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Il Milan passeggia contro il Pescara

Dopo il passaggio del turno in Coppa Italia, che ha mostrato le doti del giovanissimo Niang, il MIlan si rituffa nell’atmosfera di campionato, a San Siro arriva il Pescara, che domenica ha regalato al suo nuovo tecnico Bergodi il primo successo nel match spareggio contro il Genoa.

I risultati degli anticipi mettono il Milan nella condizione, in caso di successo di cominciare a credere in una possibile rimonta, a patto però di giocare con quella scioltezza e cattiveria che lo hanno contraddistinto dalla notte del San Paolo, quando, rimontando da 0-2, tutto è cambiato.

Adriatici nella loro formazione tipo, Allegri che modifica ancora qualcosa.

Milan (4-3-3): Amelia 6; De Sciglio 6,5, Yepes 6,5, Zapata 6, Constant 7; Ambrosini 6, Montolivo 6, Nocerino 6,5; Robinho 5,5 (16′ st Boateng 6), Pazzini 6(37′ st Niang s.v.), El Shaarawy 7 (39′ st Muntari s.v.). A disposizione: Abbiati, Gabriel, Abate, Acerbi, Mexes, Strasser, Emanuelson, Flamini, Antonini. Allenatore: Allegri 6,5.

Pescara (4-3-1-2): Perin 6; Balzano 7, Terlizzi 6,5, Capuano 6, Modesto 5,5; Bjarnason 6, Togni 6,5, Nielsen 5; Weiss 5 (1′ st Celik 5,5); Abbruscato 5(28′ st Quintero s.v), Vukusic  4,5(19′ st Jonathas 5). A disposizione: Pelizzoli, Zanon, Crescenzi, Bocchetti, Romagnoli, Soddimo, Brugman, Caprari, Berardocco. Allenatore: Bergodi 5.

Arbitro: Giannoccaro

Marcatori: 35′ Nocerino, 51′ Abbruscato (aut), 56′ Terlizzi, 79′ Jonathas (aut), 81′ El Shaarawy

Ammoniti: Modesto, Togni (P), Yepes, Ambrosini (M)

Pronti via ed il Milan è già in vantaggio, palla geniale di Montolivo per El Shaarawy che penetra in area e, sull’uscita di Perin, serve Nocerino, che parte dietro la linea della palla, per il quale è fin troppo semplice toccare la palla e spingerla nella porta sguarnita 1-0 e secondo gol consecutivo per il Noce.

Fare gol così presto non è consuetudine per i rossoneri che calano di intensità e lasciano campo al Pescara che si rende pericoloso con un gran tiro dal limite di Togni che costringe Amelia a deviare in corner, poco dopo è Abbruscato ad impattare di testa spedendo altissimo.

I rossoneri si riprendono dopo lo spavento e ricominciano a macinare gioco aprendo sulle ali per le puntuali incursioni di Constant e De Sciglio che scodellano cross per gli avanti, su uno di questi interviene in acrobazia Pazzini che manda appena alto.

Poco dopo è il solito El Shaarawy che prende palla sulla fascia, si accentra ed esplode un gran rasoterra che costringe Perin ad una difficile deviazione in corner, proprio nei pressi del palo.

Il Pescara aspetta e cerca di chiudere i varchi, ma mai mette in affanno la retroguardia di casa, il MIlan gigioneggia come spesso gli capita quando è in vantaggio, prova diverse volte da lontano con Montolivo e gli altri centrocampista ma Perin non deve andare oltre l’ordinaria amministrazione.

Ripresa con Bergodi che toglie l’impalpabile Weiss e che catechizza bene i suoi negli spogliatoi,  gli adriatici mettono subito paura a Amelia con un colpo di testa ravvicinato di Bjornaesson che il portiere blocca proprio sulla linea, la risposta del Milan è tutta in  una bella girata di Pazzini che Perin riesce a bloccare.

Al 6′ un corner battuto corto dal Milan mette Robinho nella condizione di crossare, Abbruscato va in tuffo di testa e realizza uno dei più clamorosi autogol visti negli ultimi tempi, 2-0 quasi senza colpo ferire.

I rossoneri però non amano le cose facili e, all’11’ sull’ennesima punizione battuta quasi dalla fascia, sulla trequarti, Terlizzi in splendida solitudine colpisce di testa battendo Amelia , 2-1 e partita di nuovo in bilico.

Il Milan ed il Pescara ricorrono alle panchine per dare nuovo impulso al gioco, un assist al bacio di Constant vede Pazzini volare per impattare, ma la sfera sflia via senza essere neppure sfiorata.

Il Pescara ci crede e sfiora il clamoroso pari con un tiro improvviso di Balzano, il migliore dei suoi, che Amelia battezza fuori ma che si schianta invece contro la base del palo.

Una bella iniziativa di Boateng chiusa da un cross radente è salvata in scivolata da un difensore, ci prova ancora El Shaarawy con i suoi ormai classici tiri a giro, sul primo Perin blocca a terra, sul secondo un difensore salva deviando in corner.

Va a battere El Shaarawy, sulla traiettoria, all’altezza del primo palo, si butta di testa Jonathas che la mette proprio vicino all’angolo alto opposto, secondo clamoroso autogol e 3-1 per il MIlan.

Manca la rete di El Shaarawy che arriva puntuale poco dopo quando Pazzini con un cross radente lo tova sul secondo palo pronto ad appoggiare in rete, 4-1 e  gol numero 14 per il faroene.

Ritorna in campo anche Muntari e 10 minuti sono regalati anche a Niang ma il risultato non cambia più.

Il Milan nel giorno del suo 113esimo compleanno si regala la quarta vittoria consecutiva, con l’ennesima goleada, confermando i netti progressi dell’ultimo periodo, la squadra è sicura di sè, si muove bene in campo, anche se ha ancora incredibile defaillances sulle palle ferme, o non comprensibili black out, quando si trova in vantaggio, il test di sabato sera a Roma dirà se i rossoneri possono pensare al terzo posto.

Il Pescara gioca con troppo timore il primo tempo, molto meglio nella ripresa quando sfiora addirittura il pari, ma , per la salvezza non sono certo queste le partite da vincere… 

giuseppe floriano bonanno