Home Altro Varie

Fondazione Italia Patria della Bellezza: “La nostra mission? COMUNICARE LA BELLEZZA PER RACCONTARE L’IDENTITA’ ITALIANA”

0a0aaaaIPdB Lazzaretti da sin Alice Doro Giorgia Fazzini Marco Paladini G

0a0aaaaIPdB Lazzaretti da sin Alice Doro Giorgia Fazzini Marco Paladini G

Foto Fondazione Italia Patria della Bellezza

La Fondazione Italia Patria della Bellezza presenta il suo rinnovato programma di supporto concreto e  strategico  per  la  valorizzazione  della  bellezza  in  Italia.  Un  impegno  che  prevede,  dal  2021,  il sostegno di 4 progetti all’anno.

Con un’anticipazione per il 2020: si parte subito con i Lazzaretti Veneziani, luogo simbolo di bellezza meno  nota  al  grande  pubblico,  prezioso  ambiente  storico  e  naturale  valorizzato  da  una  comunità attiva. Fu qui che gli italiani, primi al mondo, inventarono il concetto di quarantena.

In occasione della Giornate Europee del Patrimonio (26-27 settembre 2020), Italia Patria della Bellezza presenta la nuova struttura e rilancia la sua rinnovata mission: comunicare e raccontare al mondo il talento  tutto  italiano  per  la  bellezza,  nella  sua  accezione  più  ampia  e  universale,  come  parte indissolubile della nostra identità

Un’idea di bellezza irripetibile e plurale, fatta di cultura, turismo, storia, cura del paesaggio, creatività, ricerca  scientifica  e  tecnologica,  produzione  e  progettualità,  patrimonio  agroalimentare  e  eccellenza manifatturiera,  intesa  come  il  naturale  elemento  differenziante  del  nostro  Paese:  una  vera  e  propria risorsa strategica da cui ripartire.

Creata nel 2014, la Fondazione Italia Patria della Bellezza si presenta oggi alla guida di un team tutto rinnovato,  per  colmare  una  carenza  nella  comunicazione  strategica  dei  progetti  culturali  in  Italia, contando sull’esperienza pluriennale di Maurizio di Robilant, Fondatore e Presidente, e dei suoi soci. A  dirigere  la  Fondazione  è  stata  chiamata  Alessia  del  Corona  Borgia,  che  ha  selezionato  un  Advisory Board di dieci esperti, tutti under 50, che arrivano da mondi ed esperienze diverse.

“Vogliamo  occuparci  in  particolare  dell”ultimo  miglio’”,  spiega Maurizio  di  Robilant,“destinando  risorse  per sostenere  realtà  virtuose  già  esistenti,  a  cui  manca  però  un  ultimo  step  per  essere  competitive,  quel  tassello fondamentale che riguarda comunicazione, branding e awareness: l’ultimo miglio prima della bellezza.”

Dopo una lunga fase di ascolto delle diverse voci del territorio e di messa a fuoco delle reali esigenze e opportunità  per  un  rilancio  del  talento  italiano,  la  Fondazione  ha  portato  avanti  in  questi  mesi  un prezioso  lavoro  di  scouting,  per  selezionare  progetti  einiziative  da  attivare,  valorizzare  e  sostenere.

L’attenzione  si  è  puntata  sul  progetto  dei Lazzaretti  Veneziani,  luoghi  simbolici  e  preziosi,  parte ancora autentica di Venezia, emblema di identità e resistenza in un territorio messo a dura prova dal turismo  di  massa  e  dai  cambiamenti  climatici.  Il  sistema  dei  Lazzaretti  si  compone  di  un  Lazzaretto Vecchio e un Lazzaretto Nuovo, distribuiti su due isole in Laguna.

“Ripartire dalla bellezza vuol dire ricordare che il suo valore va ben oltre il solo senso estetico: è storia, territorio, ricerca, avanguardia e creatività progettuale, scienza e cultura”, sottolinea Maurizio di Robilant. “Per questo, tra  i  meravigliosi  progetti  che  ci  sono  stati  presentati,  Italia  Patria  della  Bellezza,  insieme  alla  nuova  direttrice Alessia  del  Corona,  ha  deciso  di  sostenere  nel  2020  il  progetto  delle  associazioni  Ekos  Club  e  Archeoclub  di Venezia per i Lazzaretti Veneziani.”

Grazie a un pionieristico progetto di recupero non-profit, i Lazzaretti Veneziani, per tre secoli soglia di ingresso  a  Venezia,  raccontano  oggi  a  migliaia  di  visitatori  una  storia  importante,  attraverso  un ecomuseo e diverse attività, che conservano e valorizzano un territorio delicato. Crocevia  di  passaggi  e  incontri  tra  culture,  la  Repubblica  di  Venezia già  nel  XV  sec.  implementò  la prima  reale  strategia  di  salute  pubblica  per  il  controllo  delle  malattie  infettive.  I  Lazzaretti  furono infatti  il  centro  di  un’innovazione  che  consentì  di  superare  la  paura  della  malattia  e  rendere sistematiche  metodologie  che  ancora  oggi,  tornate  di  drammatica  attualità,  consentono  in  tutto  il mondo di immaginare un futuro sereno e soluzioni innovative a problemi complessi.

Dal punto di vista paesaggistico, il Lazzaretto Nuovo racconta anche una storia di valorizzazione della biodiversità, grazie al Sentiero delle Barene: un percorso naturalistico lungo il vecchio “giro di ronda” dei  militari,  allestito  con  il  Museo  di  Storia  Naturale  di  Venezia,  dedicato  al  tipico  ambiente  della laguna veneta e raro ecosistema a rischio di scomparsa.

Grazie  al  supporto  della  Fondazione,  i  Lazzaretti  Veneziani  potranno  realizzare  il  nuovo  sito  web  e avviare  una  serie  di  tour  virtuali,  aprendosi  a  una  nuova  dimensione,  sempre  più  digitale.  Inoltre,  il fondo garantirà la visita gratuita dell’isola a venti classi scolastiche nel corso del 2021.

“Il tema proposto dal MIBACT per le Giornate Europee del Patrimonio 2020, ‘Imparare per la vita’ -che prende spunto  dal  claim  del  Consiglio  d’Europa  ‘Heritage  and  Education-Learning  for  Life’ -è  alla  base  del  nostro impegno”,  osserva  Giorgia  Fazzini,  responsabile  comunicazione  per  i  Lazzaretti  Veneziani.  “Recuperare queste  isole  riportandole  alla  collettività,  infatti,  vuole  far  riflettere  sull’importanza  dell’eredità  culturale  e  del passaggio di conoscenza e competenze alle nuove generazioni e sul ruolo che il sapere tradizionale può assumere in  rapporto  alle  inedite  sfide  del  presente.  La  tutela  e  la  valorizzazione  del  territorio  hanno  un  compito  civico fondamentale per il futuro del pianeta e della società.”

“La  Laguna  di  Venezia  rappresenta  un  patrimonio  unico  di  naturale  e  storica  bellezza  ma  è  anche  uno  dei territori  più  delicati  e  minacciati  del  nostro  Paese.  Un  territorio  esposto  più  di  altri  agli  effetti  drammatici –seppur  prevedibili  e  previsti –del  riscaldamento  globale.  Il  WWF,  che  da  sempre  si  batte  per  la  salvaguardia della Laguna contro le ricorrenti minacce alla sua integrità e al suo equilibrio, esprime il suo apprezzamento per un progetto che offre un’opportunità di conoscenza della preziosa biodiversità lagunare e contribuisce ad una più armonica  convivenza  tra  presenza  umana  e  ambiente  naturale”,  dichiara  Paolo  Anselmi,  Consigliere Nazionale WWF Italia.

È  possibile  candidare  progetti  culturali,  coerenti  all’approccio  e  alla  mission  di  Italia  Patria  della Bellezza entro  le  13.00  del  giorno  15  dicembre  2020.

Tutti  i  dettagli  alla  sezione  BANDI  del  sito www.patriadellabellezza.it.

Nella foto da sinistra  Alice Doro, Giorgia Fazzini, Marco Paladini, Gerolamo Fazzini – Lazzaretti Veneziani – Maurizio di Robilant, Alessia Del Corona, Elena Sisti