Le squadre. I biancocelesti veleggiano al secondo posto, a 36 punti, forti di un ruolino di marcia travolgente con solo 4 sconfitte e ben 11 successi, la squadra guidata da Petkovic ha una sua chiara fisionomia, forte in tutti i reparti e trascinata da un cecchino qual è il tedesco Klose, le ambizioni di Lotito sembrano fin qui pienamente rispettate.
Il Cagliari veleggia invece lontano, a 16 punti, uno appena sopra il terz’ultimo posto, dopo la serie di 4 successi in fila della coppia in panchina Pulga-Lopez, nelle ultime 8 uscite sono arrivati appena 2 punti, troppo pochi per mantenere sereno il vulcanico Cellino che , oltre che di Is Arenas, ora deve preoccuparsi di dare tranquillità ad un ambiente in difficoltà .
I tempo. I biancocelesti partono di gran carriera ma si trovano di fronte un muro, Lopez-Pulga hanno disposto il Cagliari assai bene, i sardi aspettano, chiudono tutti i varchi, pressano alto e soffocano le fonti di gioco capitoline.
Al 16° arriva la prima emozione, la regala Hernanes con una punizione dal limite che manda la sfera a schiantarsi contro la parte superiore della traversa, reagisce immediatamenteil Cagliari con una bruciante ripartenza di Ibarbo che serve al centro Sau, rapido il tocco verso Nainggolan che calcia trovando l’opposizione di Marchetti in uscita bassa, sulla ribattuta quasi casuale del Belga è Dias a salvare in scivolata praticamente sulla linea di porta.
La Lazio non sta a guardare e libera Klose in area che, pur contrastato da presso da Rossettini, calcia obbligando Agazzi ad una parata non semplice.
Gli isolani sono vigili, svegli e prontissimi a ribaltare ogni azione trascinati da un Ibarbo in formato super, per un quarto d’ora i biancocelesti faticano come non mai ad imporsi.
Nella parte finale del tempo i laziali vengono fuori con autorità , Gonzalez e Lulic spingono sulle fasce e aprono ivitanti varchi per le penetrazioni centrali. Prima è Hernanes da lontano, poi Lulic , ben dentro il cuore dell’area, a costringere Agazzi a due difficili parate a terra, Pulga viene allontanato dalla panchina per proteste.
Al 39° arriva l’occasione migliore, Hernanes vede genialmente Klose abile a scattare, in gioco, oltr el alinea difensiva, il controllo in corsa del tedesco è da manuale, però, arrivato a contatto con Agazzi, che evita in dribbling, si allarga troppo e calcia a porta vuota (coperta però da due difensori) non trovando l’angolo lontano, clamoroso per un cecchino come lui!
II tempo. I padroni di casa escono dagli spogliatoi più determinati e attaccano da subito a pieno organico, al 4° sugli sviluppi di un corner Delfabbro per anticipare Radu colpisce di testa mandando la sfera a stamparsi sul palo. Il Cagliari si chiude a protezione dei propri 16 metri e soffre le percussioni dei romani, prima Hernanes, poi Klose mancano il bersaglio da buona posizione.
Poi, improvvisamente, al 17° sulla prima ripartenza della ripresa Sau riceve la sfera al limite, si accentra, non contrastato dai difensori e calcia pescando l’angolo più lontano, Cagliari in vantaggio a sorpresa e sesto centro in campionato per l’attaccante sardo.
I due allenatori ricorrono alle panchine per dare nuova linfa alle due squadre un po’ affaticate, entrano Candreva, Ciani e poi Floccari nella Lazio, Lopez fa entrare Cossu e poi Nenè.
La partita diviene confusa con le squadre molto lunghe e sbilanciate, negli spazi ampi si creano opportunità che per errori e troppa precipitazione vengono fallite, stranamente Klose sbaglia un paio di controlli in situazioni non ideali.
La pressione diventa comunque insostenibile e al 34°, sull’ennesimo corner , dopo un mezzo miracolo di Agazzi su tiro di Candreva, Biava si avvita in acrobazia e fa giungere la sfera a Konko che, da due passi, in scivolata batte Agazzi per il meritato pari laziale.
La partita ora poggia su equilibri precari che ci pensa Orsato a far crollare, al 40° ammonisce Agazzi per perdita di tempo su un rinvio dal fondo, che , sbagliato, fa giungere la sfera a Mauri, abile, dalla mediana a servire subito Klose in profondità , il tedesco entra in area e calcia alto con un pallonetto impreciso, Agazzi in uscita alla disperata lo travolge dopo il tiro, l’arbitro però decreta il penalty.
Ne nasce un parapiglia che ha come conseguenze l’espulsione per doppio cartellino giallo di Agazzi e per rosso diretto di Cossu, esce anche Ibarbo per lasciare il posto ad Avramov che intuisce ma nulla può sul tiro dagli 11 metri di Candreva che porta avanti i suoi al 41°.
Il resto del tempo e i 5 minuti di tempo sono una lunga melina della Lazio e qualche disperato attacco del Cagliari che non mutano più il risultato.
Sintesi. Vince dunque la Lazio, in rimonta, che si assicura i 3 punti che le garantiscono sicuramente il secondo posto alla fine del girone d’andata, ma lo fa passando attraverso un match complicato e difficile, reso ancor più arduo dallo svantaggio a mezz’ora dalla fine. Ma i biancocelesti hanno nervi d’acciaio, forza, abnegazione e quel briciolo di fortuna e benevolenza arbitrale che aiutano nei momenti difficili, nel contempo però confermano di essere squadra quadrata e forte anche mentalmente, perchè altrimenti partite come queste non si vincono!
Il Cagliari, come contro la Juventus qualche settimana fa, gioca bene, meglio di quanto la sua precaria posizione in graduatoria lascerebbe immaginare, ma rimane ancora una volta a mani vuote, adesso le sconfitte consecutive sono 6 e la classifica si fa davvero preoccupante. Il team di allenatori ha però avuto incoraggianti risposte dalle prove positive del giovanissimo Del Fabbro e di Ibarbo, oltre che da Nainggolan e da Sau, e su queste basi bisogna provare a risalire.
Le pagelle.
LAZIO-CAGLIARI 2-1
Lazio (4-5-1): Marchetti 6; Konko 7, Biava 7, Dias 6,5 (29′ st Ciani 6), Radu 6; Mauri 6, Gonzalez 6 (18′ st Candreva 7), Ledesma 6 (29′ st Floccari s.v.), Hernanes 6, Lulic 6; Klose 6.
A disp.: Bizzarri, Carrizo, Scaloni, Cavanda, Diakitè, Cana, Brocchi, Rozzi, Kozak. All.: Petkovic 6,5
Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 7; Perico 6, Rossettini 6,5, Del Fabro 7, Avelar 6,5; Dessena 6 (11′ st Cossu 4), Conti 7, Nainggolan 7; Ekdal 6; Ibarbo 6,5 (40′ st Avramov s.v.), Sau 7 (30′ st Nenè s.v.).
A disp.: Camilleri, Murru, Eriksson, Casarini, Thiago Ribeiro. All.: Pulga 6
Arbitro: Orsato
Marcatori: 17′ st Sau (C), 34′ st Konko (L), 41′ st rig. Candreva (L)
Ammoniti: Dias (L), Dessena (C)
Espulsi: 32′ pt Pulga (C) per proteste, 38′ st Agazzi (C) per doppia ammonizione, 39′ st Cossu (C) per proteste
giuseppe floriano bonanno








