Domani si conclude da parte di Ericsson la procedura di licenziamenti attuata in queste settimane nei riguardi di 94 cosiddetti “esuberi”, prevalentemente tecnici e ricercatori, anche attraverso forme pressanti di “incentivazione” alle dimissioni volontarie. A questo si è affiancato il trasferimento collettivo di altri 40 lavoratori, per lo più del settore commerciale, a Roma e Milano, con i disagi facilmente immaginabili per gli stessi e le loro famiglie.
Ericsson aveva circa 1200 dipendenti nel 2006, oggi dopo questa fase di ristrutturazione ne avrebbe la metà . Nel contempo colpisce la notizia della presentazione da parte dell’Azienda al Ministero per lo Sviluppo Economico del primo progetto di ricerca, si legge da 20 milioni di euro, legato all’Accordo di Programma per Erzelli. Intanto la Johnson Control, società che proprio a Erzelli gestisce diverse attività di servizi per Ericsson, licenzia metà dei dipendenti.
L’Azienda non ha finora chiarito qual è la sua vera volontà rispetto alla presenza futura a Genova, che sembra contraddetta da questi elementi, denunciati molte volte in questi mesi dai lavoratori e dalle OO.SS.
E’ fondamentale che il Governo Monti e il Ministro Passera, finora del tutto muti e inadempienti anche rispetto alla richiesta rivolta in tal senso tempo fa formalmente dal sindaco Marco Doria e dal Presidente della Regione Claudio Burlando, si decidano a convocare immediatamente un tavolo di confronto al MISE tra Ericsson, Enti Locali e organizzazioni sindacali per discutere della situazione.
Stefano Quaranta – Candidato SEL alla Camera
Angelo Chiaramonte – Candidato SEL al Senato






