Le squadre. La partita del Franchi, lunch match della XXI giornata, è forse la più attesa di questo turno di campionato, all’andata, in un San Paolo ridotto ad una spiaggia, prevalse il Napoli al termine di una partita tirata e combattuta, oggi , dopo un girone, le due compagini vi arrivano con stati d’animo ed obiettivi diversi.
I viola dopo un’esaltante cavalcata, impreziosita di gol ed applausi ad un gioco, reputato il migliore offerto in serie A, si sono bloccati di colpo inanellando due sconfitte in campionato e la bruciante eliminazione in TIM Cup contro la Roma.
Andamento opposto per i partenopei che , dopo una partita sparata, sono andati incontro a prestazioni insoddisfacenti, salvo risollevarsi proprio in queste ultime settimane arrivando, grazie ai 2 punti restituiti dalla commissione d’appello di giustizia, a pensare in grande.
La vittoria delle Juve ed il pareggio della Lazio obbligano gli azzurri a tentare il colpaccio se davvero ambiscono a lottare per il tricolore.
I tempo. Partenopei seguiti, come sempre in trasferta, da migliaia di fans che sono fin da subito costretti a subire l’iniziativa di una Fiorentina pimpante e determinata con Jovetic e Borja Valero che provano ad innescare Toni. Le ripartenze degli azzurri sono , come sempre, ficcante, ma prive di quella precisione e cinismo necessarie a far male alla munita retroguardia viola.
Il taccuino fatica comunque a riempirsi di annotazioni, la partita è bloccata e si capisce che il gol potrà venire solo da qualche giocata individuale, protesta Toni per un intervento ai suoi danni in piena area, e, dopo un paio di tiri di Romulo che si perdono lontanissimi dai pali ed una punizione a giro di Pasqual che si spegne a mezzo metro dall’incrocio dei pali, alla mezz’ora ecco la frittata.
Roncaglia prova a cercare Toni con un lancio esattamente dalla linea di metacampo, De Sanctis va in uscita ma calcola male la traiettoria, si schianta contro Britos, e viene scavalcato dalla sfera che batte per terra e poi si alza ma non a sufficienza per non insaccarsi nella rete sguarnita, 1-0 per i viola.
La reazione del Napoli è volitiva e rabbiosa, ma rischia il tracollo sull’ennesima incertezza tra Campagnaro e De Sanctis con il portiere che comunque salva sul tiro ravvicinato di Toni, e, dopo una punizione dal limite che Cavani batte a giro e Neto controlla in presa, al 41° su una punizione battuta dalla fascia da Hamsik Cavani è abile a prevalere su Roncaglia e, di testa, batte Neto per il pareggio, centesimo gol in serie A per il Matador che sale a quota 17 reti in campionato.
Ora la partita è bella e viva, nel finale prima Behrami salva su Toni pescato splendidamente da Jovetic, poi Toni calcia in girata mancando di poco il bersaglio.
II tempo. Dagli spogliatoi escono nuovamente due squadre attente a non subire e la partita scende nuovamente di spettacolarità , ma non di toni, tanti gli interventi al limite, Behrami rischia il secondo giallo per un intervento duro, Bergonzi lo perdona, Mazzarri lo sostituisce con Dzemaili.
A metà tempo cresce la pressione degli ospiti che sfiorano il gol per tre volte, sale in cattedra Neto che prima vola a deviare in corner un tiro a giro dal limite di Inler, poi deve intervenire quasi al limite a salvare su Cavani lanciato splendidamente da Hamsik, infine compie un autentico prodigio su un colpo di testa schiacciato a terra da Pandev.
Nel finale di tempo cala il Napoli che ci ha provato di più e, nel recupero, sono i viola a rischiare di portarsi a casa l’intera posta, prima Jovetic in girata fa la barba al palo opposto, poi Llajc calcia appena a lato, infine al 49° Cuadrado libera Aquilani al limite dell’area, la conclusione del centrocampista è però maldestra e si perde alta.
Sintesi. Alla fine arriva un pareggio che rispecchia quasi esattamente l’andamento del match, meglio i viola nel primo tempo, gli azzurri nella ripresa, le palle gol non sono fioccate ma alla fine si sono più o meno equivalse, anche se Neto ha fatto una figura decisamente migliore rispetto a De Sanctis che ha sulla coscienza la rete dei padroni di casa.
Partenopei che escono dunque imbattuti da un campo difficile come Firenze, dove anche la Juve aveva pareggiato, soffrendo molto, e prosegue la sua corsa verso il titolo anche se oggi torna a -5 dalla vetta.
Viola che sembrano ricompattarsi dopo le ultime uscite, anche se quella Fiorentina, spigliata, spettacolare e sbarazzina di qualche tempo fa , pare piuttosto lontana, semmai pare essere la fase difensiva quella che dà ora maggiori soddisfazioni a Montella.
Le pagelle.
Fiorentina (3-5-2): Neto 7; Roncaglia 6,5, Rodriguez 6,5, Savic 6,5; Cuadrado 7, Romulo 5,5 (32′ st Migliaccio s.v.), Aquilani 5,5, B.Valero 6,5, Pasqual 6,5 (37′ st Tomovic s.v.); Jovetic 6, Toni 6(40′ st Ljajic s.v.).
A disp.: Viviano, Lupatelli, Camporese, Pizarro, Llama, Seferovic, Capezzi. All.: Montella 6
Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 5; Campagnaro 6,5, Gamberini 6,5 (25′ st L. Insigne 6,5), Britos 6,5; Maggio 6, Behrami 6 (11′ st Dzemaili 5,5), Inler 6,5, Zuniga 6,5; Hamsik 7; Pandev 6,5, Cavani 7.
A disp.: Rosati, Grava, Fernandez, Cannavaro, Uvini, Mesto, Armero, Donadel, El Kaddouri, Calaiò. All.: Mazzarri 6,5
Arbitro: Bergonzi
Marcatori: 33′ Roncaglia (F), 42′ Cavani (N)
Ammoniti: Behrami, Gamberini, Inler (N); Toni, Savic, Rodriguez (F)
giuseppe floriano bonanno








