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Locazioni passive Regione Liguria

Raffaella Della Bianca, oggi in sede consigliare, ha ricevuto dall’assessore alle Risorse finanziarie Rossetti una risposta all’interrogazione sulle locazioni passive della Regione.

“Nell’IRS chiedevo – spiega della Bianca – a quanto ammontasse la spesa in relazione ad ogni singolo immobile. Con la spendig review, si tende a migliorare il processo di decisione e di allocazione delle risorse e la performance delle amministrazioni pubbliche in termini di economicità, qualità ed efficienza dei servizi offerti ai cittadini. Per questo motivo ritengo vergognoso che i costi relativi ai contratti di locazione dell’anno 2012 ammontino a 3.747.966,62 euro”.
Il consigliere dei Riformisti italiani ritiene che in tempi di crisi, gli enti locali dovrebbero innanzitutto eliminare sprechi e inefficienze, garantire il controllo dei conti pubblici, liberare risorse da utilizzare per interventi di sviluppo e ridare efficienza al settore pubblico allo scopo di concentrare l’azione su chi ne ha bisogno.
“Regione Liguria fa esattamente l’opposto – dice Della Bianca -. Come è possibile che, ad esempio, per l’immobile di Piazza De Ferrari venga spesa la bellezza di 1.422.723,83 euro?”
Il consigliere nell’interrogazione chiedeva inoltre quali fossero i criteri e le modalità con cui venivano individuati gli operatori economici invitati alle procedure della ‘gara’ o della ‘negoziazione’.
“L’assessore mi ha comunicato – aggiunge Della Bianca – che in una prima fase, l’amministrazione regionale provvede alla pubblicazione di un avviso o di un bando di gara, a seguito del quale gli operatori economici interessati, in possesso dei requisiti previsti dal bando stesso, presentano la propria richiesta di invito. In una seconda fase, si procede all’invito dei candidati ritenuti idonei a presentare l’offerta. Nei casi in cui la normativa permette il ricorso a procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando di gara, l’individuazione degli operatori economici da invitare è effettuata nel rispetto della disciplina detta dalla legge regionale e delle istruzioni operative fornite dall’Autorità di Vigilanza sui Contatti Pubblici. A fronte di tutto questo, resta il fatto che è improponibile da parte di Regione Liguria, in tempi di crisi, in cui si tagliano trasporto pubblico (biglietto integrato Amt-Tenitalia), sanità, servizi sociali, spendere oltre 3 milioni e mezzo di euro per dispendiosi contratti di locazione”.