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RAFFAELLA DELLA su depuratore Lavagna

Il consigliere dei Riformisti Italiani interviene sul dibattito legato al depuratore comprensoriale alla colmata che da tempo investe il levante genovese.

“Nel comune di Lavagna alla foce dell’Entella – spiega Della Bianca – il depuratore in questione servirebbe anche i comuni di Sestri Levante,Cogorno, Carasco, Casarza, Castiglione e Ne. Nei giorni scorsi, in sede di consiglio comunale a Lavagna, l’amministrazione ha detto no al referendum sul depuratore comprensoriale perché mancherebbe il regolamento municipale che lo renderebbe ammissibile e perché il tema è di rilevanza sovra comunale”.
Il costo complessivo dell’opera ammonterebbe a 58.500.000 euro, per 12-15.000 mq di superficie dell’area di colmata da realizzare, per 150mila abitanti (l’utenza servita dal nuovo impianto di depurazione), a 1.271 metri di distanza dalla battigia della tubazione di scarico a 34 metri di profondità.
“Come è stato detto dai consiglieri dei gruppi di minoranza del consiglio comunale di Lavagna – dice Della Bianca -, sarebbe opportuno indire il referendum consultivo per capire se i lavagnesi sono favorevoli alla colmata e al depuratore intercomunale, La mancanza del regolamento attuativo sul referendum è grave, perché lo statuto comunale redatto dall’amministrazione di Lavagna nel 2005 e il regolamento avrebbe dovuto essere emesso un anno dopo”.
“Inoltre sul sito sono state sollevate delle perplessità – aggiunge il consigliere – poiché l’area verrebbe ricavata dal restringimento della foce del fiume Entella, già in condizione critica per le prescrizioni del piano di bacino. Per questi motivi ho presentato un’interrogazione, per sapere se Regione Liguria intende intervenire in merito al discusso depuratore comprensoriale alla colmata, permettendo ai cittadini di esprimere il loro parere sulla questione, attraverso un referendum consultivo”.