Sono Carlo Soricelli curatore dell’Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro http://cadutisullavoro.blogspot.com.
Ho aggiornato a oggi i dati inerenti al numero totale di morti che non non migliorano se non marginalmente, rispetto ad un ad un catastrofico 2011 e questo nonostante la crisi che si è inasprita in modo drammatico. Sono le solite categorie quali l’agricoltura e l’edilizia a pagare un prezzo elevatissimo di sangue. Gli stranieri sono oltre il 10% sul totale delle morti e i romeni da soli muoiono per oltre il 35% tra gli stranieri. Regioni prese ad esempio nel paese per buona amministrazione quali il Trentino Alto Adige e l’Emilia Romagna sono tra le peggiori per numero di morti in rapporto alla popolazione, che è l’unico parametro valido per valutare l’andamento su questo fronte di una regione e di una provincia. Ma la cosa che impressiona di più è la morte per età delle vittime: Mentre l’8% delle vittime hanno meno di 29 anni, dai 60 ai 69 anni i morti sui luoghi di lavoro sono l’11,4% e addirittura il 13,8% ha oltre 70 anni. L’Osservatorio può documentare che quest’anno rispetto agli anni passati la percentuale degli ultra sessantenni morti sul lavoro sono aumentati notevolmente in percentuale. QUESTO COSA SIGNIFICA? CHE IL GOVERNO BERLUSCONI PRIMA E QUELLO DI MONTI, CON LE LORO RIFORME HANNO PROVOCATO UN’AUTENTICA CARNEFICINA TRA GLI ANZIANI LAVORATORI E QUESTO PERCHE’ NON HA TENUTO DI NESSUN CONTO NELL’ALLUNGAMENTO DELL’ETA’ DI CHI SVOLGE LAVORI PERICOLOSI DOVE LA SALUTE DEV’ESSERE BUONA E I RIFLESSI SCATTANTI
carlo soricelli






