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Denunciata per discriminazione l’israeliana ZIM, rimandata l’udienza prevista per oggi a causa del coronavirus

A causa dell’emergenza sanitaria del coronavirus, la terza udienza della causa in corso che vede denunciata per discriminazione l’israeliana ZIM, prevista tenersi oggi presso il Tribunale di Genova, è stata rimandata al 1° ottobre 2020:

«Sono stata deliberatamente ed illegittimamente licenziata presso gli uffici della Società ZIM, l’azienda israeliana di shipping dove ho lavorato come Contabile. Ho rifiutato le avances sessuali, mi hanno rovinato la vita. Davo fastidio perché immigrata» – commenta la denunciante Aleksandra Matikj – «È stata proposta causa per discriminazione, mobbing e demansionamento, chiedendo danni quantificati in complessivi euro 500mila per tutto il pregiudizio sofferto. Durante l’ultima udienza siamo stati sentiti sia io, sia il legale rappresentante dell’azienda, il quale è apparso non a conoscenza dei fatti di causa. Personalmente mai ho smesso di credere nel sistema giudiziario, nonostante diverse considerazioni sbagliate precedenti: finalmente la verità sta manifestandosi in piena luce. Sono molto fiduciosa, soprattutto per quelle che saranno le testimonianze, come quella del Sig. Gabriele Parodi, all’epoca il Dirigente generale della ZIM in tutta l’Italia ma diventato noto a tutti come portavoce di CasaPound, movimento fascista con gli slogan “PRIMA GLI ITALIANI”» – commenta Aleksandra – «Sono certa che la sua, e quella degli altri testi, saranno a dir poco illuminanti per la Corte giudiziaria.

Oggi mi rivolgo a tutte le Donne, Italiane e Migranti, esortandole a denunciare perché, anche se si ha paura, è l’unico modo giusto per ottenere giustizia.»