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Un doppio Pazzini piega il Bologna

Le squadre. All’andata fu un 3-1 per i rossoneri con la tripletta da record di Pazzini, da allora le due squadre hanno affrontato difficoltà varie e galleggiano un po’ al di sotto e delle potenzialità e delle aspettative. Rossoblu reduci dalla maratona di Tim Cup, persa proprio al 120° e, necessariamente, costretti a concentrarsi sulla dura realtà di una posizione in classifica non ancora di grande tranquillità.

I rossoneri, usciti in Tim Cup, lontanissimi dal terzo posto e con un Barcellona che li aspetta nell’ottavo di Champions, sembrano più concentrati al futuro e al mercato che all’oggi, i nomi che fanno più o meno sognare sono i soliti: Kakà, Balotelli, Beckham, ma intanto c’è un Bologna da affrontare e un posto in Europa League da conquistare, e niente è scontato, ne’ facile per questo MIlan.

I tempo. Rossoneri che provano subito a fare la partita provando a sfruttare le percussioni a destra di Niang e a sinistra di Constant, il Bologna si limita a chiudere gli spazi, anche se fatica a riproporsi in ripartenza.

Al 12° prima azione pericolosa con El Shaarawy che si accentra e tira, dopo aver sbagliato il primo controllo, e calcia esaltando la reattività di Agliardi che salva di piede, poco dopo è Niang, dopo un’azione prolungata a crossare verso il cuore dell’area, Flamini fa un velo vincente, nessuno leo segue.

Si cheta un po’ la pressione rossonera ed il Bologna riesce a difendere meglio e ad imbastire qualche azione manovrata con Riverola e Diamanti che provano a pungere.

La partita non è bellissima, ma si fa guardare, impressiona la verve di Niang che combatte una bella battaglia con Cherubin che ne soffre il passo.

Una grande azione di Constant, uno dei più propositivi ed efficaci, è chiusa da un cross d’esterno su cui vola Pazzini a colpire di testa, si supera Agliardi che respinge in corner dopo che la sfera gli aveva insidiosamente battuto davanti.

Finalmente si vede anche il Bologna alla mezzora con una bella conclusione dal limite di Riverola su cui Abbiati si deve distendere per deviare in corner, poco dopo Diamanti prova a sorprendere il portiere rossonero con una lunga conclusione che però l’estremo difensore di casa neutralizza.

Il finale è ancora per i rossoneri che spingono con decisione, un paio di volte El Shaarawy si vede la sfera ribattuta sul più bello, mentre Niang illumina sulla fascia prima lanciando Flamini che centra permettendo ad Agliardi di salvare respingendo lontano in volo, poi, proprio allo scadere, crossa radente per Boateng il cui tiro ravvicinato è respinto in corner da Portanova.

II tempo. Il Bologna sembra uscire più determinato dall’intervallo, ma è soltanto un fuoco di paglia, dopo il primo veemente assalto che crea un po’ di disordine in area rossonera, sono i milanesi a prendere in mano le redini del gioco.

E’ ancora l’intraprendente Niang ad accentrarsi e calciare trovando la deviazione di un difensore, al 4′ sugli sviluppi di un corner sbaglia l’intervento Gilardino e Mexes si trova una palla d’oro sul dischetto, la sforbiciata volante è inguardabile.

Il Bologna continua a soffrire tremendamente sulle fasce, Niang e Abate a destra, Constant ed El Shaarawy a sinistra creano pericoli in serie per la retroguardia rossoblu dove giganteggia Portanova.

Prima è Abate ad essere fermato in piena area quando ormai non c’era più quasi nessuno da superare, poi è Pazzini, sotto misura, dopo la solita indecisione in uscita bassa, l’unica del match, di Agliardi, a girare incredibilmente a lato.

Il gol è ormai maturo ed arriva inevitabile quando uno spiovente dalle fasce trova Pazzini quasi sul dischetto, lo marca stretto Antonsson che però non regge l’urto e nel rimpallo cade, il Pazzo si gira e calcia trovando la gamba dello svedese che fa impennare la sfera che supera beffardamente Agliardi, 1-0 per i rossoneri al 17′.

La reazione dei rossoblu nonostante i cambi di Pioli non è però convincente, Gabbiadini e Pasquato provano a metterci impegno e grinta ma con poco costrutto, sale invece di tono Diamanti che dal fondo riesce a disegnare un bel cross che la difesa rossonera riesce a disinnescare.

Alla mezzora però la partita sembra andare in archivio, Pazzini, in mezzo a tante maglie ospiti, riesce a liberarsi con un doppio sombrero di due difensori e poi a scaricare in rete dai 7 metri, gol bellissimo, che fa venire giù lo stadio (tuttavia davvero poco popolato oggi), 2-0 e decimo gol in campionato per l’ariete rossonero.

A questo punto, come spesso è capitato in questa stagione il Milan stacca la presa e il Bologna prova l’ennesima rimonta, a 5 dalla fine, su un cross dalla fascia sinistra, Pasquato in area prova a fare la torre di testa per qualche compagno, è invece Mexes che si esibisce in una delle sue ormai classiche topiche, e in modo quasi comico infila la propria porta e riapre i giochi.

Il Milan fatica ad uscire , il Bologna attacca a pieno organico , ma ormai è troppo tardi, dopo un tiro a giro di El Shaarawy che si perde vicinissimo al palo lontano, è Diamanti ad avere una buona palla sul limite dell’area, ma la difesa si chiude e salva.

Sintesi. Il Milan torna dunque al successo dopo il pari di Genova, e lo fa con una delle sue partite standard di questa stagione, primo tempo giocato senza la necessaria cattiveria e determinazione e ripresa vissuta sugli scudi, salvo poi rischiare di rimettere tutto in discussione con i soliti 10 minuti finali da incubo. Le note liete di giornata, doppietta di Pazzini a parte, che ora non sta facendo più pensare che l’affare, nello scambio con Cassano, lo avesse fatto l’Inter,  sono la prova di Niang, intraprendente, coraggioso e dotato di fondamentali ed accelerazioni di tutto rispetto, e l’incredibile crescita di Constant che oggi si è presa in toto la ribalta di San Siro.

Il Bologna ricade nei soliti vizi che lo accompagnano quando si esibisce lontano dal Dallara, squadra troppo rinunciataria, preoccupata di curare solo la fase difensiva e poco propensa ad offendere, e, inevitabile, crollo appena subito il gol che fa saltare il bunker, il generoso forcing finale alimenta semmai qualche rimpianto di troppo, perchè sostituire Gilardino così presto ad esempio?! Comunque nulla è perduto, le dirette concorrenti non hanno certo brillato, anzi, e non era certo questa la sfida da cui i felsinei contavano di raccogliere 3 punti. Per finire una nota di merito ad Agliardi che, dopo l’errore grave in Tim Cup, oggi ha difeso con attenzione e bravura la porta.

Le pagelle.

Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 6,5, Mexes 5,5, Zapata 6,5, Constant 7,5; Flamini 6,5(35′ st Traorè s.v.), Montolivo 6,5, Boateng 6,5; Niang 6,5 (31′ st Nocerino 6), Pazzini 7, El Shaarawy 6,5. A disposizione: Amelia, Gabriel, Acerbi, Bonera, De Sciglio, Antonini, Bojan, Emanuelson, Muntari, Robinho. Allenatore: Massimiliano Allegri 6,5.

Bologna (4-2-3-1): Agliardi 6,5; Garics 5,5, Portanova 6, Antonsson 5, Cherubin 5; Perez 6, Pazienza 6 (29′ st Pasquato 6); Diamanti 6, Kone 5,5, Riverola 6(5′ st Taider 5); Gilardino 5 (17′ st Gabbiadini 6). A disposizione: Curci, Stojanovic, Sorensen, Morleo, Carvalho, Motta, Guarente, Paponi, Khrin. Allenatore: Stefano Pioli 5,5.

Arbitro: Doveri

Marcatori: 20′ e 36′ st Pazzini (M), 38′ st aut. Mexes (M)

Ammoniti: Diamanti, Pazienza, Cherubin (B), Abate (M)

  giuseppe floriano bonanno