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Coppa Italia: passa l’Inter al 120′

Le squadre. La Tim Cup, ormai entrata nel vivo dalla settimana scorsa, offre stasera un match di nobile lignaggio: Inter-Bologna, che addirittura, nel 1964, valse uno scudetto, nell’unico spareggio valido per il titolo disputato da quando esiste il girone unico (1929). Da allora tanto è cambiato, se i nerazzurri hanno continuato a vincere, scudetti, coppe Italia e titoli europei e mondiali, i rossoblu, a parte un paio di coppe Italia negli anni ’70 e una Mitropa Cup a fine anni ’90, si sono abituati a frequentare meno nobili ribalte: seie B, serie c1, e, assai spesso, in serie A sono stati costretti a lottare per la salvezza.

Ma stasera è tutta un’altra storia, partita secca e chi vince passa il turno, se Stramaccioni intende affrontare il match con qualche seconda linea di troppo, vista la delicatissima partita di Roma nel week end prossimo, Pioli pare intenzionato a giocarsela, com’è giusto che sia, lasciando in panchina alcuni dei giovani che lo hanno portato fin qua e dando spazio a diversi titolari.

I tempo. Per l’occasione a Milano fa la sua comparsa la neve, attesa in tutto il centro nord nei prossimi due giorni, si inizia comunque sotto un misto di pioggia e neve. Le due squadre si affrontano con circospezione, l’Inter, come da costume aspetta e riparte, il Bologna cerca di fare possesso palla e si fa subito vedere dalle parti di Handanovic prima con un colpo di testa di Motta, poi con un tiro di Pasquato, se la cava senza problemi l’estremo nerazzurro.

L’Inter si rende pericolosa all’8′ alla prima ripartenza, facilitata da uno svarione di Antonnson, ma Cassano cincischia sul più bello e calcia debolmente a lato, al 16′ su punizione dello stesso Cassano trova la deviazione di testa Silvestre che spedisce  a lato.

Sale di tono il Bologna che si muove bene con Perez e Diamanti abili a trasformare l’azione da difensiva in offensiva e Morleo e Motta che provano a spingere sulle fasce, un paio di azioni si spengono sul più bello per errore nell’ultima rifinitura, tira fuori Diamanti, al 26′ la ripartenza è perfetta, il tiro di Pasquato debole, se la Cava Handanovic.

L’Inter si difende, ma le ripartenze sono sempre pericolose con Cassano ben ispirato e il giovane Benassi che non sfigura, ci prova con un tiro a giro Cassano, vola a deviare in corner Agliardi, poi, al 34′, dal nulla nasce il vantaggio nerazzurro, riceve sfera al limite dell’area Guarin che traccheggia e poi esplode un gran tiro che non dà scampo ad Agliardi.

La reazione rossoblu è veemente e pericolosa, discesa di Motta sulla destra chiusa da un cross perfetto su cui Gilardino anticipa Ranocchia ed in girata di testa costringe Handanovic ad un autentico prodigio per salvare, e, dopo un’uscita di Agliardi sui piedi di Guarin, è ancora il Bologna a sfiorare il pari con un tiro dai 20 metri di Diamanti su cui ancora Handanovic si distende e respinge.

II tempo. Linfa nuova a centrocampo con Cambiasso e Pazienza per Benassi e Guarente, gli ospiti partono con piglio aggressivo, deve volare Handanovic a respingere lontano una punizione tagliata di Diamanti, l’Inter difende, i felsinei ci provano senza pause, va a sfiorare ancora il pari il Bologna prima con un tiro secco di Diamanti che si perde a lato d’un soffio, poi con un tiro di controbalzo di Pazienza alto non di tanto.

Fatalmente i rossoblu si scoprono, deve uscire a salvare quasi alla disperata Agliardi su Pereira, poco dopo su un pasticcio dei centrali rossoblu Cassano ha la palla buona in area ma la sua conclusione d’esterno finisce a lato. 

Bologna tutto a trazione anteriore con dentro anche Gabbiadini e Kone, ma al 77′ su una palla salvata sulla riga o appena fuori, si invola Palacio che arriva vicino all’area, si accentra e fulmina Agliardi con un tiro di rara bellezza, 2-0 e partita che pare finita.

Pare, perchè all’80’ su una punizione dal limite Diamanti disegna una traiettoria splendida che sorvola la barriera e si insacca dopo aver baciato la traversa, partita riaperta.

Il Bologna ci crede e assalta a pieno organico, Morleo crossa dal fondo, Ranocchia anticipa tutti di testa, la sfera va a colpire la base del palo opposto e poi Handanovic se la ritrova tra le mani.

 

Poco male, al’84’ ancora Motta si proietta sulla fascia e centra sul secondo palo dove l’accorrente Gabbiadini ha la meglio su Jonathas e insacca da due passi, 2-2 strameritato dai rossoblu.

Ancora emozioni a non finire nel finale, prima è Kone a girare a lato d’un soffio dai 10 metri, poi è Gabbiadini ad esaltare ancora Handanovic  che in tuffo riesce a respingere una sfera destinata ad insaccarsi a fil di palo.

L’ultima occasione è per l’Inter che con Palacio crossa dal vertice dell’area, Morleo ci mette un piede, Agliardi deve inarcarsi per alzare oltre la traversa.

Si va agli extra-time.

Tempi supplementari. Parte forte l’Inter che ha due occasioni con Cambiasso, prima di piede, poi di testa, che non riesce a trovare la porta. Il Bologna non sta a guardare e ribatte sempre colpo su colpo.

La stanchezza inizia ad appannare testa e gambe, su un campo reso pesantissimo dalla pioggia mista a neve che continua a cadere dal primo minuto.Non succede più nulla fino al 105′ quando Gabbiadini trova la linea di fondo, ma non resce a servire Gilardino a centro area.

Al 110′ occasionissima per l’Inter a conclusione di una caparbia azione di capitan Zanetti che si presenta solo davanti a Agliardi che gli respinge miracolosamente il tiro ravvicinato, poi, sulla ribattuta dello stesso argentino, la sfera va a colpire la parte esterna del palo opposto.

Al 115′ è Gabbiadini a sprecare di testa da due passi, Handanovic riesce a bloccare proprio sulla linea di porta la conclusione debole dell’attaccante felsineo, il replay lascia comunque qualche dubbio, 2 minuti dopo ancora il portiere sloveno devia in corner il tiro secco di Gabbiadini.

Al 120′ il ‘solito’ Agliardi commette l’ennesima sciocchezza di questa stagione uscendo a vuoto sull’ultimo corner del match permettendo a Ranocchia di realizzare di testa con una parabola lentissima e beffarda….

Sintesi. L’Inter supera il turno, ma la conclusione più corretta sarebbe stata la decisione dagli 11 metri, i nerazzurri hanno giocato come al solito, difesa e ripartenze e pur trovatisi senza sapere come sul 2-0 a 10′ dal termine si sono fatti raggiungere , rischiando grosso sia nei regolamentari che nei supplementari.

Bologna semplicemente ammirevole, mai domo, sempre popositivo, generoso e capace di grandi giocate, sfiora tantissime volte la segnatura e ha l’unico torto di essersi trovato sulla sua strada un grande portiere in serata di grazia, che più volte ha soffocato l’urlo del gol in gola ai 1300 fans arrivati da Bologna.

Dispiace che alla fine sia stato ancora un clamoroso errore di Agliardi, bravo fino a quel momento, ma impresentabile in quell’uscita a vuoto, esattamente come a Torino contro la Juve, a causare la sconfitta dei suoi vanificando 120 minuti di grande lotta e sacrificio.

Un bravo di cuore ed un grazie al Bologna,  che esce a testa altissima da San Siro, dopo aver regalato grandi emozioni al pubblico.

 

Le pagelle.

Inter (3-4-1-2): Handanovic 9; Ranocchia 7, Silvestre 6, Juan Jesus 6; Jonathan 6(43′ st Mudingayi 6), Zanetti 7,5, Benassi 6,5 (1′ st Cambiasso 6,5), Pereira 6,5; Guarin 7,5; Rocchi 5 (16′ st Palacio 7), Cassano 7. A disp.: Belec, Di Gennaro, Chivu, Mariga, Gargano, Duncan, Bessa, Livaja, Mbaye. All.: Stramaccioni 7.

Bologna (4-3-2-1): Agliardi 5; Sorensen 7, Antonsson 5,5 (25′ st Kone 6,5), Portanova 6,5, Morleo 6; Motta 7, Perez 7,5, Guarente 6 (1′ st Pazienza 6,5); Diamanti 7,5, Pasquato 6,5 (10′ st Gabbiadini 7,5); Gilardino 6,5. A disp.: Curci, Stojanovic, Krhin, Carvalho, Cherubin, Abero, Riverola, Pulzetti, Paponi. All.: Pioli 7.

Arbitro: Banti

Marcatori: 34′ Guarin, 32′ st Palacio (I), 36′ st Diamanti, 39′ st Gabbiadini (B), 15′ sts Ranocchia (I)

Ammoniti: Guarente, Gabbiadini, Motta (B), Pereira, Ranocchia, Mudingayi (I)

 

 

 

giuseppe floriano bonanno