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Consiglio regionale Liguria

Piana ricorda il 50 esimi anniversario della nascita delle regioni

Questa mattina, in apertura di seduta il presidente del Consiglio regionale Alessandro Piana ha ricordato la nascita, avvenuta il 6 luglio 1970 delle Regioni.
«C’erano voluti vent’anni perché alla parola “Regioni”, scritta a chiare lettere nella Carta Costituzionale, corrispondesse quella fondamentale realtà legislativa e amministrativa che doveva essere la voce del territorio. Solo otto anni più tardi – ha dichiarato – la Regione avrebbe avuto una sede propria e il Consiglio una propria Aula. E’ inevitabile oggi riandare col pensiero a quei Consiglieri, a quella prima riunione, immaginarne l’entusiasmo e sentire il peso della responsabilità che avranno provato all’atto di muovere i primi passi nella costruzione di un Ente ancora tutto da inventare. A loro, credo, debba andare in primo luogo il nostro grato ricordo per aver tracciato con fervore una via al nostro agire». Il presidente ha aggiunto: «In questi cinquant’anni di attività, il Consiglio regionale ha mirato ad assicurare ai propri cittadini le risposte normative più adeguate ai loro bisogni e ha inteso dare al territorio una tutela effettiva preservandone l’unicità. Nella sua vasta produzione normativa – frutto di accesi confronti, di insperati accordi, raramente di unanimi consensi – si rispecchia l’evolversi della società, dei suoi costumi, del suo tessuto produttivo. Guardando al percorso fin qui compiuto sentiamo di non aver tradito le aspettative di chi volle offrire all’Italia un’opportunità di valorizzazione delle autonomie nel quadro del pluralismo istituzionale. Nuovi spazi si sono aperti all’azione regionale dopo la riforma del titolo V della Costituzione; altri, spero, potranno aprirsi nel solco della sussidiarietà e di un sempre più definito ruolo delle Regioni nelle scelte strategiche anche a livello europeo». Il presidente ha sottolineato, infine, che nei prossimi mesi, una volta superata l’emergenza Covid, si svolgeranno una serie di iniziative per celebrare l’anniversario.

Produzione mascherine per il dopo emergenza covid19
Juri Michelucci (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta un censimento, in collaborazione con i Comuni, per avere una panoramica regionale delle aziende che producono mascherine e dispositivi di sicurezza così da facilitare il congiungimento tra domanda e offerta delle stesse per il dopo emergenza Covid-19. Michelucci ha ricordato di avere domandato al Presidente della Regione Giovanni Toti di avviare insieme ai Comuni un censimento delle attività produttive che hanno ottenuto l’autorizzazione a produrre mascherine da parte dell’Istituto superiore di Sanità o sono in via di ottenerla poiché sarà necessario produrre mascherine e dispositivi di sicurezza anche dopo l’allentamento delle misure di contenimento per evitare ulteriori contagi sui posti di lavoro.
L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha rilevato che il problema è stato superato e ha ripercorso le tappe ricordando che «il 1 aprile era stata istituita una cabina di regia con un gruppo di lavoro con soggetti qualificati per agevolare la riconversione delle imprese alla produzione di dispositivi di protezione individuale» e ha sottolineato la collaborazione di tutte le categorie produttive e delle associazioni per effettuare una mappatura delle aziende in grado di avviare la produzione sottolineando le iniziative di sostegno e di informazione da parte della Regione. Benveduti ha ricordato che il 29 giugno è stato emanato un bando di un milione di euro a sostegno della riconversione e ha rilevato che «recentemente la domanda di dispositivi è calata», ma ha assicurato comunque anche per il futuro il supporto dell’amministrazione regionale per la produzione di mascherine.

Attività di televisita e teleconsulto
Juri Michelucci (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Valter Ferrando, in cui ha chiesto alla giunta, se predisporrà indirizzi e indicazioni alle Aziende Sanitarie Locali per effettuare attività di televisita e teleconsulto per consentire anche ai malati cronici non covid-19 di accedere alle strutture ospedaliere come ha fatto la Toscana. Il consigliere ha sottolineato che la Liguria ha la più alta percentuale di malati cronici d’Italia e che la CRI e il Terzo settore consegnano le medicine a domicilio, ma il loro contributo non è sufficiente. Secondo il consigliere “Liguria digitale” potrebbe assolvere a questa funzione di coordinamento.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha confermato che sono già state «avviate iniziative per attivare procedure informatiche per prestazioni che non richiedono un contatto diretto medico-paziente». L’assessore ha rilevato che Liguria Digitale ha ricevuto dalla giunta l’incarico di elaborare il progetto idoneo per soddisfare questa richiesta: la società ha presentato una proposta di fornitura che sarà a breve approvata.

Certificazione CE mascherine Liguria
Juri Michelucci (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Valter Ferrando, in cui ha chiesto alla giunta se è nota l’originalità della certificazione CE sulle mascherine distribuite sul territorio ligure. Il consigliere ha ricordato che la Regione ha distribuito mascherine e che nei prossimi mesi altre saranno acquistate dai cittadini tuttavia, da quanto emerso dal servizio di Report su Rai3, alcune aziende avrebbero prodotto mascherine la cui certificazione sarebbe garantita da aziende non accreditate dall’Unione Europea e quindi potenzialmente dannose.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha annunciato la consegna via mail di una dettagliata risposta tecnica.

Bando ASL 5 per mobilità extraregionale
Sergio Rossetti (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Giovanni Lunardon, in cui ha chiesto alla giunta i motivi per cui ASL 5 ha emesso un bando per assumere personale in mobilità extra regionale, senza prima attingere alle risorse presenti sul proprio territorio e se non sia più utile per ASL 5 soddisfare la propria domanda di personale attraverso l’assunzione di personale, oggi in mobilità all’interno della Regione, e l’internalizzazione delle figure che attualmente operano in regime di subappalto all’interno delle strutture ospedaliere.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha assicurato «che le decisioni assunte dalla Asl 5 sono state coerenti con le esigenze dell’emergenza sanitaria in corso». In particolare l’assessore ha rilevato che la decisione di ricorrere a personale extraregionale è stata assunta in seguito alla carenza di personale, in particolare infermieristico, che era stato assunto presso altre regioni. Asl5 ha deciso, in questo modo, di non gravare sulle dotazioni organiche delle altre asl e delle rsa liguri; l’assessore ha spiegato, infine, che non era possibile attivare meccanismi di mobilità con personale operante presso strutture private.

Fornitura gratuita di mascherine chirurgiche ai cittadini
Valter Ferrando (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Juri Michelucci, in cui ha chiesto alla giunta di fornire più mascherine protettive ai cittadini in questa fase di ritorno alle attività lavorative e all’utilizzo dei mezzi del trasporto pubblico. Il consigliere ha chiesto, inoltre, di fornire ai cittadini i dispositivi individuali di protezione e come si procederà per la loro distribuzione. Secondo Ferrando, infatti, la Toscana sarebbe in grado di fornire gratuitamente ai residenti 30 mascherine di protezione al mese mentre la Liguria avrebbe fornito ai propri residenti – ha detto – un quantitativo nettamente inferiore.
L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha ricordato che la Regione nella fase dell’emergenza ha distribuito 5 milioni e 200 mila mascherine di cui 3 milioni e 500 mila sono state consegnate attraverso il servizio postale e la rete delle farmacie, le altre attraverso il tavolo concordato con l’assessore Benveduti. L’assessore ha sottolineato che tutti i dispositivi distribuiti erano certificate e che successivamente la Protezione civile nazionale ha fornito alla Liguria circa un milione e mezzo di mascherine non chirurgiche ma di comunità. «Le nostre forniture – ha aggiunto – hanno permesso di attraversare il periodo più stringente dell’emergenza in attesa che il governo definisse i costi calmierati dei dispositivi».

Informatori scientifici, rappresentanti di dispositivi medici e elettromedicali
Valter Ferrando (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Juri Michelucci, in cui ha chiesto alla giunta quali provvedimenti saranno assunti per riprendere in sicurezza le attività degli informatori medico scientifici e rappresentanti di dispositivi medici e apparecchiature elettromedicali, che – ha detto – non sono mai stati menzionati in alcun provvedimento della Regione. Secondo il consigliere, sono necessari percorsi specifici, sanificati quotidianamente, per l’entrata e l’uscita negli ospedali e nei reparti e un protocollo di sicurezza per la categoria, identificando aree specifiche asettiche dove incontrare medici e paramedici.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha ricordato che il 25 maggio la Conferenza delle Regioni ha definito le linee guida in proposito, che sono state immediatamente recepite dall’amministrazione ligure la quale, a sua volta, ha autorizzato, sempre nel rispetto di rigidi protocolli, l’ingresso negli ospedali degli informatori scientifici.

Dispositivi di Sicurezza Individuale per i lavoratori digitali e fattorini
Luca Garibaldi (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta di dotare ogni lavoratore digitale della regione dei dispositivi di sicurezza individuale. Il consigliere ha rilevato che relativamente ai nuovi lavoratori digitali, i cosiddetti “riders”, che adoperano un proprio mezzo di trasporto per effettuare le consegne a domicilio, già in passato sono emerse basse tutele di sicurezza. Secondo Garibaldi nell’emergenza sanitaria provocata dal Covid-19 la presenza dei riders per le strade è aumentata esponenzialmente.
L’assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone ha spiegato: «Non sono ricomprese dal Dipartimento nazionale le forniture ai lavoratori autonomi quindi la Regione non è stata mai autorizzata a questo tipo di fornitura. Per questo motivo – ha concluso – non abbiamo potuto dare risposte a questa categoria di lavoratori».

Tempistiche e procedure per la ripresa degli spettacoli viaggianti in Liguria
Giovanni Battista Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Francesco Battistini, in cui ha chiesto alla giunta quali sono i tempi e le disposizioni, in materia di contenimento della diffusione del Covid-19, per la ripresa in sicurezza delle attività che riguardano gli spettacoli viaggianti in Liguria. Il consigliere ha rilevato che nel “Testo unico in materia di strutture turistico ricettive e norme in materia di imprese turistiche” gli spettacoli viaggianti sono assimilabili alle attività del settore.
L’assessore alla cultura e spettacolo Ilaria Cavo ha illustrato in una lunga e dettagliata risposta la normativa che regola la materia. Cavo ha sottolineato l’impegno dell’assessorato con l’associazione di categoria ANESV e con singoli operatori e che l’argomento è stato posto all’attenzione della Conferenza delle Regioni che il 22 e il 25 maggio, nell’aggiornare e integrare le “Linee Guida per la ripresa delle Attività Economiche e Produttive” ha inserito le schede “Cinema e Spettacoli dal vivo” che comprende anche lo spettacolo viaggiante. Cavo ha ricordato che il Presidente Toti con l’ordinanza del 25 maggio scorso ha adottato le “Linee Guida” integrate dalla Conferenza delle Regioni e ha consentito dal 26 maggio 2020 la riapertura delle attività di spettacolo viaggiante con singole installazioni e la riapertura delle attività di spettacolo viaggiante con installazioni plurime e di luna park, rinviando ai Sindaci la disciplina degli accessi alle aree con proprie ordinanze. «Questa riapertura, ovviamente – ha sottolineato – subordinata al rigoroso rispetto delle “Linee Guida” della Conferenza delle Regioni e delle normative generali e specifiche in materia di sicurezza sul lavoro e di prevenzione dal contagio Covid-19».
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha ribadito che la Liguria ha adottato le linee guida indicate dalla Conferenza delle Regioni.

Riorganizzazione dei reparti nella rete ospedaliera dell’ASL 4, nella Fase 2
Luca Garibaldi (Pd) ha presentato un’interrogazione in cui ha chiesto alla giunta se, nella fase 2, saranno apportate modifiche all’attuale conformazione dei reparti ospedalieri della ASL4 e il dettaglio delle riorganizzazioni. Il consigliere ha rilevato che, per fronteggiare l’emergenza sanitaria, sono stati attivati reparti COVID e pre COVID nel polo di Sestri Levante, sospendendo anche altre attività, ma che nella seconda fase dell’emergenza tutti gli ospedali si stanno riorganizzando, ma la ASL4 non avrebbe ancora una conformazione ospedaliera.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha assicurato: «Non c’è intenzione di modificare l’assetto dei presidi ospedalieri della asl4, rispetto a quanto previsto nel Piano socio sanitario regionale». Viale ha rilevato che «l’emergenza si presenta attualmente con capacità di contenimento a vari livelli, ma occorre governare con attenzione il reingresso delle persone nelle strutture contemperando le esigenze di ripresa delle attività con quelle di sicurezza». L’assessore ha rilevato, infine, che a livello nazionale non si esclude una ripresa dell’epidemia in autunno.

Ospedale Padre Antero Micone di Genova Sestri
Giovanni Lunardon (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Sergio Rossetti e da Giovanni Battista Pastorino (Linea Condivisa), in cui ha chiesto alla giunta di riportare l’ospedale Padre Antero Micone di Genova allo stato precedente alla pandemia e se esiste per il presidio un piano sanitario per il post-emergenza. Il consigliere ha ricordato che, sulla base del “Piano incrementale azioni urgenti” predisposto da Alisa per il contenimento dell’epidemia, il 13 marzo sono state avviate le attività per la trasformazione del Micone in ospedale COVID-19 con il trasferimento dei reparti esistenti in altre strutture.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha ribadito la «necessità di governare con cautela e prudenza la ripresa delle attività ospedaliere» e ha ricordato che il 18 giugno c’è stato un passaggio per dare evidenza alla ripresa della normalità dell’ospedale di Sestri per far ripartire i fiori all’occhiello della struttura. L’assessore ha ricordato, fra l’altro, che il reparto di pronto soccorso ha riaperto dalle 8 alle 20 e che l’obbiettivo è di ripristinarlo h24. Viale ha rilevato più in generale che, trattandosi di una pandemia, i servizi in Liguria saranno ripristinati nelle modalità precedenti all’emergenza sanitaria quando, a livello nazionale, sarà dichiarato che l’epidemia è terminata.

Agenzie viaggio, sostegno per aderire ai fondi di garanzia obbligatoria
Juri Michelucci (Italia Viva) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Valter Ferrando, in cui ha chiesto alla giunta come intende superare le difficoltà che stanno affrontando i tour operator e le agenzie di viaggio e di prevedere un contributo per le spese per l’adesione annuale obbligatoria ai fondi di garanzia. Il consigliere ha rilevato che l’emergenza ha compromesso il settore e che, tra le spese, c’è l’adesione annuale ai Fondi di Garanzia, necessari per tutelare imprese e clienti, in caso di fallimento aziendale.
L’assessore al turismo Gianni Berrino ha ricordato che il settore è in sofferenza ormai da tempo e che il fondo di garanzia obbligatoria è una misura a tutela del consumatore. «Abbiamo attivato prontamente – tra gli altri – un tavolo di confronto con le principali categorie di riferimento del settore che si è riunito l’ultima volta il 22 maggio e in occasione del quale sono state ascoltate attentamente le richieste degli operatori che hanno in particolare evidenziato la problematica degli incrementi dei costi delle polizze assicurative». Berrino ha quindi illustrato nel dettaglio tutte le iniziative assunte a sostegno del settore presso il Governo dal quale, finora, non sono arrivate risposte in merito.
L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benveduti ha ricordato che l’11 marzo 2020 la Giunta regionale ha approvato, nell’ambito del Fondo Strategico Regionale una misura diretta a sostenere, attraverso una garanzia pubblica sui prestiti bancari, la liquidità delle micro e piccole imprese appartenenti al settore del Commercio, Turismo e Artigianato che è stata successivamente estesa anche ai tour operator e le Agenzie di Viaggio. La dotazione del fondo – ha detto – ammonta 5,5 milioni di euro, attivando grazie all’intervento del Sistema bancario (moltiplicatore 7x) complessivamente 38,5 milioni di liquidità a favore delle imprese. L’assessore ha aggiunto: «Sulla falsariga dei bandi a fondo perduto sulla digitalizzazione e sulla sanificazione delle imprese, stiamo finalizzando la possibilità di estendere tali misure a nuovi codici ATECO».
Corso Gabriele <[email protected]>;

“Sereni Orizzonti” diventa struttura per pazienti Covid fragili non autosufficienti
Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Francesco Battistini, in cui ha chiesto alla giunta in base a quali criteri la residenza “Sereni Orizzonti” di Genova Sestri Ponente è stata individuata come struttura residenziale sociosanitaria extraospedaliera per pazienti fragili non autosufficienti COVID-19 positivi, visto che il servizio è parzialmente ottemperato. Il consigliere ha chiesto, inoltre, perché la notizia è apparsa sul sito di A.Li.Sa. prima della trasmissione alle asl e alle strutture sociosanitarie della relativa delibera e della sua stessa pubblicazione.
L’assessore alla sanità Sonia Viale ha ricordato «le dimensioni drammatiche dell’emergenza sanitaria, che ha imposto soluzioni a problemi reali» che riguardavano, fra l’altro, anche la necessità del distanziamento nelle strutture ospedaliere. Viale ha sottolineato che tutte le scelte assunte a livello regionale sono state autorizzate dalla Protezione civile nazionale e hanno avuto motivazioni chiare e trasparenti da parte di ALiSa.

Sospensione temporanea della presentazione di domande per Grandi Strutture di Vendita e Centri Commerciali
Con 16 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 10 astenuti (Pd, ilBuonsenso, Mov5Stelle, Michelucci di Italia Viva) è stato approvato il disegno di legge 307 “Sospensione temporanea della presentazione di domande per Grandi Strutture di Vendita e Centri Commerciali e modifica alla legge regionale 7 novembre del 2013, n.33 (Disciplina del sistema di trasporto pubblico regionale e del Piano regionale integrato delle infrastrutture, della mobilità e dei trasporti (PRIIMT)”. Il provvedimento stabilisce la sospensione temporanea della presentazione di domande di rilascio di autorizzazioni per nuove aperture di Grandi Strutture di Vendita e Centri Commerciali fino al 31 dicembre 2020. Sono fatti salvi, i procedimenti già in itinere.
Il provvedimento prevede, inoltre, la nomina dei consigli di disciplina previsti dal Regio Decreto n.148 del 1931 “Coordinamento delle norme sulla disciplina giuridica dei rapporti collettivi del lavoro con quelle sul trattamento giuridico-economico del personale di ferrovie, tranvie e linee di navigazione interna in regime di concessione”.
Sono stati respinti tutti gli emendamenti che erano stati presentati dai gruppi di minoranza. Approvato un emendamento di natura tecnica presentato da Franco Senarega (Lega Nord Liguria-Salvini) che rivede i rapporti fra Arpal e l’Osservatorio Ligure Marino per la Pesca e l’Ambiente.
Giovanni Lunardon (Pd) ha annunciato la presentazione di un emendamento che prorogava la moratoria fino al 31 dicembre 2021, di un secondo emendamento con la proroga almeno fino al 30 giugno 2021 e un terzo emendamento affinché la moratoria riguardi anche le domande di apertura di grandi centri di distribuzione già in itinere.
Giovanni De Paoli (Lega Nord Liguria-Salvini), in qualità di presidente della IV Commissione, ha esposto nella relazione di maggioranza le ragioni che hanno indotto la giunta a presentare la moratoria e ha auspicato il più ampio consenso da parte dell’Assemblea legislativa.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha illustrato le cifre sulla drammatica crisi del settore del piccolo commercio e ha annunciato un emendamento con cui il gruppo chiedeva la proroga della moratoria fino al 30 giugno 2021. Tosi ha rilevato l’incidenza elevata in Liguria delle medie strutture di vendita che compromettono la vita dei “negozi di vicinato”
Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha annunciato la presentazione di un emendamento che proroga la moratoria al 31 dicembre 2022 e che prevede, sempre fino al 31 dicembre 2022, la sospensione dell’efficacia degli accordi già sottoscritti. Salvatore ha rilevato che il commercio di vicinato è una delle più importanti fonti di guadagno della comunità e rappresenta un presidio del territorio.
Marco De Ferrari (ilBuonsenso) ha sostenuto che a livello istituzionale, sia nazionale che regionale, non sarebbe stato fatto nulla per fronteggiare la crisi del piccolo commercio, con le sue conseguenti ricadute occupazionali negative e anche sulla vivibilità dei centri urbani
Sergio Rossetti (Pd) ha rilevato che la tempistica della moratoria, prevista nel disegno di legge fino a fine anno, è minima e non produrrà effetti positivi a favore del piccolo commercio, soprattutto in considerazione di un’eventuale recrudescenza dell’epidemia Covid-19 in autunno.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha annunciato voto favorevole al provvedimento e ha assicurato il proprio impegno per portare avanti la moratoria. Il consigliere ha sottolineato le conseguenze negative dello smart working sul tessuto commerciale e, in particolare, nella ristorazione.
L’assessore al commercio Andrea Benveduti, replicando ai consiglieri di minoranza, ha confermato l’attenzione e il sostegno della giunta al commercio di prossimità attraverso provvedimenti mirati a tutelare i centri storici e il piccolo commercio. L’assessore ha sottolineato che è ormai superato il processo di diffusione di grandi spazi di vendita. Benveduti ha ribadito l’impegno della Regione, attraverso l’attivazione di un tavolo specifico fra le parti, di trovare una terza via, cioè un modello di sviluppo diverso e di collaborazione fra diversi tipi di vendita per avviare un processo virtuoso, per esempio negli approvvigionamenti, che sostenga il piccolo commercio. L’assessore ha garantito, infine, le attività di supporto al commercio con contributi che permettano uno sviluppo sano e armonico del settore.

Modifiche al Testo Unico sul commercio
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità il Disegno di legge 297 “Modifiche alla legge regionale 2 gennaio 2007, n. 1 (Testo Unico in materia di commercio)”. Una disposizione della legge finanziaria per l’anno 2019 ha reso non più obbligatorio il possesso dei requisiti soggettivi (morali e professionali) per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, pur essendo necessario per ogni altra forma di commercio; questa nuova disposizione ha ripristinato l’obbligatorietà, sia per colmare la lacuna normativa sia per garantire legalità e parità di trattamento in tutti i settori commerciali. Sempre allo scopo di tutelare il tessuto commerciale -non solo quello su aree pubbliche ma anche di quello in sede fissa – sono state apportate modifiche al Testo in materia di commercio per limitare l’eccessiva proliferazione delle manifestazioni commerciali straordinarie su aree pubbliche, disciplinare ex novo l’attività dei creatori delle opere di ingegno e artistiche e aggiornare il regime previsto per gli hobbisti. Queste nuove disposizioni hanno lo scopo di regolamentare in maniera più efficace i mercatini e le fiere straordinarie su aree pubbliche e evitare abusi in attività che, per loro definizione, rivestono carattere di non professionalità. Approvato un emendamento della giunta che, per salvaguardare il commercio di prossimità e i piccoli centri urbani, istituisce il marchio “bottega ligure” che verrà attribuito agli esercizi di vicinato e di cui saranno a breve definiti i requisiti da parte della giunta.
Fabio Tosi (Mov5Stelle) ha annunciato il voto favorevole al provvedimento perché – ha detto – offre nuove opportunità lavorative e professionali.
Giovanni Lunardon (Pd) ha annunciato il voto favorevole al disegno di legge e ha illustrato gli aspetti qualificanti del provvedimento.
Alice Salvatore (ilBuonsenso) ha lamentato l’assenza di finanziamenti adeguati alle piccole e medie imprese e alle partite Iva e ha auspicato che tutte le attività commerciali siano messe in rete.

Attuazione del Testo Unico sul Commercio per la somministrazione di alimenti e bevande
Il Consiglio regionale ha approvato con 24 voti a favore e 2 astenuti (IlBuonsenso) la Proposta di deliberazione 118 “Approvazione di criteri e indirizzi per la programmazione commerciale e urbanistica in materia dii somministrazione di alimenti e bevande.
In materia di somministrazione di alimenti e bevande è stata regolamentata l’attività di home restaurant, al momento non disciplinata da alcuna normativa nazionale; con le disposizioni di attuazione previste nella Programmazione è stato posto il limite di 12 eventi all’anno per un massimo di 15 coperti ad evento, la necessità di comunicare lo svolgimento dell’evento al Comune, l’obbligatorietà del pagamento on line con carta di credito o bonifici per garantire la tracciabilità dei pagamenti etc. E’ stato, inoltre, meglio disciplinato il consumo immediato di prodotti presso i locali inserendo limiti e modalità di esercizio per mantenere le differenze nei confronti della ristorazione: è stato, infatti, nuovamente formalizzato il divieto di utilizzo di tavoli e sedie, è solo consentito l’utilizzo di piani di appoggio e sgabelli, di sole stoviglie e posate biodegradabili, di fornitura del servizio assistito e di menù per il pubblico. Il provvedimento, per elevare il livello professionale e procedere ad una necessaria riqualificazione degli operatori commerciali, ha inserito nella programmazione della somministrazione di alimenti e bevande corsi professionali dove è dato ampio risalto allo studio delle eccellenze eno-gastronomiche liguri e, per la parte non alimentare, lo studio delle più recenti tendenze in materia di web marketing e di digitalizzazione dei processi produttivi e commerciali.
Altre novità riguardano la distribuzione dei carburanti stradali e ad uso privato.
Giovanni Lunardon (Pd) ha annunciato il voto favorevole del gruppo.

Nuove aperture di esercizi della Grande Distribuzione Organizzata
Il Consiglio regionale ha respinto un ordine del giorno, presentato da Alice Salvatore (IlBuonsenso) e sottoscritto dal collega di gruppo Marco de Ferrari, che impegnava la giunta a interrompere definitivamente le concessioni di nuove aperture di esercizi appartenenti alla Grande Distribuzione Organizzata all’interno dei centri urbani.

Problemi di viabilità e trasporti fra Genova e Acqui Terme
Approvato all’unanimità un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi che impegna la giunta a richiedere al Governo e al Parlamento la proroga delle risorse del Decreto Genova al 31 dicembre 2020 per i servizi integrativi del Tpl per garantire continuità alla quattordicesima coppia di treni lungo la linea Genova Acqui; a richiedere a Trenitalia di ripristinare quanto prima, e comunque prima della riapertura delle scuole, il 100% del servizio rispetto alla fase pre covid assicurando le due coppie di treni tuttora mancanti; a promuovere un tavolo di confronto con RFI per ripristinare i binari di incrocio di Visone e Molare; a promuovere un tavolo con il MIT e Trenitalia per dare corso all’odg approvato all’unanimità nello scorso Consiglio regionale per aumentare il volume dell’offerta ferroviaria. Il provvedimento chiede, infine, di dare attuazione all’odg approvato all’unanimità in Consiglio regionale nel dicembre 2019 per condividere con Regione Piemonte e RFI la progettazione e il finanziamento per rimuovere la frana di Mele e a richiedere ad Aspi una verifica puntuale i piloni della A 26 in prossimità di Mele dando corso alle ripetute segnalazioni del Comune di Mele