Le squadre. I bianconeri, dopo la partenza difficile, causata dalla traumatica eliminazione dai preliminari di Champions dal non irresistibile Sporting Braga, hanno pian piano ripreso la loro corsa che li ha riportati a ridosso della zona Europa League, confermando la bontà delle scelte societarie.
L’Inter ha raggiunto il suo massimo espugnando lo Juventus Stadium e imponendo alla Juventus la prima sconfitta dopo una serie interminabile di risultati positivi, fatalmente da allora l’Inter si è afflosciata raccogliendo 8 punti in 7 giornate e finendo lontanissima dai campioni d’Italia. Oggi è partita dunque fondamentale per dare la direzione giusta ad una stagione che si è fatta complicata e tutta da inventare, senza Milito , Stramaccioni si affida a Cassano e Palacio.
I tempo. Le squadre partono contratte, l’Inter se ne sta sulle sue e aspetta i friulani pronta a ripartire appena se ne presenta l’occasione, l’Udinese prova a fare la partita e crea qualche mischia da brivido che l’ex di turno, Handanovic sbroglia con uscite coraggiose.
A metà tempo due episodi chiave, prima Domizzi affronta Palacio , lanciato da Cassano, che finisce a terra in area, il contatto c’è, non si capisce se così rilevante, l’arbitro se la cava ammonendo l’argentino.
La risposta dell’Udinese è in una punizione dal limite che Di Natale batte da par suo, Handanovic è battuto, la traversa lo salva.
Nel finale di tempo la partita diventa più interessante con le squadre un po’ più lunghe, prima Zanetti si beve un paio di difensori, ma, arrivato sul fondo , sbaglia la facile rifinitura per le punte, poi al 37° Gargano dai 20 metri costringe Brkic a volare per deviare in corner.
Il finale è dei bianconeri che prima con Di Natale si vedono la conclusione deviata da Juan in corner, poi con Pasquale sfiorano la traversa con una conclusione dai 16 metri.
II tempo. Dagli spogliatoi rientra un Inter decisamente più tonica e determinata che vuol far subito sua la partita, l’Udinese rincula e va in difficoltà .
Sale in cattedra Cassano che illumina la manovra dei suoi con giocate di grande efficacia, al 4° si beve in dribbling un paio di avversari e dal fondo centra per Palacio che lascia scorrere per Jonathan solissimo a 6 metri dalla porta, il tiro dell’esterno è incredibilmente a lato, assurdo!
I nerazzurri arrivano da tutte le parti, i friulani vanno in confusione, sbaglia Pasquale che lancia Palacio solo verso la porta, l’attaccante argentino calcia, da posizione un po’ decentrata, obbligando Brkic ad una parata difficilissima.
La sagra delle occasioni fallite si completa poco dopo quando Palacio , servito solo in area, in scivolata calcia sciaguratamente alto.
Al 17°, come spesso accade nel calcio, l’Udinese passa in vantaggio, Domizzi si libera con un sombrero a centrocampo e di esterno serve sulla profondità lo scatto di Di Natale che lascia rimbalzare la sfera e la colpisce di controbalzo spedendola verso l’angolo più lontano, Handanovic sfiora ma non riesce a respingere.
Le cose si complicano ulteriormente 2 minuti dopo quando Jesus, già ammonito, scalcia da dietro Muriel obbligando Giannoccaro ad estrarre il secondo giallo e quindi il rosso, Inter in 10 e partita finita.
I nerazzurri affondano e l’Udinese, che può giocare sulle ripartenze, domina, prima Muriel è fermato in extremis dall’uscita alla disperata di Handanovic, poi alla Mezz’ora Di Natale pennella un lancio per il colombiano che entra in area, controlla, e batte in diagonale Handanovic, 2-0 e partita in ghiaccio.
La sagra del gol si conclude al 33° quando Di Natale serve sulla sinistra Pasquale che centra basso, lo stesso Di Natale fa 12 in campionato anticipando le belle statuine interiste e battendo da distanza ravvicinata Handanovic, 3-0.
L’ultima occasione è ancora per palacio, che lanciato tutto solo nella metacampo friulana, esita e cincischia fino a permettere ad un difensore di sottrargli la sfera da dietro.
La sintesi. Cade ancora l’Inter che, dopo una prima parte di studio, ha un quarto d’ora iniziale della ripresa di gran gioco in cui crea moltissimo, ma ha il grave torto di sprecare malamente, subito il gol e l’espulsione la squadra si aflloscia e naufraga. La nuova sconfitta dimostra di un periodo di chiara difficoltà dei nerazzurri, ormai incapaci non solo di vincere , ma di produrre un gioco credibile, oggi le occasioni sono arrivate, ma se si falliscono poi non si può che prendersela con sè stessi, scudetto bye bye sembrerebbe di poter dire.
L’Udinese si dimostra ancora una volta squadra organizzata, rocciosa e difficilmente superabile per chiunque, abile a contenere e ripartire, ha avuto oggi il merito e la fortuna di mantenere lo 0-0 nel primo quarto d’ora della ripresa, per poi uscire alla distanza e dominare dopo il vantaggio e l’espulsione di Juan, di certo se davanti hai una coppia di attaccanti ben assortita come quella rappresentata da Di Natale e MUriel ogni risultato diventa alla portata a prescindere dall’avversario.
Le pagelle.
TABELLINO Udinese-Inter 3-0
Udinese (3-5-2): Brkic 6,5; Heurtaux 6, Danilo 6,5, Domizzi 6,5; Basta 6, Pereyra 6, Allan 6, Lazzari 6, Pasquale 6; Muriel 7 (36′ st Maicosuel s.v.), Di Natale 8. A disposizione: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Barreto, Ranegie, Coda, Gabriel Silva, Merkel, Willians, Zielinski. All.: Guidolin 7.
Inter (3-5-2): Handanovic 6,5; Samuel 5, Cambiasso 5, Juan Jesus 5; Jonathan 4,5 (32′ st Rocchi s.v.), Zanetti 6, Gargano 6,5(29′ st Duncan s.v.), Guarin 6,5, Pereira 5,5; Cassano 6,5 (36′ st Silvestre s.v.), Palacio 5. A disposizione: Belec, Di Gennaro, Mariga, Benassi, Mbaye, Bessa, Livaja. All.: Stramaccioni 5,5.
Arbitro: Giannoccaro
Marcatori: 18′ st, 34′ st Di Natale, 30′ st Muriel
Ammoniti: Danilo, Allan (U), Pereira, Palacio (I)
Espulsi: 20′ st Juan Jesus (I) per doppia ammonizione
giuseppe floriano bonanno








