A DUBAI S Lo spagnolo Rafael Cabrera Bello (270 – 63 69 70 68, -18) ha vinto un po’ a sorpresa l’Omega Dubai Desert Classic (European Tour) sul percorso dell’Emirates GC (par 72) a Dubai, nell’Emirato Arabo. Buon comportamento dei fratelli Molinari, con Francesco 16° (278 – 70 68 69 71, -10) e con Edoardo 24° con 280 (69 72 68 71, -8), qualche incertezza per Matteo Manassero, 42° con 284 (71 70 70 73, -4), e retrovia per Federico Colombo, 81° con 299 (74 69 79 77, +11), che comunque ha fatto buona esperienza in una delle sue prime apparizioni sulla massima ribalta continentale.Cabrera Bello, 28enne di Las Palmas, in Gran Canaria, ha colto il suo secondo titolo nel circuito superando nel giro finale l’inglese Lee Westwood (271 – 69 65 67 70, -17), che sembrava avviato al successo dopo la leadership conquistata nel terzo turno. Il numero tre mondiale, invece, ha perso ritmo e ha lasciato via libera all’avversario, mentre non è riuscito ad accelerare neanche lo scozzese Stephen Gallacher (271 – 69 65 68 69), anch’egli al secondo posto. Al quarto con 273 (-15) il tedesco Marcel Siem, al quinto con 274 (-14) il nordirlandese Rory McIlroy, numero due nella classifica mondiale, il danese Soren Kjeldsen, il sudafricano George Coetzee e lo scozzese Scott Jamieson. Ha ceduto il tedesco Martin Kaymer, numero 4 del world ranking, da quinto a 13° con 277 (-11) alla pari con l’americano Ben Curtis, e sono rimasti sempre fuori dalle posizioni che contano lo statunitense Fred Couples, 33° con 282 (-6), il suo connazionale John Daly, 37° con 283 (-5), il thailandese Thongchai Jaidee, 42° con 284 (-4), lo scozzese Colin Montgomerie, 74° con 293 (+5), e l’iberico Miguel Angel Jimenez, 79° con 296 (+8).Cabrera Bello, che ha intascato 315.532 euro su un montepremi di 1.924.292 euro, ha girato in 68 (-4) colpi con quattro birdie, dei quali tre decisivi nelle buche di ritorno compreso quello vincente alla 17. Westwood, partito con un eagle, ha rallentato con un bogey, poi dopo un birdie alla 13 ha lasciato il titolo all’iberico con cinque par. Gallacher è stato piuttosto alterno con un eagle, tre birdie e due bogey, che hanno pesato come macigni sul suo piazzamento.Andatura regolare per Francesco Molinari (due birdie e un bogey) e per Edoardo Molinari (tre birdie, due bogey), entrambi autori di un 71 (-1). Molto altalenante Manassero che, per il 73 (+1), ha messo insieme quattro birdie, un bogey e due doppi bogey. Nel 77 (+5) di Colombo tre bogey e un doppio bogey. Non hanno superato il taglio Lorenzo Gagli, 102° con 146 (75 71, +2), e Andrea Pavan, 123° con 149 (71 78, +5). LPGA TOUR: VINCE JESSICA KORDA, 37ª GIULIA SERGAS – Giulia Sergas ha concluso al 37° posto con 300 colpi (74 79 72 75, +8) l’ISPS Handa Australian Open, gara inaugurale del LPGA Tour organizzata in collaborazione con il Ladies European Tour e con l’ALPG sul percorso del Royal Melbourne GC (par 73), a Melbourne in Australia. Ha ottenuto il primo titolo nel circuito con 289 colpi (72 70 73 74, -3) la 18enne Jessica Korda, figlia del noto ex tennista Petr, che ha prevalso in un maxi spareggio a sei. Ha battuto, grazie a un putt di circa sette metri per il birdie alla seconda buca supplementare, le altre cinque concorrenti con le quali aveva concluso alla pari il torneo: Stacy Lewis, Brittany Lincicome, la paraguaiana Julieta Granada e le coreane Hee Kyung Seo e So Yeon Ryu. La Korda, che ha avuto un assegno di 165.000 dollari su un montepremi di 1.100.000 dollari, aveva iniziato il turno finale in vetta controllando la gara fino alla buca 13, poi con tre bogey di fila ha rimesso in corsa le avversarie e lei stessa ha avuto bisogno di un birdie alla 17 per arrivare al playoff. Nel suo 74 (+1), ottenuto in una giornata con forte pioggia, cinque birdie, quattro bogey e un doppio bogey. Al settimo posto con 290 (-2) la coreana Jenny Shin, all’ottavo con 291 (-1) Katie Futcher e la taiwanese Yani Tseng, numero uno mondiale e dominatrice della scorsa stagione con dieci successi (7 nel LPGA Tour e 3 nel LET). Mai in corsa per la vittoria la coreana Jiyai Shin, 18ª con 294 (+2), la norvegese Suzann Pettersen, 22ª con 297 (+5), Cristie Kerr, 51ª con 304 (+12), e l’australiana Karrie Webb, 56.e con 305 (+13). La Sergas, alla quale sono andati 6.630 dollari, ha segnato tre birdie e cinque bogey per il 75 (+2) di giornata. E’ uscita al taglio Diana Luna, 74ª con 154 (73 81, +8) e fuori per un colpo. PGA TOUR: NELL’AT&T TIGER WOODS CORRE PER IL TITOLO – Tiger Woods con un parziale di 67 (-5) colpi e lo score di 203 (68 68 67, -11) è risalito dal 17° al terzo posto proponendo la sua candidatura al titolo nell’AT&T Pebble Beach National Pro-Am, torneo del PGA Tour che si conclude con la disputa del quarto giro al Pebble Beach GL (par 72), a Pebble Beach in California, dove nei primi tre turni i concorrenti si sono alternati anche al Monterey Peninsula CC (paR 70) e allo Spyglass Hill GC (par 72). Ha mantenuto il comando con 199 colpi (61 69 69, -15) Charlie Wi, quarantenne coreano senza successi nel circuito, che ha tre colpi di margine su Ken Duke (202, -12). Hanno chances di competere per il titolo anche Phil Mickelson, Kevin Na, Dustin Johnson, Brendon Todd e Hunter Mahan, quarti con 205 (-9), mentre sono scarse quelle di Bob Estes, Ricky Barnes e dell’irlandese Padraig Harrington, noni con 206 (-8). Woods, che ha giocato al Pebble Beach GL, ha messo a segno sei birdie contro un solo bogey. La gara si disputa con formula pro am e i professionisti fanno coppia con famosi personaggi appassionati di golf. Il taglio effettuato dopo 54 buche ha lasciato in gara i primi 68 pro e le prime 25 coppie. Il montepremi è di 6,4 milioni di dollari con prima moneta di 1.152.000 dollari.






