercano disperatamente di fotografare la bandiera. E’ un turbinio di colori, suoni, ovazioni, applausi.
Le squadre fanno rientro negli spogliatoi, hanno terminato il riscaldamento, ci siamo quasi.
Sul campo con passo sicuro e preciso avanza la Fanfara dei Carabinieri.
Parte l’inno della Nuova Zelanda silenzio, alla fine parte l’applauso.
E’ ora il momento che tutti aspettano in 73.000 intoniamo l’inno di Mameli, alto che commozione .. ..
qui ci scappano le lacrime e semplicemente meraviglioso.
La partita ha inizio una buona Italia tiene testa ai Neozelandesi. Un primo tempo che soddisfa in tanti, grandi piccoli e anche i simpatici pakistani che vendono birra , coca pop corn a prezzi ELEVATISSIMI.
Il secondo tempo non ha storia gli ALL BLAKS hanno tecnica da vendere, fiato da sprecare ed una classe eccelsa ,hanno deciso di chiudere la partita. L’ITALIA chiusa in difesa , non fa niente i nostri campioni si sono comportati benissimo.
Si torna in albergo per cenare o andare in giro per Roma.
La mattina di domenica dopo un violento temporale notturno, colazione e giro turistico per ROMA con guida .
Prima tappa Colosseo, prendiamo lo striscione pronti a immortale questa trasferta vicino allo “ stadio†più famoso della storia.
Irene l a nostra guida romana , ci scatta qualche foto, il giro sta per terminare. Ma le sorprese non finisco mai a ROMA città eterna.
Un gruppo di turisti con qualche primavera in più rispetto alle nostre indossano KWAY neri con la felce bianca. Ma chi sono ????
NONNO GIO’ si avvicina con la maglia azzurra strette di mano abbracci , qualche saluto in uno stentato inglese foto di gruppo con tentativo di piccola ola.
Uno di loro rivolgendosi a Nonno Gio’ parlando un italiano migliore del suo inglese dice “ Siete stati Fortunati quello è il padre di Tony Woodcoc, , questo signore , rivolgendosi ad un omone alto 1,80 peso sui 90 Kg, ha giocato 70 incontri (CAPS) con la maglia degli ALL BLAKS.
Noi contrapponiamo DAVIDE under 10 che da circa quattro anni gioca e si allena costantemente con l’Imperia Rugby. Apprezzano, scoppia una risata .
RUGBY di ieri e di oggi ….. e di domani.
Ci salutano con Ciao in Italiano , in coro rispondiamo BAY BAY . IL tour Continua con visita al Vaticano, Ore 12 in piazza San Pietro con la benedizione del Santo Padre.
Alle 13 si riparte per IMPERIA , sul Pullman la stanchezza si fa sentire, i piccoli sonnecchiano, giocano fra loro, si guarda un film , i grandi commentano la partita, qualcuno propone una trasferta in New Zelanda, altri in Australia altri volano con la fantasia alle isole Tonga.
Ore 22 del 18.11.2012 , siamo ad Imperia un ultimo appello ai partecipanti mercoledì allenamento al Pino Valle per gli Under 6-8-10-12-14 per preparare la trasferta di Recco . Si alza un coro “ SI†, chissà se un giorno…… non ci tocca seguire uno dei nostri all’Olimpico.
Signori questo è il RUGBY.






