Giulia Molinaro, 49ª con 362 (72 71 76 67 76, +2), non è riuscita per un solo colpo ad ottenere la ‘carta’ per il LPGA Tour 2013 nella finale della Qualifying School svoltasi al LPGA International sui due percorsi del Champions Course e del Legends Course, a Daytona Beach in Florida. La dilettante azzurra, 19ª dopo quattro giri, non è entrata tra le 48 promosse, penalizzata da un 76 (+4) nel turno conclusivo che le 71 concorrenti rimaste in gara dopo il taglio hanno effettuato sul Champions Course.
Una conclusione piuttosto amara per l’italiana, che aveva superato brillantemente gli Stage 1 e 2 e che era rimasta sempre in zona qualifica nelle prime quattro frazioni della finale. Malgrado una partenza con un bogey e un doppio bogey, parzialmente compensati da un birdie, la Molinaro si era rimessa in partita con un birdie alla buca 12, ma nel finale tre bogey sono stati decisivi per il suo mancato ingresso nel tour.
In vetta alla classifica hanno concluso alla pari con 347 colpi (-13) la 18enne dilettante thailandese Moriya Jutanugarn (68 66 69 70 74), che ha fatto corsa di testa solitaria fino alle ultime battute, e la canadese Rebecca Lee-Bentham (69 75 67 69 67) che l’ha raggiunta con un birdie sulla buca 18. La coppia ha preceduto di un colpo la giapponese Ayako Uehara (348, -12) e di tre Kathleen Ekey (350, -10).
Tra le giocatrici europee hanno conseguito la categoria 17 (ossia una ‘carta’ piena), riservata alle prime 20, l’inglese Felicity Johnson, settima con 353 (-7), e la tedesca Caroline Masson, 11ª con 356 (-4), e hanno ricevuto la categoria 17, spettante alle classificate dal 21° al 45° posto e alle pari merito, l’australiana Frances Bondad, 24ª con 358 (-2), la spagnola Maria Hernandez, 27ª con 359 (-1), l’amateur francese Perrine Delacour, 32ª con 360 (par), e la sudafricana Ashleigh Simon, 39ª con 361 (+1) alla pari con l’estrosa statunitense Christina Kim, la quale dopo aver disputato la Solheim Cup, vinto due tornei nel LPGA Tour e uno nel LET (Italian Open), si è salvata con l’ultimo punteggio utile. Sono rimaste fuori la francese Anne-Lise Caudal, 65ª con 366 (+7), e la svedese Caroline Westrup, 66ª con 367 (+7), mentre è uscita al taglio dopo 72 buche l’inglese Melissa Reid, 81ª con 297 (+9), che era la più accreditata del gruppo continentale.
WORLD CHALLENGE: McDOWELL STRARIPANTE, QUARTO WOODS – Un Graeme McDowell straripante ha dominato nel World Challenge che ha vinto con 271 colpi (69 66 68 68, -17) dopo essere passato in vetta nel secondo giro. Sul percorso dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California, il nordirlandese ha colto il secondo titolo in questo evento, dopo quello ottenuto nel 2010, mentre nella terza occasione in cui è stato invitato si è classificato secondo (2009). Alla gara, che assegnava punti per il ranking mondiale anche se non era un evento ufficiale del PGA Tour, hanno preso parte 18 selezionati giocatori, dei quali tredici hanno partecipato a varie edizioni della Ryder Cup,
E’ terminatos al secondo posto con 274 (-14) Keegan Bradley, al terzo con 278 (-10) Bo Van Pelt e al quarto con 279 (-9) Rickie Fowler, Jim Furyk e il campione uscente Tiger Woods, autore di ottime giocate e di svarioni inattesi che ne hanno condizionato gli score. Subito dietro Webb Simpson, settimo con 281 (-7), e Steve Stricker, ottavo con 282 (-6). Deludenti l’inglese Ian Poulter, 17° con 288 (par), e Zach Johnson, 18° con 293 (+5), che lo scorso anno era giunto secondo alle spalle di Woods. Al vincitore è andato un assegno di 1.000.000 di dollari su un montepremi di quattro milioni di dollari.






