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Sampdoria – Milan

Le squadre. Blucerchiati, reduci dall’impresa dello Juventus Stadium, e, rossoneri dalla delusione dell’eliminazione ai supplementari contro la stessa Juve in Tim Cup, Se ci mettiamo che all’andata, da neopromossa la Samp espugnò San Siro lanciando il primo segnale preoccupante di quella che sarebbe stata la stagione dei rossoneri, ci sono sufficienti elementi per caricare di tante aspettative il posticipo di Marassi che chiude il programma della XX giornata di serie A.

Mister Delio Rossi cerca di dare continuità all’impresa di Torino per tenere lontana la zona pericolo e lo fa affidandosi all’undici che, in questo momento, gli dà più garanzie con il baby fenomeno Icardi a guidare l’attacco.

Allegri, privato per squalifica dell’ex di turno Pazzini, prova ad affidarsi ad un attacco che conta 60 anni in tre: l’ex Genoano El Shaarawy, l’ex blaugrana Bojan ed il neo-maggiorenne Niang. 

I tempo. Le scorie dei 120 minuti di coppa Italia si sentono nelle gambe del Milan che non riesce a reggere i ritmi altissimi che la Sampdoria impone al match fin dalle prime battute, i rossoneri non riescono proprio ad imbastire trame pericolose, la Samp invece trova con facilità la via della porta avversaria.

Al 5′ botta dai 20 metri di De Silvestri, respinge in tuffo Abbiati, al 9′ palla per Icardi che si accentra e disegna una traiettoria a giro che costringe ancora Abbiati a volare per deviare in corner, il Milan risponde solo con un tiro innocuo di Bojan che fa il solletico a Romero.

All’11’ punizione dal limite che Eder calcia forte costringendo ancora ad una difficile deviazione in corner Abbiati, solo Doria in campo e portiere dei rossoneri che tiene in partita i suoi. Il Milan riesce finalmente a disegnare una buona trama che viene spezzata da un difensore che salva sul più bello, si muove bene Bojan , ma sembrano fuori dal gioco, relegati sugli esterni sia lo spaurito Niang che El Shaarawy.

Al 20′ sugli sviluppi di un corner va a staccare da due passi, insplendida solitudine Gastaldello che spedisce però oltrel la trasversale.

Si spegne l’ardore dei padroni di casa e il Milan, costretto al 25′ a sostituire Ambrosini, acciaccato, con Flamini, riesce a farsi pericoloso, ci prova dal limite Montolivo, si salva in due tempi Romero.

Ora la partita è più equilibrata, i ritmi scemano e le occasioni vengono a mancare, ci prova ancora Montolivo da fuori ma la sfera si perde alta, nel finale di tempo spreca tutto Bojan con un tiraccio alle stelle dopo una lunga fuga che vanifica un contropiede in superiorità numerica. 

II tempo. Parte subito bene il Milan che con Niang sfiora il gol, bravo Romero a volare per respingere in corner. La risposta è immediata, ci prova Estigarribia da fuori, Zapata rischia l’autogol mettendoci la testa.

Attorno al quarto d’ora un’occasione per parte, prima è Niang a volare sulla fascia e centrare per Bojan che fa sfilare per Boateng che in scivolata inventa una conclusione spettacolare che Romero riesce a togliere letteralmente dalla porta, sul capolgimento di fronte calcia Estigarribia dai 16 metri si distende in tuffo respingendo Abbiati.

Un errore assurdo di Mexes lancia Icardi solo verso Abbiati, il bomber doriano però sbaglia clamorosamente calciando a lato.

La partita scende decisamente di tono, gli errori affiorano vanificando le giocate, Allegri sostituisce uno spento El Shaarawy con Robinho, ma il brasiliano stenta ad entrare in partita.

Sugli sviluppi di un corner va a saltare Zapata, salva quasi sulla linea un difensore, sembra soffrire un po’ la Samp nel finale.

Ancora Sampdoria in affanno su un inserimento di Flamini, salva in scivolata Tissone. Gli ultimi tentativi da una parte e dall’altra sono macchiata da stanchezza ed imprecisione e, al triplice fischio, arriva inevitabile lo 0-0.

Sintesi. Partita che regala un punto per uno, ma che non soddisfa nessuna delle due contendenti, la Sampdoria conferma i progressi visti a Torno, gioca assai bene e a ritmi altissimi i primi 20 di gioco dove sfiora ripetutamente la rete, poi lentamente si spegne, ma  mai perde distanze ed organizzazione, finendo per soffrire poco senza mai andare in reale difficoltà.

Che dire invece del Milan? Che la partita di questa sera è la fotografia di una stagione nata male e che non c’è proprio verso di correggere in corsa, in una serata in cui il Faraone è tornato tra i mortali, la squadra è parsa priva di un terminale offensivo degno di questo nome, se Bojan ha fatto qualcosa di buono nel primo tempo, nella ripresa è sparito, l’esatto contrario di Niang uscito invece alla distanza. Veramente impalpabile, per non dire indisponente la prestazione di Robinho.

Probabilmente le già scarse possibilità di lottare per il terzo posto tramontano definitivamente in questa freddissima notte genovese.

Le pagelle.

Samp-Milan (Primo tempo 0-0)

Marcatori:

SAMPDORIA (3-5-2): Romero 6; Gastaldello 6,5, Palombo 6,5, Costa 6; De Silvestri 6,5, Obiang 6,5, Krsticic 5,5 (88′ Mustafi s.v.), Poli 7 (79′ Tissone 5,5), Estigarribia 6,5 (71′ Soriano s.v.); Eder 6,5, Icardi 6. All: D. Rossi 6,5

MILAN (4-3-3): Abbiati 7; De Sciglio 7, Mexes 5,5, Zapata 6,5, Constant 5,5; Boateng 5, Ambrosini 6 (25′ Flamini 6), Montolivo 6; Niang 6, Bojan 5,5(87′ Nocerino s.v.), El Shaarawy 5(67′ Robinho 4,5). All: Allegri 5,5

Note: Ammoniti: Gastaldello (S); Mexes, Niang (M)

Arbitro: Guida

giuseppe floriano bonanno