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È stato approvato ieri durante la seduta dell’Assemblea del Consiglio il mio Ordine del Giorno per la Modifica del regolamento UE 1308/2013 nella parte relativa ai nuovi impianti viticoli

Nel documento ho fatto richiesta alla Giunta affinché si attivi presso le sedi competenti perchè possa essere modificato l’art. 63 del Regolamento UE 1308/2013, al fine di introdurre un sistema maggiormente flessibile per ciò che concerne la distribuzione geografica del nuovo impianto di vitigni, dimodoché gli Stati membri possano venire incontro alle esigenze specifiche delle singole Regioni, tenendo maggiormente conto delle peculiarità territoriali di ciascuna.

Qui di seguito il testo integrale del video e del documento:

https://www.facebook.com/angelo.vaccarezza/videos/1368305619960200/

ORDINE DEL GIORNO
Ai sensi dell’art. 128 del Regolamento Interno del Consiglio Regionale

OGGETTO: Modifica del regolamento UE 1308/2013 nella parte relativa ai nuovi impianti viticoli.

IL CONSIGLIO REGIONALE
ASSEMBLEA LEGISLATIVA DELLA LIGURIA

VISTI il Regolamento (UE) N. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013, recante “organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli”;

il Regolamento delegato (UE) 2015/560 della Commissione del 15 dicembre 2014, che integra il Regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli;

il Regolamento di esecuzione (UE) 2015/561 della Commissione del 7 aprile 2015 recante “modalità di applicazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio” per quanto riguarda il sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli;

il Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 15 dicembre 2015, prot. n. 12272, recante “Disposizioni nazionali di attuazione del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio concernente l’organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli. Sistema di autorizzazione per gli impianti viticoli”, e successive modificazioni.

ATTESO che il richiamato Regolamento (UE) n. 1308/2013 prevede nella parte II, titolo I, capo III, un sistema di autorizzazioni per gli impianti viticoli e norme sulla gestione e il controllo del sistema stesso;

all’art. 63, denominato “meccanismo di salvaguardia per nuovi impianti”, prevede che “gli Stati membri mettono a disposizione ogni anno delle autorizzazioni per nuovi impianti equivalenti all’1 % della superficie vitata totale nel loro territorio, determinata al 31 luglio dell’anno precedente”.

RITENUTO CHE il vigente sistema di autorizzazione ed assegnazione delle quote di territorio da destinare ai nuovi impianti viticoli, per ciò che concerne le ricadute sulla nostra Regione, sia inadeguato ai fini di un potenziale sviluppo del terreno impiantato a vite, in quanto evidentemente insufficiente per garantire il ritorno economico di un eventuale investimento;

la possibilità per la Liguria di ampliare ulteriormente la quantità di terreno impiantato a vite avrebbe conseguenze positive anche per ciò che concerne la cura ed il presidio di porzioni di territorio altrimenti incolte ed abbandonate, quindi infruttifere ed esposte ad eventi calamitosi quali incendi e frane.

VALUTATO CHE sarebbe invece assolutamente necessario ampliare le opportunità, per gli imprenditori che ne avessero intenzione, di indirizzare i propri investimenti in un settore, quello enologico, che sta conoscendo in Liguria una significativa fase di sviluppo;

ciò avrebbe positive ricadute sui nostri territori, sia dal punto di vista economico, sociale e turistico, sia dal punto di vista dell’ulteriore produzione di vini di qualità.

IMPEGNA IL PRESIDENTE E LA GIUNTA REGIONALE

Ad attivarsi presso le sedi competenti affinché possa essere modificato l’art. 63 del Regolamento UE 1308/2013, al fine di introdurre un sistema maggiormente flessibile per ciò che concerne la distribuzione geografica del nuovo impianto di vitigni, dimodoché gli Stati membri possano venire incontro alle esigenze specifiche delle singole Regioni, tenendo maggiormente conto delle peculiarità territoriali di ciascuna.

f.to Angelo Vaccarezza