Fridays For Future Genova da tempo è attenta alla sua Città, cerca in tutti i modi di salvaguardare il poco
verde che ormai rimane e che mano a mano stanno cercando di portare via.
È con molta tristezza che abbiamo saputo come, di nuovo, il Comune stia cercando di modificare alcuni
articoli del PUC (piano urbanistico comunale).
Per la seconda volta ci vediamo costretti a ripetere che Genova, come il resto della Liguria, conferma da
anni il triste primato per il consumo di suolo: primi per il livello di impermeabilizzazione entro i 150 metri
dai corpi idrici (21%) e primi per consumo di suolo entro i 300 metri dalla linea di costa (48%) (fonte ISPRA).
Bisogna, inoltre, ricordare quante volte ci siamo trovati di fronte a bombe d’acqua, anche dovute ai
Cambiamenti Climatici, che il nostro territorio non è più in grado di assorbire generando tutti i danni che
purtroppo ormai conosciamo bene. Più cementifichiamo il suolo, maggiore sarà la quantità e la potenza
dell’acqua che durante le alluvioni raggiungerà la valle!
Si scopre, però, che invece di sopperire a queste calamità, l’attuale Giunta Comunale propone delle
modifiche al PUC che vanno proprio nella direzione contraria.
Già un primo tentativo è stato provato durante il confinamento e ora tornano all’attacco.
La prima modifica riguarda pochi: viene cancellato il limite volumetrico delle piscine, in questo modo chi
ne avrà la possibilità potrà aumentare la dimensione della propria piscina, o peggio costruirne di nuove
più grandi! Di questi tempi, il nostro terreno non può più subire abusi: tutti questi lavori edilizi
aumenteranno l’impermeabilizzazione del suolo e si trasformeranno in possibili rischi per la popolazione,
senza contare l’uso spropositato di acqua potabile che viene letteralmente sprecata!
La seconda modifica permetterà di costruire, con meno vincoli, parcheggi pertinenziali privati anche in
zone di verde strutturato.
Dobbiamo intervenire in tempo per bloccare queste scelte dannose per la cittadinanza. Fridays For Future
Genova sarà in prima linea per evitare che tali modifiche vengano deliberate, ma vogliamo ricordare anche
che queste modifiche andranno a ripercuotersi sulla vita di tutti e pensiamo che sia essenziale che la
cittadinanza si mostri contraria ad interventi ad personam.
Basta con il consumo del nostro suolo: preserviamolo! Ne va del nostro futuro!
Osservazioni di Fridays For Future Genova della Proposta N. 36 del
11/6/2020
All’art 11 comma 23 lettera b verrebbe tolto il vincolo del limite dimensionale
massimo di 30 mc per le piscine a carattere pertinenziale. In questo modo chi ne
avrà la possibilità, costruirà piscine più grandi impermeabilizzando una quantità
maggiore di terreno con un consumo di acqua più elevato. E’ evidente che tale
modifica andrebbe a vantaggio dei più abbienti e ad aggravare il problema del
consumo di suolo, di energia e, soprattutto, di acqua.
A tal proposito l’Autorità Competente in sede di VAS del PUC, approvato con DGR
1280/2012, sul tema dell’approvvigionamento idrico chiedeva al Comune di porsi
gli obiettivi di riduzione dei consumi e di razionalizzazione delle utenze.
Riteniamo che la costruzione di nuove piscine non debba essere più permessa per
uso privato, in quanto spreco di risorse e ulteriore impermeabilizzazione del suolo.
Chiediamo, pertanto, che venga mantenuta la frase “con dimensione massima di 30
mc di invaso d’acqua”. Chiediamo inoltre che le piscine vengano vincolate
all’utilizzo, in caso di emergenza, da parte della Protezione Civile.
Riteniamo invece apprezzabile il fatto che si voglia preservare il suolo costituito da
fasce con muri di pietra a secco e compreso in zone di valore paesaggistico
individuate dal Livello Paesaggistico Puntuale del PUC.
Riteniamo che i limiti posti dalla modifica all’articolo 13, c.3, punto 1 del medesimo
documento siano comunque troppo elevati, se inseriti allo scopo di diminuire il
processo di cementificazione della città.
In tal senso chiediamo che vengano mantenuti i limiti di legge in termini di
incrementi volumetrici, per tutte le metrature di intervento.
Relativamente all’articolo 14 punto 1 gli interventi in aree a rischio idrogeologico
vengono ricondotti alla normativa relativa ai piani di bacino: riteniamo che in queste
aree, invece, non debbano essere consentite nuove edificazioni o estensioni di
quelle esistenti, pertanto chiediamo che non vengano apportate modifiche al testo.
L’articolo 14 punto 4 permetterà di costruire parcheggi pertinenziali anche in zone
di verde strutturato. Genova non può permettersi di cedere ulteriore suolo
permeabile e le corrispettive aree verdi a discapito di parcheggi privati.
Chiediamo pertanto di mantenere inalterato tale articolo e in particolare la parte che
cita “Per la salvaguardia dell’uso del suolo non è consentita la realizzazione di
parcheggi in struttura all’interno dei parchi, giardini e zone di verde strutturato
individuate dal Livello Paesaggistico Puntuale del PUC, in considerazione delle
rilevanti peculiarità di natura ambientale, e negli ambiti del territorio extraurbano
AC-NI, AC-VP, AR-PR e AR-PA”.
Il parere motivato dell’Autorità Competente in sede di VAS del PUC, approvato con
DGR 1280/2012, sul tema dei parcheggi è concentrato sullo sviluppo di una strategia
atta a ridurre la circolazione privata su gomma, ma le soluzioni proposte non ci
sembrano andare in questa direzione, o comunque lo fanno a discapito della
quantità di suolo permeabile, già molto ridotta. La possibilità di costruire nuovi
parcheggi riteniamo incentivi l’utilizzo del mezzo privato e che siano una forma
di “attrattori di traffico”.
Per quanto riguarda l’articolo AR – PR – 2 Serre, chiediamo di mantenere il testo
originale e di non aggiungere il testo della modifica poiché riteniamo privilegerebbe
l’instaurazione di un’agricoltura industriale, negativa all’ambiente e alla salute.
Fridays For Future è sempre stata favorevole ad agricoltura biologica, km 0 e che
non comporti lo sfruttamento “intensivo” del suolo, favorendo la produzione di
prodotti stagionali e locali collegati al territorio.
Infine, riguardo all’articolo AC-CS-2, la modifica proposta porta ad uno
stravolgimento del panorama sociale del centro storico genovese attraverso un
aggravio del carico abitativo e non un recupero e rivitalizzazione. Questa modifica
comporterebbe un aumento degli sprechi energetici per l’utilizzo abitativo di vani
che sono in massima parte in Classe energetica G e mai stati precedentemente adibiti
a uso abitativo.
Questi locali sono in massima parte di proprietà di grandi gruppi immobiliari, in
possesso della disponibilità economica per la conversione abitativa attraverso la
costruzione di bagni, cucine e relativi impianti per ottenere il permesso di abitabilità,
riteniamo quindi che queste modifiche siano contrarie ai principi del nostro
movimento che si promuove di ridurre gli sprechi energetici e il relativo
inquinamento, pur aumentando la vivibilità di quelle aree, riqualificandole.
In conclusione il movimento Fridays For Future Genova vi chiede di accogliere le
osservazioni presentate.





