Ci vuole oltre mezzora per l’Inter per sbloccare la partita contro il Pescara. Il gol porta la firma di Palacio che aggira Terlizzi sul lancio di Chivu e batte in diagonale Perin per l’1 a 0. In precedenza gli adriatici si erano difesi bene senza rischiare troppo a parte un paio di incursioni in area dell’attaccante ex genoano e su una conclusione di Cassano sul quale interveniva positivamente Perin. Troppo arretrato il baricentro del Pescara che solo raramente riusciva a portarsi verso la porta di Handanovic. Bene dietro Cambiasso nell’inedito ruolo di centrale difensivo e Benassi in mezzo, all’esordio in campionato dopo le due presenze in Europa League. La prima parte di gara si chiude con il Pescara che prova a rendersi pericoloso. Ci provano in sequenza Celik, Colucci e Balzano senza fortuna. Così al 45esimo il vantaggio è tutto dalla parte dei locali.
Inter vittoriosa, Stramaccioni sorride
L’Inter vince 2 a 0 e scaccia gli incubi di un mese, ferie comprese, in cui aveva ottenuto un solo punto subendo due sconfitte. Un successo che non maschera le magagne di casa Stramaccioni che deve fare a meno di tanti giocatori, che ha la grana Snejiders da risolvere e che guarda la classifica con un po’ di timore stante il fatto che le prime non accennano a rallentare troppo. E il Pescara? Troppo attendista, timoroso e privo di grande mordente. La squadra di Bergodi non ha replicato la gara di Firenze ed alla fine ha dovuto abbassare la testa.
Il secondo tempo riprende con l’Inter che va in avanti alla ricerca del 2 a 0 che puntualmente si materializza al 9′ con Freddy Guarin che, servito lateralmente da Palacio, batte facilmente Perin. Partita che sembra incanalata tutta a favore dei nerazzurri. Tanto più che gli adriatici non paiono nella miglior giornata. Così Bergodi prova a dare la scossa inserendo Cascione per Nielsen mentre Stramaccioni risponde con Rocchi, all’esordio in maglia nerazzurra, per un Cassano che lascia il campo arrabbiato per il cambio. Il Pescara prova a spingersi in avanti senza riuscire a rendersi pericoloso. Ancora un cambio per gli ospiti con Abbruscato per Celik mentre l’Inter inserisce Mudingayi per Guarin. Occasione buona per Jonathas che, ricevuta palla da un errato disimpegno di Chivu, calcia alle stelle. Più preciso per i locali Alvaro Pereira che in diagonale chiama Perin alla deviazione coi pugni. Bergodi effettua l’ultimo cambio inserendo Caprari per Weiss e stessa cosa fa il suo dirimpettaio Stramaccioni con Milito in campo per Palacio.






