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Ti scatter

Riceviamo e pubblichiamo

Per prima cosa sottolineo il fatto che quello che scrivo, lo scrivo, non a nome della società nella quale ho la  possibilità di allenare ovvero la Sestrese Athletic ma in maniera autonoma.
Il Sig.Marco Dettori, credo sia un dirigente della società Molassana mi dicono forse il fotografo, sicuramente una persona che nei miei confronti si é comportata in maniera poco educata. Di questo "caio" io ignoravo l'esistenza finche qualcuno non mi ha fatto notare che su quello splendido strumento che é facebook, se usato con intelligenza, (io non sono iscritto) il signore in questione si permette di schernirmi in una foto da lui pubblicata su facebook e credo scattata sempre da lui stesso sul campo.
La foto poi commentata su facebook, riprende le ragazze della Sestrese e del Molassana mentre escono dal campo a fine partita, partita della categoria Juniores e dove io compaio in lontanza insieme alle ragazze stesse, la foto viene così commentata: vedere quel "tizio"con la sciarpa bianca e la cartellina uscire dal campo in quel modo non ha prezzo per tutto il resto c'e'….. il Mola!
Intanto io non sono un "tizio" ma come tutte le persone al mondo ho un nome e cognome, poi non credo che per il semplice motivo che uno abbia accesso a facebook si possa permettere di schernire persone che neppure conosce,  mi domando come possa permettersi? Abbiamo mai avuto qualcosa a che fare? Mi sono mai permesso di offendere o prendere in giro lei o qualcuno della società nella quale lei elegantemente opera?
Le dico una cosa che può aiutarla a comprendere, io e Massimo De Angelis ci conosciamo dai tempi dell'under 14 ormai più di due anni fa, il secondo anno le ragazze di Massimo vinsero il campionato meritatamente perdemmo gli scontri diretti, il primo anno al contrario pur non vincendo il campionato batemmo il Molassana in campionato e nei tornei vari, ci siamo sempre salutati e rispettati perché seppur avversari condividiamo la stessa passione che é quella di provare ad insegnare qualcosa a delle ragazze che amano il calcio, poi si può vincere o si può perdere qualsiasi partita magari avere anche delle discussioni durante la partita.
Probabilmente non le risulto particolarmente simpatico, non me ne rammarico, però rimane una differenza sostanziale tra noi. Provo a spiegargliela brevemente.
La passione spesso ti porta come dicevo prima nel caso mio o di Massimo o di qualsiasi altro allenatore, ad essere visto magari con occhio ostile, questo perché gridiamo sbraitiamo ecc, però resta passione e magari chi ci conosce poi da vicino scopre delle persone completamente diverse.
Non é tanto il fatto che lei mi abbia simpaticamente preso in giro,tra l'altro con una battuta nuovissima, che mi ha spinto a risponderle, ma e le giuro che pur guardandomene bene dal fare il moralista o insegare qualcosa a qualcuno, quello che lei ha scritto putroppo non ha niente a che vedere con la passione di cui le ho parlato ma sconfina un po nell'esaltazione che almeno nel calcio giovanile, mi perdoni ma non dovrebbe esistere.
Concludo dicendole che magari far capire alle ragazze che tutti coloro che operano nel calcio giovanile meritano un minimo ma proprio un minimo di rispetto a prescindere che allenino questa o quella squadra che siano essi magazzinieri o dirigenti, non sarebbe stata una cattiva idea, poi é giusto che la felicità e l'ironia esistano, ma bisogna farne buon uso, in tal proposito se ricapiterà mi ricorderò che la sciarpa non era del colore adatto, inefetti il bianco nelle foto si nota troppo.

Marco Lo Bartolo