Tecnici e operai impegnati quotidianamente senza sosta hanno permesso di finire oggi la posa della soletta del nuovo Ponte di Genova, costruito da Webuild (Salini Impregilo) e Fincantieri, concludendo una fase fondamentale per il completamento dell’opera previsto all’inizio dell’estate.
I lavori per i getti, un fiume di 8mila metri cubi di calcestruzzo che si è legato a 2mila tonnellate di acciaio di armatura, si sono susseguiti in due settimane di condizioni meteo non sempre favorevoli. Le operazioni delle squadre dell’impianto di betonaggio, degli autisti delle betoniere, dei pompisti, del personale di posa, dei tecnici di cantiere e di laboratorio si sono intrecciate con il resto dei lavori in corso per la vestizione del ponte smart. Sulla soletta verrà costruita ora la strada vera e propria, con tutte le opere accessorie: montaggio del guardrail, canaline tecnologiche, canaline di drenaggio, impermeabilizzazioni, protezioni di sicurezza, illuminazione, pannelli fotovoltaici, oltre alla robotica che permetterà il monitoraggio costante del ponte. Saranno poi installati i 18 pennoni alti 28 metri in asse al viadotto. Attività di vestizione con cui il nuovo ponte sarà disponibile per il collaudo statico, per cui la strada verrà caricata con automezzi pieni di materiali pesanti per le ultime verifiche.
Ma i lavori proseguiranno anche dopo l’apertura al traffico per smobilitare le aree di cantiere sotto l’opera, mettendo fine ad un viaggio nella costruzione del Ponte che, grazie ad un grande lavoro di squadra anche con le istituzioni e con la catena dei fornitori, ha visto le circa 1000 persone impegnate nel cantiere vincere la sfida contro il tempo, contro il clima di una città di mare, contro le difficoltà tecniche e contro una pandemia mai conosciuta a livello globale. Il cantiere del Ponte è stato infatti una delle prime realtà produttive in Italia ad avere un protocollo anti contagio legato al COVID-19 grazie ad un confronto continuo con le autorità e con le parti sociali. Un impegno per la sicurezza sul lavoro che ha permesso di investire ogni singolo giorno dell’ultimo anno nella realizzazione di un’opera simbolica e strategica per la mobilità di un’area portuale tra le più importanti in Europa.
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Webuild, il nuovo Gruppo che nasce nel 2020 da Salini Impregilo, è uno dei maggiori global player nella realizzazione di grandi infrastrutture complesse per la mobilità sostenibile, l’energia idroelettrica, l’acqua, i green buildings (sustainable mobility, clean hydro energy, clean water, green buildings), supportando i clienti nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile – SDG. Il Gruppo è l’espressione di 114 anni di esperienza ingegneristica applicata in 50 paesi in cinque continenti, con 50.000 dipendenti tra diretti e indiretti, di oltre 100 nazionalità. Riconosciuto per 5 anni da Engineering News – Record (ENR) come prima società al mondo per la realizzazione di infrastrutture nel settore acqua (dighe, progetti idraulici e di smaltimento acque reflue, impianti di potabilizzazione e dissalazione), dal 2018 è incluso nella top ten del settore ambiente ed è anche leader nel settore della mobilità sostenibile (in particolare metropolitane e ferrovie, oltre a strade e ponti). Firmatario del Global Compact delle Nazioni Unite, il Gruppo esprime le sue competenze in progetti come le metropolitane di Milano M4, Grand Paris Express, Cityringen di Copenhagen, Sydney Metro Northwest in Australia, Red Line North Underground a Doha, Linea 3 Metro a Riyadh; le linee ferroviarie ad alta velocità in Italia; il nuovo Ponte di Genova in Italia e il nuovo Gerald Desmond Bridge a Long Beach, California; l’espansione del Canale di Panama; l’impianto idroelettrico Snowy 2.0 in Australia; la diga di Rogun in Tajikistan; l’Anacostia River Tunnel e il Northeast Boundary Tunnel a Washington D.C.; lo stadio Al Bayt, che ospiterà la coppa del mondo del 2022 in Qatar. Alla fine del 2019 ha registrato un valore complessivo di nuovi ordini di €8,1 miliardi, un portafoglio ordini totale di €36,2 miliardi, con oltre l’85% del backlog costruzioni relativo a progetti legati all’avanzamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite, e il 60% relativo a progetti focalizzati alla riduzione di emissioni di gas serra. Webuild, soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte di Salini Costruttori S.p.A., ha sede in Italia ed e? quotata presso la Borsa di Milano (Borsa Italiana: WBD; Reuters: WBD.MI; Bloomberg: WBD:IM).
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