
Minuto di silenzio per il carabiniere ucciso a Roma
Il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha chiesto all’Assemblea di osservare un minuto di silenzio per ricordare Mario Cerciello Rega, il carabiniere ucciso venerdì a Roma da uno studente statunitense. «In queste ore a Somma Vesuviana avranno luogo le esequie del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Questa concomitanza – ha dichiarato il presidente – rende ancor più viva la nostra partecipazione, e più stretta, la nostra vicinanza. Credo di interpretare il sentimento comune, quindi, aprendo la seduta con un commosso pensiero rivolto alla moglie, sposata poco più di un mese fa, e ai famigliari tutti. Sconcerta l’età degli aggressori, sconcerta – ha aggiunto – l’apparente normalità dei due studenti americani in vacanza nella capitale rapportata alla ferocia delle undici coltellate, che hanno tolto la vita ad un uomo quasi altrettanto giovane. Mentre ci uniamo al cordoglio dell’intera nazione per la morte del vicebrigadiere, vogliamo far pervenire all’Arma dei carabinieri, e più in generale a tutte le forze dell’ordine, il nostro sentimento di grata riconoscenza per il coraggio e il generoso spirito di servizio di chi quotidianamente opera a tutela della nostra sicurezza».
Sartori nuovo componente della Giunta delle elezioni
Con 15 voti a favore, 9 schede bianche e 5 schede nulle Augusto Sartori è stato eletto, a scrutinio segreto, dal Consiglio regionale componente della Giunta delle elezioni in sostituzione di Matteo Rosso, temporaneamente sospeso dalla carica di consigliere regionale
Dibattito congiunto sui provvedimenti finanziari e di bilancio
Juri Michelucci (Pd) ha presentato la relazione di minoranza del gruppo. Secondo il consigliere il Documento di economia e finanza 2020/2022 «fornisce spunti utili per formulare un giudizio sull’attività amministrativa. La complessiva situazione dell’economia e della crescita della Liguria – quasi del tutto assente – non corre di pari passo con i toni trionfalistici con cui questi adempimenti di bilancio sono stati presentati. E neppure con il giudizio della Corte dei Conti che, nella parifica, ha espresso un giudizio severo su alcune questioni cogenti, prima fra tutte, la spesa sanitaria». «Le tabelle presentate nel Documento Economico di Programmazione regionale – ha aggiunto – sono impietose, evidenziano una situazione economica ligure di totale stagnazione se non recessiva». Il consigliere ha poi analizzato alcuni aspetti specifici: «Quali effetti concreti hanno prodotto i circa 14 milioni investiti del Fondo strategico regionale, visto che i dati economici dipingono una regione ferma e non competitiva come le altre realtà del nord Italia?». Michelucci ha criticato anche la politica sul trasporto pubblico rilevando che sul trasporto su gomma si prevede un taglio di 500 mila euro nella città metropolitana e, nel 2020, una riduzione di 1 milione sui rinnovi contrattuali dei dipendenti. «Il turismo – ha aggiunto – ha beneficiato in questi anni di una congiuntura favorevole non sostenuta da una vera politica di sviluppo e oggi i turisti vanno altrove mentre in Italia in media il turismo continua a crescere». Secondo Michelucci anche il settore agricolo mostra problematiche concrete: «Nel documento che la giunta ha presentato si sottolinea come il dato relativo all’abbandono del territorio abbia assunto dimensioni preoccupanti. Perché in 4 anni e mezzo non ha mai investito nel recupero dei terreni agricoli come la legge regionale sulla “Banca della terra” avrebbe consentito di fare?». Il consigliere ha rilevato, inoltre, che il tasso di disoccupazione tra i 15 e i 24 anni sale e aumentano i giovani estromessi dai meccanismi dell’istruzione e della formazione: «Prima il sistema consentiva ai ragazzi di imparare un mestiere oggi i dati dell’abbandono scolastico e della non adesione a percorsi formativi dicono che i giovani stanno a casa e basta. Eppure di fronte a un allarme come quello che si evidenzia nel Defr, assistiamo ad investimenti ingenti nel Salone Orientamenti, mirati a trasformare in un evento passerella quello che dovrebbe essere un mezzo per rispondere concretamente al grido delle giovani generazioni». Le maggiori critiche di Michelucci si sono concentrate sulla sanità: «Disavanzo conclamato, fughe in aumento in conseguenza di liste d’attesa infinite anche per esami salva vita, personale all’osso, assunzioni che non vengono avviate, posti letto insufficienti, ospedali e strutture fatiscenti, una provincia, quella della Spezia, abbandonata a se stessa senza un piano strategico e di emergenza, ospedali dati in mano ai privati su cui, peraltro, si è abbattuta l’impugnazione del TAR relativamente alle assegnazioni di Cairo e Albenga». Secondo il consigliere, «a fronte di maggiori introiti dovuti all’aumento del Fondo sanitario nazionale, delle tasse regionali, dei tagli al personale e su alcuni servizi in appalto, è raddoppiato il numero dei liguri che vanno a farsi curare fuori regione e il debito non è dimezzato. Per i prossimi tre anni – ha aggiunto – si prevedono 71 milioni di fughe all’anno, e siamo già passati dai 34 milioni del 2017 ai 53 del 2018. Noi proponiamo – ha dichiarato – la costituzione di un fondo per agevolazioni rivolte alle famiglie meno abbienti che consenta di sgravare il superticket sulla base del reddito con un’operazione strutturale e ha concluso la relazione polemizzando sulla sede della giunta: «Si spende un altro milione e mezzo per la sede di Piazza De Ferrari, che grava con un mutuo pesantissimo sui liguri».
Nel dibattito generale sono intervenuti numerosi consiglieri
Gianni Pastorino (Rete a sinistra&liberaMENTE Liguria) ha dichiarato: «Dal bilancio appare il fallimento della giunta, lo slogan il vento è cambiato si trova, in realtà, in una tempesta». Il consigliere ha illustrato nel dettaglio gli aspetti negativi dell’amministrazione: l’incremento della disoccupazione e la fuga dei giovani che cercano «emancipazione economica in altre regioni e all’estero» e ha citato la crisi di Ericsson e Bombardier. Pastorino ha rilevato, inoltre, le carenze della sanità, i costi sostenuti da ALiSa e la perdita di 1700 operatori sanitari negli ultimi 4 anni. «E’ mancata all’inizio della legislatura una programmazione nei diversi settori di competenza e mentre altre regioni vanno avanti e crescono la Liguria no, a questo si aggiungono altri aspetti di profonda preoccupazione relativamente al turismo dove non c’è stato un ragionamento per prefigurare infrastrutture per accogliere i turisti».
Sergio Rossetti (Pd) ha ricordato le riserve avanzate dalla Corte dei Conti sul bilancio regionale manifestando preoccupazioni sull’indebitamento e sulle giacenze straordinarie. «Faccio notare – ha aggiunto – che la Corte dei conti ritiene insufficiente il fondo per i contenziosi e imputa una difficoltà di studio e di approfondimenti in alcuni aspetti che potrebbe pregiudicare l’andamento dell’ente». Secondo il consigliere «il risparmio richiederebbe non una politica di rinvio e attesa e correggo Toti che dice sul bilancio va tutto bene ma non è così». Nel dettaglio Rossetti ha citato i dati relativi al disavanzo in campo sanitario e l’incremento delle fughe sanitarie fuori regione: «La fuga determina uno spostamento di competenze e di pil in un’altra regione, la fuga quindi non è solo una perdita economica ma assoluta». Il consigliere ha annunciato la presentazione di alcuni emendamenti.
Marco De Ferrari (Mov5Stelle) ha esordito: «Più che una manovra di assestamento direi che si tratta di uno sconvolgimento perché non si pone rimedio ad una deriva mentre la Corte dei conti solleva le criticità sulla gestione di debiti e crediti. Restiamo, dunque, perplessi, su vari punti. C’è un alto numero di società partecipate dalla Regione di cui non si capisce lo scopo e abbiamo evidenziato più volte il fatto che la giunta ricorra al debito». A questo proposito il consigliere ha ricordato il piano di alienazione di Arte per coprire il disavanzo sanitario che – ha detto – non è riuscito: «La gestione Toti non ha trovato soluzioni concrete». Critiche sono state espresse anche sull’operato di ALiSa definita «un carrozzone». Fra l’altro, De Ferrari ha criticato la comunicazione della giunta: «Troppo facile la propaganda sui treni velocetti e sui tappeti verdi mentre la giunta avrebbe dovuto puntare sulla bellezza della Liguria».
Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha accusato la mancanza di «un’analisi sulle criticità del territorio e di un piano di rilancio dello sviluppo e dell’occupazione, la città di Genova si sta spopolando e le nuove generazioni guardano altrove mentre il commercio è in crisi profonda». Le critiche maggiori hanno riguardato la gestione dei flussi turistici e l’assenza di un piano di emergenza nelle 5Terre: «Siamo di fronte ad un bivio fra lo sfruttamento o la messa a sistema e la giunta ha scelto, purtroppo, lo sfruttamento, adottando sulle diverse criticità soluzioni semplicistiche invece di puntare su un piano organico sulla protezione civile e la sicurezza del territorio». Forti critiche sono state espresse, infine, sulla gestione del sistema sanitario e, in particolare, sui ritardi nella realizzazione dell’ospedale Felettino..
Giovanni Lunardon (Pd) ha chiuso gli interventi della seduta del mattino. «E’ tempo di bilanci e volevo contribuire a fare una sorta di operazione verità, quindi è opportuno partire dalla tabella inserita nel Documento di economia e finanza 2019, cioè l’ennesimo annus horribilis. Siamo in recessione e il Documento ritocca al ribasso le previsioni della sessione di bilancio di dicembre» e ha citato, fra gli aspetti negativi, il calo degli investimenti fissi lordi e il calo del valore aggiunto di agricoltura, servizi e industria, «mentre aumenta il tasso di disoccupazione quindi questo è un anno di recessione e, da qui al 2022, si passa dalla recessione alla stagnazione dei prossimi anni perché, attraverso questo documento, la giunta dichiara che l’oscillazione del modello Toti è fra recessione e stagnazione». Lunardon ha rilevato, fra gli altri, il calo dell’occupazione e quello delle preesenze turistiche dei primi cinque mesi del 2019
Contributo straordinario alla Fondazione Carlo Felice e per la valorizzazione della Palmaria
Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra), 12 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 260 “Modifica alle Disposizioni collegate alla Legge di stabilità 2019”.
Alla Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, alla quale la Regione partecipa in qualità di socio fondatore, è concesso per l’anno 2019 un contributo straordinario di 500 mila euro. Approvato un emendamento dell’assessore al demanio Marco Scajola che prevede anche uno stanziamento di 140 mila euro da destinare direttamente al Comune di Portovenere per attuare il programma per rendere attuabili gli interventi previsti dal “Masterplan” per la valorizzazione dell’isola. Altri 50 mila euro sono destinati alle Società di mutuo soccorso. Approvati anche due emendamenti di natura tecnica dell’assessore ai trasporti Gianni Berrino e del presidente della I Commissione Bilancio Angelo Vaccarezza.
Respinti i due emendamenti presentati da Juri Michelucci (Pd)
Sergio Rossetti (Pd) ha annunciato voto contrario
Sconto in fattura per i lavori di riqualificazione edilizia
Approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a farsi parte attiva presso il governo affinché il Decreto Crescita possa essere cambiato in favore di un maggiore equilibrio concorrenziale sul mercato, secondo le indicazioni delle associazioni di categoria e di Agcm. Nel documento si rileva che lo sconto in fattura al posto della detrazione fiscale sui lavori di riqualificazione edilizia rischia di distorcere il mercato perché le piccole imprese sarebbero tagliate fuori a favore delle grandi realtà che dispongono di una maggiore liquidità.
Approvato il Rendiconto generale Regione 2018
Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra), 12 contrari (minoranza) è stato approvato il Disegno di legge 244 “Rendiconto generale dell’amministrazione della Regione Liguria per l’esercizio 2018
Con la resa del conto consuntivo la Giunta regionale adempie all’obbligo istituzionale che deriva dall’articolo 58 dello Statuto. Tale obbligo costituisce l’annuale appuntamento per una verifica di quanto è stato possibile realizzare attraverso il confronto fra le previsioni del bilancio ed i risultati definitivi conseguiti, sia in termini finanziari sia in termini patrimoniali, a seguito dell’azione amministrativa. Nel Rendiconto 2018 sono state accertate entrate per complessivi 4 miliardi e 8 milioni di euro e registrati impegni di spesa per complessivi 4 miliardi e 7 milioni di euro. Il totale delle riscossioni è stato di complessivi 5 miliardi e 43 milioni di euro ed il totale dei pagamenti è stato di complessivi 5 miliardi e 44 milioni di euro, con un fondo di cassa al 31 dicembre 2018 di 203 milioni e 116 mila euro. Il risultato di amministrazione al 31 dicembre 2018 è positivo ed è pari a 197,6 milioni di euro, da cui vanno dedotti accantonamenti e vincoli di legge. Il Rendiconto registra un significativo miglioramento, rispetto all’esercizio precedente, in termini di disavanzo per debito autorizzato e non contratto per investimenti degli anni precedenti, che risulta pari a 76,2 milioni di euro, in riduzione di 42,3 milioni di euro, per effetto degli esiti positivi della gestione di competenza.
Nonostante i pressanti vincoli, la Regione Liguria è riuscita a rispettare gli obiettivi di pareggio, sia in previsione, sia in gestione, attivare le Intese regionali, per ottimizzare gli spazi finanziari tra gli enti regionali, cedendo spazi finanziari a favore dei Comuni per un importo complessivo di 9 milioni di euro, per la realizzazione di investimenti pubblici da parte degli enti locali.
Nel 2018, inoltre, con il Fondo Strategico Regionale sono stati finanziati investimenti infrastrutturali, tra i quali circa 7 milioni di euro per interventi di recupero edilizio e riqualificazione urbana e 6,5 milioni di euro per l’attuazione della strategia digitale 2018/2020 della Regione Liguria.
Sempre con risorse regionali, sono stati effettuati altri investimenti, la cui copertura è stata assicurata dalla contrazione del mutuo, come ad esempio, tra i più significativi 2,3 milioni di euro per interventi di prevenzione in materia di protezione civile, 1,5 milioni per risanamento e tutela qualità dell’aria e 1,2 milioni di euro per il piano regionale di difesa suolo.
Notevole sforzo è richiesto per la gestione del trasporto pubblico locale, sia su rotaia sia su gomma, per la quale l’impegno finanziario comporta l’utilizzo di risorse autonome regionali per circa 30 milioni di euro.
La spesa sul settore socio sanitario è stata oggetto di attenzione nonostante i vincoli di finanza pubblica: la Regione ha sostenuto un notevole impegno finanziario, stanziando ed erogando circa 30 milioni di euro di risorse proprie, di cui 15,5 destinate al fondo di solidarietà per le persone con gravi disabilità e 14 milioni circa alle politiche sociali.
Juri Michelucci e Giovanni Lunardon del Pd, Marco De Ferrari (Mov5 Stelle) sono intervenuti annunciando voto contrario.
Interventi sulle partecipazioni societarie
Con 17 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 11 astenuti (minoranza), è stato approvato il Disegno di legge 257 “Interventi sulle partecipazioni societarie”. Il documento, per consentire una migliore gestione degli eventi espositivi nautici della Fiera di Genova e per il rilancio del settore fieristico ligure, prevede che FI.L.S.E. S.p.A. possa concorrere al capitale della società Porto Antico S.p.A. ed è autorizzata a sottoscrivere l’aumento di capitale della società sino al limite massimo di 1 milione di euro. Inoltre viene promossa la Ciclovia turistica della riviera ligure”, attraverso un’intesa per la sua gestione con gli enti locali interessati, anche attraverso la partecipazione ad una società di capitali a controllo pubblico. L’opera, realizzata nel tratto della linea ferroviaria dismessa nel ponente ligure, da Ospedaletti a Santo Stefano al Mare, è attualmente gestita dalla società Area 24 S.p.A., costituita nel marzo 2002, partecipata da FI.L.S.E. S.p.A., e in liquidazione dal 29 giugno 2018. Agli oneri derivanti dall’applicazione della legge si provvede attraverso le variazioni agli stati di previsione dell’entrata e della spesa del bilancio di previsione 2019-2021 per l’esercizio 2019.
Approvato all’unanimità un emendamento, presentato dal presidente della I Commissione Angelo Vaccarezza su cui si sono espressi a favore Juri Michelucci (Pd), Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) e Marco De Ferrari (Mov5Stelle). L’emendamento prevede che le Province e la Città metropolitana possano creare agenzie territoriali per la mobilità senza ulteriori oneri a carico della Regione
Dibattito
Nel pomeriggio è proseguito il dibattito sui provvedimenti di natura finanziaria ed economica.
Andrea Melis (Mov5Stelle) ha rilevato che il livello di occupazione ha presentato criticità in Liguria nel 2018 e ha analizzato alcuni indicatori del fenomeno fra cui lo sviluppo del settore turistico che, secondo Melis, doveva essere valorizzato maggiormente. Il consigliere, citando la Corte dei conti, ha sottolineato inoltre che nella sanità c’è stato un peggioramento nella situazione dei conti. «Ci sono diversi elementi su cui – ha aggiunto – l’azione regionale presenta dati negativi. Dopo 4 anni di giunta Toti – ha concluso – i risultati continuano a non esserci».
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha ricordato le sue precedenti critiche espresse sulla gestione del settore turistico, che non è al centro – ha detto – dell’azione regionale. Tosi ha sottolineato «la flessione dei flussi turistici e che il Pil derivante dal settore è in calo e lo sarà ancora di più l’anno prossimo». Il consigliere ha criticato anche alcuni investimenti per la promozione turistica decisi dalla giunta.
Angelo Vaccarezza presidente della I Commissione Bilancio ha rilevato che la programmazione regionale prevede la riapertura a breve dei reparti di pronto soccorso negli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte. Vaccarezza ha poi ricordato l’impegno costante dell’amministrazione regionale per tutelare, anche rispetto all’attuale governo, la categoria economica dei gestori degli stabilimenti balneari rispetto alla direttiva europea Bolkestein. Vaccarezza ha rilevato si tratta di un’attività con caratteristiche particolari in Liguria.
Il presidente della giunta Giovanni Toti ha replicato ai numerosi interventi della minoranza della seduta del mattino e del pomeriggio.
«L’analisi della situazione mi sembra quantomeno approssimativa, molto spesso manichea» ha esordito rilevando che «imputare il disavanzo della Sanità di 98 miliardi di milioni di euro del 2015 all‘amministrazione che si è insediata nel luglio del 2015 mi sembra una capriola molto lontana dalla verità». Rispetto alle valutazioni della Corte dei conti citate negli interventi di alcuni consiglieri regionali ha aggiunto: «Ricordo nitidamente il dispositivo della sentenza della Corte e che la non parifica riguarda voci che non dipendono dalla nostra amministrazione, ma dalle amministrazioni precedenti». Toti ha ribadito che le voci che non sono parificate sostanzialmente non si riferiscono ai 4 anni di bilancio della sua giunta e ha sottolineato: «Stiamo cercando di porre, anno dopo anno, un rimedio alle voci non parificate delle amministrazioni precedenti». Rispetto alle critiche sulla gestione del turismo il presidente ha puntualizzato: «Sui dati del turismo c’è da fare un lavoro, che è molteplice, il primo probabilmente sull’osservatorio dei dati, e diciamo pure che dopo anni di crescita segniamo un segno in controtendenza, ma è un segno in controtendenza italiano, non è un segno in controtendenza ligure» in quanto si sono riaperti mercati rimasti chiusi per lungo tempo. Il presidente ha rilevato, inoltre, che il calo di presenze di maggio è stato provocato anche da quattro weed end con condizioni meteo sfavorevoli. Rispetto alla situazione economica Toti ha precisato: «Dobbiamo tenere conto che i dati macroeconomici aggregati sono quelli del DFR del Governo evidentemente, la Liguria certamente non è tanto autonoma da non tenere conto che questo anno l’Italia sostanzialmente non crescerà e l’anno prossimo ha una previsione di crescita dello 0,5 per cento e la Liguria, normalmente lievemente sottocongiunturale quando si scende, è un po’ più lenta a recepire gli stimoli nazionali». Toti ha spiegato: «In questo quarto rendiconto che noi approviamo non vi è sostanzialmente un dato peggiore di quelli che abbiamo trovato quando siamo entrati in carica nel luglio del 2015. La disoccupazione nel 2014 era al 11 per cento, oggi segna il 10 per cento, il disavanzo della Sanità era 98. Siamo calati meno di quanto avremmo sperato? Forse sì, però siamo calati». Rispetto alle critiche sulla gestione della sanità Toti ha precisato: «Abbiamo invertito sicuramente un trend in questa regione perché si erano chiusi i Pronti Soccorsi, e ora si prova a riaprirli, anche contro risorsi al TAR.. Nel campo dei trasporti abbiamo avviato – ha aggiunto – un percorso che ci porterà al rinnovo di tutta l’obsolescenza accumulata dal materiale rotabile». Toti ha ribattuto: «Al di là della descrizione apocalittica che ho sentito questa mattina, insieme al Trentino, la Liguria è la seconda regione più ricca d’Italia per risparmio privato, quindi è la regione dai fondamenti sostanzialmente solidi, semmai ha un problema di investimenti e, comunque,anche gli investimenti fissi sono passati negli ultimi due anni da meno 0.15 a più 1.6. In ogni caso – ha detto – la Regione ha un reddito di 21 mila euro a persona, contro i 18 della media nazionale e ha ridotto la sua cassa integrazione negli ultimi anni dal 42 per cento contro una media del 37 nazionale». Sull’occupazione il presidente ha puntualizzato: «Il 3 per cento di quanti non cercavano un lavoro perché rassegnati da decenni di inerzia è tornato ad iscriversi alle liste di chi lo cerca di nuovo e questo, ovviamente, fa aumentare il tasso di disoccupazione, anche in presenza di più occupati». Toti ha rilevato che nonostante il crollo del Ponte Morandi, le partite IVA sono tornate a crescere. Rispetto alla tragedia del 14 agosto scorso il presidente ha concluso: «Genova e la Città Metropolitana sostanzialmente hanno ripreso i livelli pre ponte e credo sia un risultato straordinario. Nel mese di giugno, per esempio, i porti liguri hanno segnato il record storico di contenitori nei nostri scali, il 2019 verrà ricordato come l’anno record delle crociere e a maggio le prenotazioni sui traghetti per le isole erano sostanzialmente ritornate in pareggio all’era pre ponte. Credo che in questi 4 anni – ha concluso – sia stato fatto uno straordinario lavoro, avendo ereditato una situazione complicata e difficile non solo a livello politico, ma a livello sociale, industriale e credo si potesse davvero fare poco di più di quello che è stato fatto, dopodichè quel poco di più sarebbe il contributo che mi aspetterei dai gruppi di opposizione in modo fattivo, cosa che invece non ho sentito».
Nella foto: Minuto di silenzio per carabiniere Cerciello







