CATANIA-SAMPDORIA 3-1:
partenza a razzo della squadra di casa con Bergessio che non trova la porta da buona posizione dopo un’uscita completamente sbagliata di Romero. Soffre la Sampdoria che è costretta sulla difensiva. Insiste il Catania che però non passa contro la munita difesa genovese. Un paio di angoli consecutivi, sul secondo Legrottaglie di testa manda la palla sopra la traversa. Si fa male Salifu prima del quarto d’ora ed entra Paglialunga. Bellusci anticipa Icardi alla prima offensiva doriana che cercava di arrivare sulla sfera dopo un bel lancio di Krsticic. Izco quindi dalla distanza calcia, palla a fondo campo. Castro manca la mezza girata in area mentre arriva il primo squillo ospite con Icardi che in mezza girata manda la palla di poco a fondo campo. Al 28′ Icardi semina il panico in area e viene messo giù da Legrottaglie. Rigore che Maresca trasforma, 1 a 0. Icardi al 34′ si mangia il raddoppio. Riceve il lancio di Tissone e vola verso Andujar tutto solo ma alla fine calcia malamente a fondo campo. Catania sicuramente ora in crisi. Esce Maresca che si fa male ed entra Eder. E subito il neo entrato fa secco in area un avversario, rientra palla al piede e calcia, Andujar devia. Il Catania chiude il primo tempo all’assalto della porta di Romero ma la difesa doriana tiene. Il secondo tempo parte con il Catania che va all’attacco e la Sampdoria che cerca il raddoppio in azione di rimessa. Così Icardi ha la possibilità di rendersi pericoloso ma sciupa ancora una ghiotta occasione. Il tutto mentre i locali continuano ad attaccare. Ed al 10′ arriva il pareggio etneo. Lo segna Paglialunga (prima rete in Italia) con un grande destro al volo. Bella rete e pareggio tutto sommato meritato. Continua ad attaccare la formazione di Maran. Ed al 20′ cross di Marchese, sul secondo palo Bergessio di testa, tutto solo in mezzo all’area di rigore, non da scampo a Romero, 2 a 1. Vicino al tris il Catania con Bergessio che di testa, pescato da Lodi, manda la sfera di un nonnulla a fondo campo. Romero guarda la palla finire fuori. Sampdoria che non riesce ad avanzare tanto è la pressione avversaria che cerca di chiudere definitivamente la sfida. E la cosa riesce allo scadere della partita con Castro che elude la difesa avversaria per battere poi Romero in tutta tranquillità , 3 a 1 e sfida finita.
CHIEVO-ROMA 1-0: primo tempo senza grandi emozioni tra due squadre che giocano prevalentemente a centrocampo. I locali chiudono gli spazi in difesa ad una Roma che non appare molto propositiva in attacco. Per Goichoecea e Sorrentino poche occasioni per mettersi in mostra. La nebbia scende pericolosamente sul Bentegodi. Goicoechea si rende protagonista di una grande parata e viene complimentato anche dai suoi compagni. Al tiro era andato Rigoni. Intanto peggiora la situazione nebbia sul campo di Verona con l’arbitro che però porta avanti la gara. Non ci sono grandissime opportunità sin verso la fine. Abbastanza clamorosamente visto l’andazzo della gara al 41′ la difesa romanista si fa trovare impreparata sul lancio diretto a Pellissier che scatta e batte Goicoechea con un gran tiro in diagonale. Inutili gli assalti romanisti nei minuti restanti. Zeman sconfitto e terza vittoria consecutiva per i clivensi.
GENOA-TORINO 1-1: l’inizio non è molto convincente anche se in un minuto il Genoa arriva al tiro in un paio di occasioni. Prima per la verità fa tutto il Torino con Rodriguez che chiama Gillet alla parata rischiando l’autorete quindi Borriello calcia in diagonale con il numero uno belga bravo a bloccare la palla a terra. Si fa male Santana nella squadra ospite con l’ingresso di Sgrigna che va a fare la seconda punta. Cerci passa sulla fascia destra mentre Birsa va a sinistra. Pericoloso Borriello che, dinanzi a Gillet, calcia vedendosi deviare la sfera. Il centravanti quindi crossa per l’accorrente Jankovic che però manca la porta. Improvvisamente però è il Torino a passare in vantaggio. E’ il 19′ Birsa crossa, la difesa genoana dorme e Bianchi di testa insacca. Ora si fa dura per il Grifone. Viene sanzionato Borriello per gioco scorretto. Quasi come un fulmine a ciel sereno il Genoa pareggia. Errore difensivo dei granata che lasciano tutto solo Granqvist che di testa insacca, 1 a 1. Ammonito quindi Darmian per comportamento non regolamentare. Genoa che ottiene tre angoli consecutivi senza però cavarne un ragno dal buco. La chiusura è affidata all’arbitro Orsato che ammonisce Seymour e Rodriguez per reciproche scorrettezze. Ripresa che parte con il Genoa che segna dopo due minuti con Marco Rossi ma l’arbitro annulla la rete per un giusto fuorigioco dopo il traversone proveniente dalla fascia sinistra. Immobile di testa quindi colpisce la palla troppo centralmente e per Gillet è facile bloccarla. Grifone che attacca ma troppo spesso i cross dalla fascia, soprattutto di Vargas, non sono molto precisi. Ammonito Moretti che salterà , come Seymour, la trasferta di Milano. Sgrigna su punizione alza troppo la mira mandando la palla sopra la traversa della porta di Frey. Va fuori quindi Marco Rossi ed entra Anselmo. Soffre un po’ il Genoa sull’assalto del Torino. Granqvist si salva bene sul tentativo di testa di D’Ambrosio. Gli ospiti attaccano ma di fatto non creano occasioni da rete. Ci pensa Sgrigna a far venire i bridivi sulla schiena dei tifosi di casa con un bel tiro che manda la palla a stamparsi contro la traversa. Va fuori quindi il solito negativo Immobile ed entra Said mentre Piscitella da il cambio a Antonelli. Ultimi attacchi genoani per cercare il gol partita ma senza creare alcuna azione pericolosa. Si chiude con il cambio Masiello per Vives nel Torino e con il punto genoano che mancava dal lontano 7 ottobre (stesso punteggio contro il Palermo a Marassi).
JUVENTUS-ATALANTA 3-0: tutto facile per la squadra di un applauditissimo Conte. Bergamaschi mai in partita nonostante la presenza di Colantuono in panchina. Pronti via e Vucinic sblocca la sfida con un bel diagonale. Ma difesa orobica mal messa che ha lasciato libero l’attaccante montenegrino. Saltano i piani nerazzurri con la sfida dell Juventus Stadium che si complica per loro quando Pirlo decide di inventarsi una super punizione dai 25 metri. Ma non finisce qui. Marchisio decide di regalarsi una gioia segnando il tris con un destro dalla distanza sul quale Consigli non appare impeccabile. Se già era complicato l’incontro, diventa proibitivo poco dopo quando Manfredini si fa ammonire per la seconda volta costringendo la sua squadra a cercare una improbabile rimonta in dieci. Ripresa giocata per onore di firma con Giovinco che si vede annullare un arete per fuorigioco e sfiora il gol personale in alcune circostanze trovando però sempre pronto il portiere avversario. Anche il neo entrato Quagliarella ha la palla buona in area ma calcia troppo bene permettendo a Consigli di deviare il pallone con un piede. Atalanta che cerca il giro palla ma combina quasi nulla davanti. Per la Juventus prosegue la marcia in vetta alla classifica.
MILAN-PESCARA 4-1: più dura del normale la sfida per i padroni di casa nella prima frazione di gioco nonostante il gol lampo realizzato da Nocerino con un bel tocco suo favore di El Shaarawy. ma gli abruzzesi non demordono nonostante rischino in qualche occasione di subire anche il raddoppio. La squadra di Bergodi è viva e si fa vedere in avanti con alcuni tentativi dei suoi avanti. La formazione di Allegri non sembra al top della forma ed i suoi avanti appaiono con le polvere bagnate. Nella ripresa fa tutto di fatto la compagine abruzzese. Il Milan ringrazia per le due autoreti a favore. La prima di Abbruscato con un tocco sul cross dalla fascia e la seconda di Jonhatas di testa sul traversone di El Shaarawy. Eppure il Pescara non aveva giocato male. In precedenza infatti aveva sfiorato il 2 a 2 con Bjarnason. Chiude l’incontro il solito Faraone con un bel tocco sotto porta. Da registrare i tanti errori di Pazzini sotto porta assente dal gol da parecchio tempo.
PARMA-CAGLIARI 4-1: botta e risposta nel primo tempo tra sardi e emiliani. Apre Sau per gli ospiti al 20′ con un bellissimo pallonetto ma neppure sessanta secondi dopo Belfodil riporta le squadre in parità con un bel colpo di testa. Sardi che vanno ancora vicini al gol con Astori, bravo Pavarini a parare la sfera sulla riga di porta e padroni di casa che cercano dalla distanza la porta senza però mai trovarla. Da registrare le tante ammonizioni tra le due squadre. Formazioni che sono quelle maggiormente sanzionate dall’inizio della stagione (48 gialli a testa prima di questo incontro). Ripresa tutta di marca ducale. Prima segna Biabiany dopo un bel pallonetto di Belfodil con pallone che andava a sbattere contro il palo. Quindi l’arbitro regalava di fatto un tiro dagli undici metri per un non fallo del portiere sardo su Parolo. Dal dischetto nessun problema per Valdes. Infine doppietta personale per Belfodil in chiusura di sfida. Sardi ora a rischio retrocessione.






