Il mid week di Champions ha regalato due successi: al Milan in Belgio, con tanto di passaggio del turno con un turno d’anticipo, alla Juventus contro il Chelsea e rendendo il passaggio del turno se non una formalità , quasi.
Ma stasera, quella che è stata tante volte una partita scudetto, ha un sapore diverso, i rossoneri navigano lontanissimi dai bianconeri, molto vicini alla zona retrocessione, i piemontesi invece stanno dominando il campionato e si avviano ad un bis-scudetto che non si vede quale compagine possa impedire.
Tre milioni d’incasso e record di presenze stagionali, quasi a voler sottolineare che questa è comunque sempre una partita diversa, speciale.
Allegri cambia ancora, come di consueto, e lancia un tridente con El Shaarawy, Boateng e Robinho, Juventus in emergenza difensiva con Chiellini fuori.
Milan (4-3-3): Amelia 6,5; De Sciglio 7, Mexes 7(27′ st Zapata 6), Yepes 6,5, Constant 7; Montolivo 7, De Jong 6,5, Nocerino 6,5; Robinho 6,5 (20′ st Pazzini 6), Boateng 6,5 (38′ st Flamini s.v.), El Shaarawy 6,5. A disposizione: Gabriel, Acerbi, Emanuelson, Strasser, Bojan, Niang. All.: Allegri 7.
Juventus (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 7, Bonucci 6,5, Caceres 6; Isla 4,5(1′ st Padoin 6,5), Vidal 5, Pirlo 5,5, Marchisio 5,5, Asamoah 5 (27′ st Pogba 5,5); Vucinic 6, Quagliarella 5,5 (12′ st Giovinco 5,5). A disposizione: Storari, Rubinho, Lucio, De Ceglie, Marrone, Giaccherini, Lichtsteiner, Pepe, Matri, Bendtner. All.: Alessio 5,5.
Arbitro: Rizzoli
Marcatori: 31′ Robinho
Ammoniti: Nocerino, Yepes (M), Isla, Bonucci, Marchisio, Giovinco (J)
L’approccio al match è perfetto per il Milan che dimostra fin dalle prime battute rigore tattico, prontezza a ripartire e cattiveria agonistica, bianconeri che paiono molli e poco determinati, lenti e prevedibili.
Già al 4′ De Sciglio si beve Asamoah, supera Pirlo e calcia verso la porta, la sfera si prede a lato non di molto. La Juventus, aggredita fin nella sua metacampo non riesce proprio a costruire trame pericolose, Pirlo riceve pochi palloni, Vidal e Isla sbagliano tutto quello che giocano.
Il Milan difende alto, concentrato e attento e trasforma ogni riconquista in una potenziale ripartenza letale, funziona bene De Sciglio sulla destra, ntolivo detta bene i tempi della manovra, DE Jong fa lo schermo davanti alla difesa e Nocerino si getta negli spazi come ai tempi belli.
Al 24′ bella azione veloce dei rossoneri che mette Boateng nella condizione di calciare a rete, si salva Buffon respingendo la sfera.
La Juve si vede pochissimo in avanti un tiro di Quagliarella, partito in off side, facilmente controllato da Amelia ed un altro in sforbiciata volante terminato a lato.
Al 30′ bella ripartenza in dialogo fitto tra Montolivo, De Sciglio e Robinho, il cross verso il cuore dell’area è impattatto di testa da Nocerino, si oppone in modo scomposto Isla, Rizzoli lascia giocare, De Marco lo invita a concedere il penalty.
Batte Robinho, davvero malissimo, Buffon ci arriva ma non riesce a respingere, la sfera si impenna e si insacca nell’angolo a mezza altezza, Milan meritatamente avanti.
La reazione della Juventus è inconsistente, la manovra è sempre asfittica e senza idee, il Milan riparte negli spazi, El Shaarawy che gioca a tutto campo e corre per due, viene fermato con le cattive 2 volte nei pressi dell’area e causa il cartellino giallo prima a Barzagli, poi a Bonucci.
Ripresa che inizia con Padoin in campo al posto di uno sconclusionato ed impreciso Isla.
L’approccio dei bianconeri è subito diverso, molto più intenso, ma per poco Buffon con un disimpegno sciagurato non lancia El Shaarawy verso il raddoppio, salva tutto Barzagli in scivolata.
La pressione della Juve sale, Padoin sulla fascia è cosa ben diversa da Isla, Constant fatica a tenerlo, al 15′ cross verso il centro dell’area , Amelia allontana di pugno, Pirlo di testa serve Vucinic il cui tiro è deviato in corner, al 17′ ancora Padoin scodella un cross verso il cuore dell’area dove Giovinco, entrato per Quagliarella, prova la rovesciata ma colpisce di parastinco non centrando la porta.
Il Milan difende con abnegazione, si ritira sempre più indietro e fatica a ripartire, lo fa al 20′ Nocerino che si fa 50 metri di campo e calcia poi alto.
La partita è in bilico, il possesso della sfera è quasi sempre dei bianconeri che però faticano ad accendersi e a servire con costrutto le punte, il Milan si batte su tutti i palloni con una ferocia mai vista, tipica delle provinciali che lottano per la salvezza.
Nel finale le emozioni più grosse, dopo un colpo di testa di Yepes schiacciato a terra proprio dovìè posizionato Buffon, è la Juve che sfiora due volte il pari, prima al 38′ Giovinco serve Vucinic che colpisce quasi a botta sicura, salva ancora quasi sulla linea un ottimo Constant, poi al 39′ è Vucinic che calcia dal limite costringendo Amelia a deviare in corner.
Il finale è al calor bianco, la Juve butta palloni in area, la retroguardia rossonera salva e spazza via tutto.
Finisce con l’inattesa e sorprendente vittoria dei rossoneri che disputano finalmente una partita da squadra che sa quel che deve fare, difesa attenta, organizzazione esemplare, pressing alto e ripartenze ogni volta che era possibile, anche se la differenza alla fine la fa un penalty che fa discutere perchè non è chiaro se Isla tocchi o meno di mano.
La Juventus paga forse un approccio soft al match, reputando il Milan pratica meno importante del Chelsea, e squadra morbida superabile in qualsiasi momento e regala oltre un’ora agli avversari, tardivo è il risveglio e comunque infruttoso, se Pirlo non viene messo nelle condizioni di creare con calma diventa difficile segnare per i bianconeri, come è stato dimostrato anche in altre occasioni.
Seconda sconfitta in campionato per la Juventus, entrambe con le squadre milanesi, che gli impegni domani di Napoli ed INter ci diranno quanto importante, tre punti d’oro per il Milan che si allontana dalla zona calda e acquista nuova confidenza e sicurezza nei propri mezzi.
giuseppe floriano bonanno









