Esattamente un anno fa, alle ore 11:36, morivano 43 vittime durante il crollo del ponte Morandi.
Parla Aleksandra Matikj del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”:
«A Genova, oggi, come allora, ci stringiamo intorno alle loro famiglie, insieme ai nostri amici Italiani e Concittadini. È una tragedia che non dovrà ripetersi mai più. Questa città conta un straordinario numero di Architetti, non soltanto Renzo Piano ma anche le Donne che hanno avuto ed hanno delle idee da approfondire e da sviluppare. Oggi ci fermiamo per commemorare chi ha perso la propria vita per dei presunti errori altrui e, come l’anno scorso, diamo il nostro Sostegno, siamo solidali con le famiglie delle vittime e con la comunità del posto. Personalmente, ma anche come Comitato, siamo intervenuti presso la Regione Liguria con l’Assessore regionale Marco Scajola, con Stefano Salvetti del Sindacato per gli Inquilini e con le realtà della Curia genovese affinché tutte le famiglie colpite da quel terrificante disastro avessero una casa nuova e fossero messi in salvo. Addirittura, con il Sindaco Marco Bucci siamo riusciti a far ricollocare alcuni Lavoratori colpiti dalla crisi a causa della tragedia. Ci saremo sempre accanto alle nostre sorelle ed i nostri fratelli Italiani e ci auspichiamo che gli eventuali colpevoli siano puniti: avere giustizia è l’unica risposta che si possa e si debba dare a tutte le vittime che hanno pagato: chi con la vita, chi con perdere tutto.»






