Piove a Roma, ma accorrono in oltre 40.000 per dare la giusta cornice al match più atteso della XVII giornata tra Lazio ed Inter.
I milanesi, galvanizzati dal successo contro il Napoli e secondi alle spalle della Juventus, cercano un risultato positivo che possa catapultarli definitivamente nel ruolo di contenders ufficiali dei campioni d’Italia.
I biancocelesti, apparsi stanchi e molli a Bologna, hanno l’occasione di rientrare nei quartieri nobili della classifica.
Stramaccioni lascia in panchina Palacio, Petkovic butta nella mischia Konko e Lulic e rinuncia a Candreva.
Lazio (4-5-1): Marchetti 7; Konko 6,5, Ciani 6,5, Biava 6, Radu 6,5; Mauri 5,5, Gonzalez 6, Ledesma 6, Hernanes 5,5 (42′ st Dias s.v.), Lulic 6 (19′ st Candreva 6,5); Klose 7 (40′ st Floccari s.v.).
A disp.: Bizzarri, Carrizo, Scaloni, Diakite, Cana, Brocchi, Onazi, Rozzi. All.: Petkovic 6,5
Inter (4-3-1-2): Handanovic 6; Nagatomo 7, Ranocchia 6, Samuel 6, Pereira 5,5 (41′ st Coutinho s.v.); Zanetti 6, Cambiasso 5,5(15′ st Palacio 6), Gargano 6; Guarin 7; Milito 6, Cassano 6,5.
A disp.: Castellazzi, Belec, Juan Jesus, Silvestre, Mbaye, Pasa, Benassi, Duncan, Jonathan, Mariga. All.: Stramaccioni 6
Arbitro: Mazzoleni
Marcatori: 37′ Klose (L)
Ammoniti: Gargano, Samuel (I); Konko, Candreva (L)
La partita prova a farla da subito la Lazio che si affida alle geometrie di Hernanes e Ledesma che provano ad aprire sulle fasce per gli inserimenti puntuali di Lulic e Konko o a cercare subito Klose con palloni verticali.
L’Inter si assesta a protezione della propria trequarti ancorandosi a Samuel e Ranocchia e al dinamismo a centrocampo di Gargano e Pereira, Guarin e Cassano cercano la giocata per Milito.
La partita scorre via maschia e a volte un po’ dura, la Lazio ha maggiormente il pallino del gioco e riesce facilmente ad arrivare al limite dell’area , ma lì si blocca, diverse sono le mischie che si accendono davanti ad Handanovic, con Klose sempre nel ruolo di guastatore, i nerazzurri costruiscono pochissimo, annotiamo giusto un colpo di testa di Ranocchia che si perde altissimo ed un uscita di Marchetti sui piedi di Milito.
Dall’altra parte possiamo ricordare tiri di Lulic, Hernanes e Klose ed un paio di percussioni di Konko chiuse da cross sbagliati d’un soffio, protesta nel finale Klose per un tocco di Periera che lo fa finire al suolo in area, ma il nerazzurro guardava la palla.
Si riparte con atteggiamenti diversi, l’Inter sembra più propositiva e si fa subito vedere in attacco con un cross di Nagatomo su cui vola Marchetti a respingere sui piedi di Milito, la risposta della Lazio è una ripartenza manovrata con Hernanes che spreca tutto con un tiro sbilenco.
Al quarto d’ora si fa male Cambiasso che Stramaccioni sostituisce con Palacio cambiando modulo ed atteggiamento, i padroni di casa sembrano spegnersi, esattamente come a Bologna nella ripresa, gli ospiti guadagnano campo, pressano alto e sono più aggressivi e propositivi.
Al 21° la sfera arriva a Guarin che dal limite calcia a giro, Marchetti è battuto, il palo lo salva, sugli sviluppi dell’azione la sfera arriva a Milito che anzichè servire Cassano tutto solo sul secondo palo calcia maldestramente a lato.
La Lazio annaspa, non riesce a riproporsi e a tenere le distanze, l’Inter pare straripare, al 28′ Nagatomo serve Cassano che nel cuore dell’area calcia a giro, Marchetti vola prima a deviare ancora sul palo alla sua sinistra, e poi a mandare in corner il tiro in ribattuta dello stresso Nagatomo.
Entra Candreva per Lulic e le cose si sistemano un po’ per la Lazio, il nazionale azzurro ha un ottimo impatto, tiene palla, e allarga la difesa ospite, suo il primo tiro pericoloso della ripresa per le aquile che sfila appena a lato.
Al 34° Gonzalez taglia un cross perfetto per Klose, tutto solo in area, il controllo è però da dimenticare e ne esce un tiro-passaggio che Handanovic para a terra.
Due minuti dopo è sempre Klose a superare in dribbling mezza difesa interista , ma al momento del tiro, inciampa e passa nuovamente la palla al portiere avversario.
Dopo due errori, inconsueti per un cecchino come lui, il bomber tedesco non perdona, al 38° riceve palla dalle retrovie, si avventa sulla sfera e, chiuso tra duedifensori, calcia in caduta incrociando il tiro verso il palo opposto, Handanovic è battuto e la nord dietro esplode di gioia, decimo sigillo per Klose , che però deve lasciare il campo per un problema al ginocchio.
Il disperato forcing finale dell’Inter non porta il gol del pareggio, il big match è della Lazio!
Meglio i padroni di casa nel primo tempo in cui hanno sempre tenuto il pallino del gioco senza però riuscire ad essere pericolosi, ripresa sotto tono con i 10 minuti finali in cui invece è riuscito tutto.
L’Inter eccessivamente rinunciataria nel primo tempo, esce alla distanza e domina la prima mezzora della ripresa dove solo i pali e il solito Marchetti in formato superman le dicono di no, poi il black out finale con le tre palle gol concesse a Klose che sono costate la partita.
Lazio che si porta ad un punto dall’Inter ed entrambe che alla fine fanno il gioco della Juventus che, presumibilmente, si allontanerà ancora….
giuseppe floriano bonanno






