Il commento
Il Bologna di contro è fermo al palo dal 5 febbraio, dopo le abbondanti e prolungate nevicate delle ultime due settimane, e cerca a MIlano di prolungare la striscia di risultati utili che lo vede ancora imbattuto nel 2012, rossoblu che si affidano a Ramirez e Diamanti dietro Di Vaio con i soliti Mudingayi e Perez a far da diga a centrocampo.
INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Zanetti, Cambiasso; Faraoni (69' Castaignos), Sneijder, Forlan (61' Poli); Pazzini.
A disposizione: Castellazzi, Chivu, Palombo, Obi, Zarate. All. Ranieri.
BOLOGNA: Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics, Perez, Mudingayi, Morleo; Ramirez (70' Kone), Diamanti (58' Taider); Di Vaio (76' Acquafresca).
Si parte con i nerazzurri che cercano di fare la partita ed il Bologna guardingo che chiude tutti i varchi e fa grande densità a centrocampo, anche se inizialmente fatica a riproporsi in attacco.
La manovra nerazzurra è però confusa ed arruffata, le idee sono poche, la velocità praticamente è pura utopia, è dunque solo sui calci piazzati, in ispecie due corner che i meneghini si rendono pericolosi, sempre con Maicon e di testa, nel primo caso è bravo e fortunato Gillet che respinge, nel secondo caso la sfera termina fuori.
L'occasion epiù grande capita a Forlan che si ritrova solo in area ma spara addosso all'estremo difensore belga, il tempo passa e l'INter si spegne inesorabilmente, adesso il Bologna inizia a farsi vedere anche in attacco e , dopo una punizione termiata sopra la traversa di Diamanti, tra il 37' ed il 38' passa due volte.
Nella prima occasione è Ramirez a saltare Lucio e centrare, sul rinvio difensivo Perez aggancia, finge il tiro e serve Di Vaio solo in area, il bomber manda a sedere con una finta il suo marcatore e batte Iulio Cesar con un tiro a fil di palo.
Il gol del raddoppio nasce invece da un lungo rinvio dalla difesa su cui Ranocchia si esibisce in una topica colossale stoppando la sfera di petto e facendosela soffiare da dietro da Di Vaio che stoppa di petto e batte, spiazzandolo, il portiere brasilano, gol numero 8 in campionato e 140 in serie A per il bomber laziale.
La ripresa inizia con un tiro cross di Forlan che si spegne alto sulla traversa, pronta la risposta in ripartenza del Bologna con Di Vaio che sfiora la tripletta con un tiro a giro deviato in corner.
I rossoblu si mettono a salvaguardia della propria porta difendendo sempre con grande ordine, sempre concentrati e determinati, lasciano ben pochi spazi agli interisti ch econ il passare del tempo divengono sempre più timorosi e confusionari, ma riescono purtuttavia a creare due buone chances, prima con Forlan, ben servito da Nagatomo, su cui Gillet salva con una bella presa bassa, poi con Ranocchia che di testa esalta la reattività di Gillet che devia in corner.
Il finale, con l'INter demoralizzata e sempre più stanca, esalta ancora la praticità degli ospiti che al 40' portano a tre le loro segnature con un'azione personale di Acquafresca che si beve Nagatomo e LUcio e batte con un preciso tiro a giro Iulio Cesar.
Finisce in trionfo per il Bologna che vince con pieno merito dopo l'ennesima partita perfetta, grazie all'abnegazione di tutti i suoi elementi che stanno benissimo in campo, difendono prim alto e con grnde intensità, poi basso ma con gran ordine, raddoppiano e triplicano in tutte le zone del campo e in ripartenza sono cinici e letali. Con questi 3 punti e due partite da recuperare la classifica dei felsinei si orienta verso l'alto.
L'Inter prosegue invece la sua caduta agli inferi, la squadra è allo sbando, le idee sono poche e la confusione regna sovrana in tutte le zon edel campo, ciò che manca è proprio il concetto di squadra con i singoli che si perdono in vuote e sterili iniziative personali che non portano da nessuna parte, e mercoledì c'è il Marsiglia negli ottavi di coppa.
I migliori: nell'Inter Nagatomo e Maicon, nel Bologna Di Vaio e Gillet.
Giuseppe floriano bonanno






