Mantenimento della struttura complessa di Chirurgia vascolare a Villa Scassi
Matteo Rossi (Sel) ha illustrato un’interpellanza con la quale ha chiesto alla giunta le motivazioni che hanno condotto alla scelta di chiusura della struttura complessa di chirurgia vascolare di Villa Scassi, con conseguente concentramento dell’offerta delle prestazioni presso il San Martino e il Galliera. Il consigliere ha sottolineato, tra l’altro, che dal 2007 è stato istituito presso Villa Scassi l’unico Centro Multidisciplinare per il Piede Diabetico e che la mancanza di una struttura specialistica vascolare nella stessa sede esporrebbe il paziente a rischi aggiuntivi in urgenza e che Villa Scassi è l’unico in Liguria a prevedere un sistema “a gara†per l’acquisto di endoprotesi vascolari aortiche, con riduzione dei costi. Rossi ha aggiunto che con l’apertura del padiglione 9 bis a Villa Scassi si raddoppierà il numero di pazienti dializzati per i quali è necessaria un’assistenza chirurgica vascolare e che il bacino di utenza dell’ospedale (oltre 300.000 abitanti) è pari alla somma delle utenze Galliera e S. Martino e risulta baricentrico per il Ponente cittadino.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute, Claudio Montaldo: «Una peculiarità della rete ospedaliera regionale è la frequente ridondanza delle strutture complesse in particolare nelle discipline definite da AGENAS come a “diffusione raraâ€. Tre strutture complesse di chirurgia vascolare attive nell’area metropolitana genovese costituiscono una palese anomalia rispetto agli standard che prevedono una struttura ogni 400/800.000 abitanti. Le scelte sono solo in parte legate al risparmio, ma principalmente derivano dal rischio di dispersione delle competenze e della necessaria tecnologia, soprattutto per le attività chirurgiche più complesse e per le emergenze, insito nella eccessiva articolazione delle strutture. In attesa del pronunciamento definitivo da parte della competente commissione consiliare che ha all’esame il provvedimento con cui la giunta regionale sottopone al Consiglio l’approvazione dei nuovi standard regionali, si è riunito il 18 dicembre scorso il Comitato metrpolitano dell’area ottimale che ha valutato e approvato la proposta di nuova riorganizzazione della disciplina nel territorio dell ‘Asl 3. E, quindi: presso l’IRCCS , Azienda ospedaliera “San Martino-ist†viene concentrata l’attività di urgenza; il centro Multidisciplinare per la diagnostica e la cura del piede diabetico di Villa Scassi deve essere funzionale a tutta l’area metropolitana di cui costituisce il punto di riferimento; presso Villa Scassi vengono erogate prestazioni elettive in ricovero e ambulatoriali, mentre la componente di chirurgia vascolare più complessa dovrà realizzarsi attraverso accordi interaziendali; l’Asl 3 provvederà all’attività di consulenza preso l’Istituto Giannina Gaslini attraverso specifico accordo aziendale; il Galliera mantiene la proprio la struttura complessa, garantendo l’attività di supporto all’Asl 4. Abbiamo dunque pensato di qualificare in modo differenziato le tre strutture».
Rossi ha chiesto la documentazione cartacea e si è riservato di fare analisi e sopralluoghi.
Svincolo della destinazione d’uso da alberghiera a residenziale per Diano Marina
Marco Scajola (Pdl) ha presentato una interpellanza, sottoscritta anche da Matteo Rosso, Marco Melgrati e Luigi Morgillo (Pdl) sulla bocciatura da parte della Regione della richiesta di svincolo di destinazione d’uso da alberghiero a residenziale di 6 delle 11 strutture che ne avevano fatto richiesta a Diano Marina. Secondo il consigliere «il diniego, da parte della Regione, di procedere allo svincolo delle strutture alberghiere, che oggi sono inutilizzate e chiuse, colpisce non solo gli operatori obbligandoli a pagare tasse salate su immobili che non vengono utilizzati, ma potrebbe anche creare degli eco-mostri che deturperebbero il paesaggio e la città » e ha ricordato che una recente sentenza del Consiglio di Stato stabilisce l’illegittimità di normative che vincolano strutture che non hanno sostenibilità economica. Scajola ha quindi chiesto alla giunta «per quali motivi la Regione Liguria abbia assunto tali decisioni; se le determinazioni delle amministrazioni comunali verranno prese in debita considerazione insieme alle esigenze reali degli operatori alberghieri».
Per la giunta ha risposto l’assessore alla pianificazione territoriale e urbanistica, Gabriele Cascino: «Sei delle undici istanze di svincolo sono stata respinte – ha confermato . E questo perché non avevano i requisiti richiesti dalla legge che norma la materia, la numero 1 del 2008. La legge tende a tutelare l’offerta turistica in una città come Diano Marina. In particolare, nel caso delle 6 istanze respinte, queste ultime riguardano strutture in posizioni considerate appettibili, in prossimità o vicino al mare, hanno spazi e numeri di posti letto considerevoli. Insomma, non hanno i criteri richiesti per essere svincolati»
Scajola ha ricordato ch il centrodestra nella passata legislatura ha fato una battaglia contro questa legge ed ha sollecitato un veloce cambio della normativa.
Munizioni a palla unica di piombo
Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania) con un’interrogazione, sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo, ha chiesto alla giunta quali iniziative intende intraprendere per eliminare i problemi che sorgerebbero a seguito dell’ordinanza del Tar del 17 ottobre 2012, con la quale viene messo in dubbio l’uso delle munizioni a palla unica di piombo per la caccia agli ungulati. Bruzzone ha sottolineato che risulta impossibile dare attuazione immediata a tale disposizione e che i rischi tecnicamente ventilati, e per nulla condivisi, non hanno alcuna rilevanza di immediatezza. Bruzzone ha aggiunto: «Le soluzioni alternative proposte, come il certificato da documentazione prodotta da esperti balistici, risultano essere estremamente pericolose per l’incolumità degli utenti con, in questo caso, effetto di immediatezza ». Bruzzone ha segnalato alla giunta la necessità di azioni «ad iniziare dalla necessità di tutelare l’incolumità dei soggetti interessati, cacciatori o fruitori del territorio di altra natura».
Per la giunta ha risposto l’assessore all’ambiente, Renata Briano: «Stiamo lavorando per preparare la difesa rispetto all’ordinanza, che si basa su precise risposte in temine di sicurezza. Cercheremo di dimostrare quali sono le tipologie più sicure per i differenti tipi di caccia. La difesa, quindi, non si limita soltanto sull’utilizzo del piombo, ma analizza i criteri di sicurezza».
Bruzzone ha rimarcato che le munizioni “indicate†dal Tar non garantiscono alcuna sicurezza.
Accorpamento e riorganizzazione dell’area oncologica dell’Ist e del San Martino
Matteo Rossi (Sel) con un’interrogazione ha chiesto alla giunta «lo stato dell’arte del piano di accorpamento e riorganizzazione dell’area oncologica dell’IST e dell’AOU San Martino». Rossi ha ricordato che il Consiglio regionale con delibera del 4 agosto 2010 ha conferito mandato alla giunta per la predisposizione degli strumenti legislativi necessaria per attuare gli indirizzi per la sopracitata riorganizzazione.
Per la giunta ha risposto l’assessore alla salute, Claudio Montaldo: «Presenteremo nelle prossime settimane alla terza Commissione il piano di riorganizzazione San Martino-Ist, con significativo ritardo, dovuto in buona misura dovuto ad un confronto non ancora risolto. E’ mia intenzione comunque porre all’attenzione del Consiglio il piano anche per quanto riguarda la parte non ancora risolta, fra ospedale e università ».
Piattaforma logistica regionale
All’unanimità è stata approvata una mozione (primo firmatario Raffaella Della Bianca, (Gruppo Misto- Riformisti italiani) sottoscritta anche da Matteo Rosso, Roberto Bagnasco, Gino Garibaldi, Roberta Gasco, Marco Melgrati, Luigi Morgillo, Franco Rocca, Alessio Saso, Marco Scajola (Pdl) sulla piattaforma logistica regionale.
Il documento impegna il presidente della giunta regionale e l’assessore competente a costruire un Piano Regionale del trasporto delle merci e della logistica. Il piano dovrebbe favorire una maggiore competitività del sistema portuale e logistico e l’aggregazione e lo sviluppo sinergico dei sistemi e dei servizi a livello regionale e, in futuro, multi regionale. Le altre finalità del Piano dovrebbero essere quelle di facilitare lo sviluppo di nuovi servizi di trasporto marittimo, di trasporto internazionale e di logistica, di pianificare e supportare la realizzazione delle infrastrutture e dei sistemi necessari, anche con partnership pubblico-privato. Secondo Della Bianca e gli altri consiglieri di opposizione, «tutto questo permetterebbe alla Regione di avere una visione d’insieme e di valutare i risultati ottenuti nel breve termine. Oggi questo non è possibile rilevarlo poiché le competenze interessate sono spezzettate su più assessorati (Infrastrutture, Trasporti, Attività Produttive, Porti) ».
Illustrando la mozione, Della Bianca ha sottolineato che l’evoluzione mondiale del trasporto marittimo e della logistica ha portato allo sviluppo di modelli per l’integrazione dei sistemi portuali e logistici, volti a concentrare in un’unica “Piattaforma†una diversificata offerta con una maggiore capacità di rispondere alle esigenze del mercato sempre più caratterizzato dal gigantismo degli operatori, dei sistemi e dei servizi. Secondo della Bianca un sistema integrato, efficiente e competitivo non può essere realizzato con un processo di sviluppo frammentato, sostenuto dalle iniziative isolate delle parti interessate del settore pubblico (Autorità Portuali) e privato. Il sistema di trasporto e della logistica regionale potrebbe costituire il nodo â€Piattaforma†comprendente: i porti e le piattaforme logistiche( o interporti) nella regione; le piattaforme logistiche(o interporti) fuori regione; la rete delle infrastrutture e dei servizi di trasporto lato terra; la rete di collegamenti via mare che comprende: il trasporto marittimo di corto raggio (il cosiddetto “Short Sea Shippingâ€), le “Autostrade del Mareâ€; il trasporto marittimo di lungo raggio intercontinentale.
La proposta è stata accolta favorevolmente dal presidente della giunta regionale, Claudio Burlando: «Credo che la consigliera Della Bianca abbia posto un tema corretto, che condivido. Ritengo che la discussione si possa sostanzialmente riassumere in questo modo: c’ è stata una reazione forte da parte del sistema portuale ligure, che sta diventando molto competitivo e positivo. Pensiamo soltanto che si tratta di un sistema che oggi movimenta 3 milioni di teus e tanta altra merce, oltre che passeggeri, ed è strutturato per movimentare 7 milioni di teus. Questa parte, dunque, funziona bene. In particolare, in questo momento la città di Genova è quella che attira di più. Ad ogni modo, Savona si sta organizzando con la piattaforma e La Spezia con l’attuazione del Piano regolatore portuale». Ha continuato Burlando: «Ci aspetta un anno molto positivo anche per le crociere, che dovrebbero raggiungere numeri significativi, da “recordâ€, sia a Savona che a Genova (parliamo di 2 milioni). Inoltre, è stato recuperato, almeno in parte, il Tigullio dopo la vicenda della Concordia, con una buona possibilità di crescita. Si è finalmente messo in moto anche il collegamento infrastrutturale, che questa Regione aspettava da tanto tempo. Sostanzialmente, manca soltanto la Gronda. Per il resto, la rete è in realizzazione. Mi pare che il tema posto dalla consigliera sia quello di compiere adesso un terzo passo, dopo la portualità e la rete infrastrutturale, ossia immaginare una piattaforma logistica. Correttamente la consigliera pone una questione non solo a livello di Regione Liguria, ma anche a livello di un sistema più ampio. Certamente ci si riferisce al Piemonte, alla Lombardia e al Veneto. Mi pare corretto condividere questa impostazione e annunciare un voto favorevole. Chiedo agli Assessori investiti delle competenze più ravvicinate, ossia Vesco e Paita, di cogliere quest’occasione per aprire – naturalmente insieme a me, subito dopo il voto lombardo, che avverrà da qui a un mese – una pagina nuova». Il presidente ha concluso: «E’ atteso a giorni lo sblocco del Secondo Lotto del Terzo valico dei Giovi. Dovrebbe avvenire alla fine della settimana prossima, quindi siamo molto vicini. Mi pare sia terminata la fase in cui discutere del “seâ€. Credo si debba iniziare a discutere del “comeâ€, tenendo insieme il raddoppio della Genova-Ventimiglia, la strada a mare di Cornigliano, l’Aurelia Bis di Savona, l’Aurelia Bis di Spezia, il tunnel di Fontanabuona e la Gronda, aprendo una discussione non tanto tra noi, quanto – finalmente – con le realtà alle quali veniamo collegati, su come organizzare la piattaforma logistica a livello di nord-ovest e di nord Italia per questa merce così importante per il nostro futuro. Abbiamo trovato un Piemonte molto disimpegnato – anzi, direi quasi ostile – in questi ultimi tempi sulla questione del valico. Non appena avremo la pienezza della rappresentanza anche in Lombardia, ossia tra un mese, sarà possibile avviare una discussione chiedendo loro di aprire insieme una terza pagina di questa vicenda relativa alla portualità , alle infrastrutture e alla piattaforma logistica».
Mozione sul turismo
E’ stata respinta con 10 a favore e 18 contrari (centrosinistra) la mozione presentata da Roberto Bagnasco (Pdl) e sottoscritta anche da Roberto Bagnasco, Edoardo Rixi, Raffaella Della Bianca, Francesco Bruzzone, Roberta Gasco, Maurizio Torterolo, Gino Garibaldi, Aldo Siri, Marco Melgrati, Lorenzo Pellerano, Luigi Morgillo, Franco Rocca, Matteo Rosso, Alessio Saso, Marco Scajola (Pdl) che impegna la giunta a «mettere in atto politiche di sostegno del turismo, anche attraverso un piano marketing mirato alla valorizzazione, organizzazione e promozione delle risorse di tipicità del territorio, e con la previsione di una serie di interventi e azioni, che forniscano una panoramica esaustiva delle caratteristiche, delle possibilità di tutte le risorse su cui contare». Nella mozione si chiede, inoltre, la stesura di un programma operativo con temporizzazione delle priorità , la programmazione di politiche di sostegno e sviluppo concrete a favore delle imprese turistiche e degli operatori e, infine, di attuare una uniforme valorizzazione sia degli ambiti costieri che delle valli interne.
Nel dibattito, dopo Bagnasco, è intervenuto Marco Melgrati (Pdl) che ha ricordato come il turismo si la prima industria della Liguria.
Ampliamento volumetrico strutture alberghiere
E’ stato respinto con 9 a favore e 17 contrari (centrosinistra) l’ordine del giorno, primo firmatario Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) e sottoscritto anche da Francesco Bruzzone (Lega Nord Liguria-Padania), da Marco Melgrati (Pdl) e Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente) che impegna la giunta «a favorire la possibilità di ampliamento volumetrico delle strutture alberghiere, come proposto nei PUC e nelle varianti del PRG». Nel documento si ricorda che la legge regionale 1 del 2008 impone agli albergatori un vincolo di destinazione d’uso sugli immobili senza offrire sostanziali contributi economici per consentire agli imprenditori di migliorare l’offerta anche se vi sono imprenditori che vogliono investire sulla propria attività .
Istituire voli giornalieri Londra-Genova
All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno, primo firmatario Lorenzo Pellerano (Liste civiche per Biasotti presidente), e sottoscritto da Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) Matteo Rosso (Pdl), Antonino Miceli (pd), Matteo Rossi (Sel), Nicolò Scialfa (Diritti e libertà ), Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria Viva), Rosario Monteleone (Udc) che impegna la giunta a «ottenere garanzie dall’Aeroporto di Genova perché venga fatto un accordo che preveda voli da/per Londra con una pianificazione oraria che permetta di sfruttare a pieno anche una sola giornata lavorativa e consenta ai turisti provenienti da Londra di sfruttare a pieno le giornate di vacanza in Liguria, così come avviene per altre città italiane». Nell’ordine del giorno si ricorda la lunga tradizione che lega Genova e Londra quali capitali storiche dello shipping e città strette da legami storici, culturali, economici e commerciali e che la Liguria è una meta frequentata da molti turisti provenienti dalla Gran Bretagna. Secondo i firmatari del documento «la programmazione attuale di voli non permette di andare e venire da/per Londra sfruttando una sola giornata lavorativa, ma rende necessario un pernottamento e questo comporta un incremento di costi di trasferta per le aziende che “lavorano†con contatti londinesi e penalizza gli operatori liguri che operano nei settori indicati sopra, dall’altra, rende meno appetibile la Liguria come meta turistica».
Rilanciare il turismo in Liguria
All’unanimità è stato approvato l’ordine del giorno, primo firmatario Antonino Miceli (pd), e sottoscritto da Matteo Rossi (Sel), Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria Viva) , Giacomo Conti (Federazione della sinistra), Nicolò Scialfa (Diritti e libertà ), Massimo Donzella, Marco Limoncini e Rosario Monteleone (Udc), Michele Boffa (Pd), Edoardo Rixi e Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania) che impegna la giunta «a mettere a punto, in collaborazione con gli enti locali e gli operatori turistici, un programma triennale di promozione territoriale per lo sviluppo del traffico aereo incoming sugli aeroporti liguri; ad implementare, per la destagionalizzazione e delocalizzazione dei flussi turistici, un progetto per lo sviluppo dell’offerta turistica, in particolare dell’entroterra ligure, legata al cicloturismo, all’escursionismo e, in generale, al turismo attivo/outdoor; a mettere a punto una programmazione pluriennale strategica dei servizi e delle infrastrutture necessarie alla competitività e qualità dell’offerta turistica ligure e a mettere a punto gli strumenti, di competenza regionale e locale, per l’inserimento nel mondo del lavoro turistico, per ridurre le condizioni di precarietà e instabilità occupazionale e per migliorare le performance delle imprese turistico – ricettive».
Nell’ordine del giorno si ricorda che in Liguria il turismo rappresenta un settore economico fondamentale, che richiede anche politiche per accrescere la qualità delle strutture, per creare una rete di servizi più efficaci e che in questi anni la Regione Liguria si è dotata di una programmazione del settore turistico (il Piano triennale 2008-2010) che ha individuato i prodotti turistici (dal balneare all’ecoturismo, dall’escursionismo alla scoperta dei prodotti e dei borghi dell’entroterra), sui quali costruire un concreto progetto di sviluppo.
Sponsorizzare il festival di Sanremo 77
E’ stato respinto con 8 voti a favore e 18 contrari (centrosinistra) l’ordine del giorno, primo firmatario Marco Scajola (Pdl) e sottoscritto anche da Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) e Matteo Rosso (Pdl). Nel documento, dopo aver ricordato l’importanza del Festival di Sanremo quale evento di grande promozione turistica della Liguria, si chiede alla giunta di «rivedere la propria posizione di non sponsorizzare la manifestazione e ad utilizzare tale evento per promuovere il nostro territorio».
Disposizione in materia di valutazione ambientale strategica DDL 244
A maggioranza, con 20 voti favorevoli e 9 astenuti, è stato approvato il disegno di legge “Modifiche alla legge regionale 10 agosto 2012 “Disposizioni in materia di valutazione ambientale strategica (Vas) e modifiche alla legge regionale 30 dicembre 1998 numero 38 (disciplina della valutazione di impatto ambientale)â€. Con questo provvedimento vengono introdotte alcune modifiche di carattere tecnico, per superare i rilievi mossi con impugnativa alla precedente legge da parte del governo
Maurizio Torterolo (Lega Nord Liguria-Padania), dopo aver chiarito di non aver nulla in contrario rispetto alle modifiche di carattere tecnico introdotte, ha motivato il voto di astensione: «Rimane nella legge l’obbligo, al fine del rilascio della Vas, di richiedere il parere della Associazioni ambientaliste, da noi già criticato e avversato lo scorso anno, quando era stato introdotto in virtù di un emendamento della sinistra. Ci sembra pertanto coerente mantenere la medesima posizione di astensione »
Modifiche della legge statutaria sul numero dei consiglieri e degli assessori
E’ stata approvata all’unanimità la proposta di legge n. 235 (iniziativa dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale): “Modifiche agli articoli 15 e 41 della legge statutaria 3 maggio 2005, n. 1 (Statuto della Regione Liguria) sul numero dei consiglieri e degli assessoriâ€.
La proposta di legge, composta di tre articoli, prevede la riduzione a 30 del numero di consiglieri (attualmente il limite massimo è di 50) , oltre al Presidente della Giunta regionale, e la riduzione a 6 del numero degli assessori (attualmente il limite massimo è di 12). La proposta dispone, infine, che le norme siano applicate dalla X legislatura.
Sono stati respinti tre emendamenti proposti da Ezio Chiesa (Gruppo misto-Liguria Viva) che proponevano la riduzione dell’Ufficio di presidenza da cinque a tre componenti e la riduzione a tre degli assessori “esterniâ€.
La proposta di legge era stata approvata in prima lettura il 6 novembre scorso con 38 voti a favore. In quella occasione era stato approvato un emendamento del consigliere Ezio Armando Capurro (Noi con Claudio Burlando) che puntualizza che il Consiglio regionale sia composto “da non più di trenta consiglieriâ€.
Il testo, per diventare operativo, doveva essere approvato nella stessa versione presentata il 6 novembre.
Alessio Saso (Pdl) ha polemizzato con la presentazione degli emendamenti: «Se fossero stati approvati, avrebbero richiesto un terzo passaggio in aula con il nuovo testo, ritardando così l’approvazione definitiva della proposta di legge»..
Edoardo Rixi (Lega Nord Liguria-Padania) , che ha votato a favore del secondo e terzo emendamento e si è astenuto sul primo, ha invece ringraziato Chiesa: «Non ci stiamo più a condividere responsabilità di mancate scelte del Consiglio regionale. E noi eravamo d’accordo a ridurre l’Ufficio di presidenza».
Chiesa ha replicato a Saso: «Voterò comunque la proposta fatta dall’Ufficio di presidenza. Ma ritengo giusto mantenere le idee che avevo manifestato a suo tempo. I miei emendamenti non andavano contro l’orientamento di ridurre i costi della politica, anzi andavano in quella direzione e garantivano il buon funzionamento dell’ente e, rispetto alle scadenze poste dalla legge, i tempi per l’approvazione in seconda lettura c’erano lo stesso».
Sostegno alle imprese colpiti dagli eventi alluvionali nel novembre 2012
L’assessore Guccinelli preannuncia l’apertura di un bando che destina un milione di euro a Ortonovo e i vicini Comuni alluvionati
Al’unanimità è stato approvato il disegno di legge “Ulteriori modifiche alla legge regionale 3 febbraio 2010, n. 1 (Interventi urgenti conseguenti agli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei mesi di dicembre 2009, gennaio e ottobre 2010 e nel corso dell’anno 2011)â€. Il provvedimento ha lo scopo di sostenere gli investimenti volti a favorire le condizioni di continuità o di ripresa delle attività economiche, realizzati dalle piccole e medie imprese industriali, artigiane, di servizi, commerciali e turistiche, danneggiate dagli eventi atmosferici verificatesi sul territorio ligure nel mese di novembre 2012. La disciplina dell’apposito fondo, previsto dall’articolo 1 della legge regionale numero 1 del 2010, viene quindi estesa a questi eventi atmosferici. Le modalità per la concessione delle agevolazioni saranno definite dalla giunta regionale con un successivo provvedimento, tali modalità sono comprensive delle disposizioni di armonizzazione con i finanziamenti previsti dallo Stato, nonché, nel caso di prestito a tasso agevolato, delle modalità di finanziamento e di rientro nel bilancio regionale. Sono previsti in particolare contributi a fondo perduto e/o prestito rimborsabile a tasso agevolato.
La Regione, per realizzare anche questi interventi agevolativi, come già previsto per gli altri interventi disciplinati dalla legge regionale numero 1 del 2010, si avvale dell’attività di Fi.l.s.e S.p.a e delle camere di Commercio liguri. I rapporti tra la Regione, Fi.l.s.e e le Camere di Commercio per lo svolgimento di attività amministrative e per la gestione del Fondo sono regolati con apposita convenzione che definisce anche i termini e le modalità di rendicontazione.
A margine del Consiglio regionale, l’assessore allo sviluppo economico, Renzo Guccinelli ha annunciato che la legge appena approvata, da lui fortemente voluta e proposta, «consente alla giunta di approvare una delibera per l’apertura, in tempi strettissimi, di un bando che assegna un milione di euro alle zone dello spezzino colpite dagli eventi alluvionali del novembre scorso: in particolare a Ortonovo ed una parte di Marinella, che hanno subito danni ingenti».
Modifiche alla disciplina su attività edilizia e riordino dello sportello
E stato approvato all’unanimità il Disegno di legge 236 modifiche alle legge regionale n. 16 del 2008 (Disciplina dell’attività edilizia da ultimo modificata dalla l.r. n. 9/2012 oggetto di impugnativa alla Corte Costituzionale da parte del Governo) e della legge 10 del 2012 (Disciplina per l’esercizio delle attività produttive e riordino dello sportello unico, anch’essa oggetto di impugnativa costituzionale da parte del Governo).
Il provvedimento agisce su tre fronti diversi.
Una prima serie di modifiche, introdotte dal ddl 236, superano le censure di illegittimità sollevate dal Governo di fronte alla Corte costituzionale rispetto alla legge 9 e alla legge 10. Una seconda serie di modifiche adegua i due testi al decreto legge 83 del 2012 del governo Monti, che imponeva alcune misure di semplificazione normativa e rispondono anche a esigenze di raccordo e coordinamento di alcune disposizioni di entrambi i testi legislativi. Una terza serie di modifiche erano richieste dai gestori delle reti energetiche e delle tele radiocomunicazione e da operatori della distribuzione commerciale per semplificare la normativa.
Assenti: Conti Gasco Piredda
Quorum: 20 voti






