A FINE FEBBRAIO UN ALTRO STAGE GIOVANILE REGIONALE
È stato organizzato per sabato 23 Febbraio 2013 presso il Palatennistavolo di via Crespellani a Cagliari. Si comincerà alle 15,30. Questa la lista dei convocati concordata dal responsabile dello stage Giorgio Aprile assieme al direttore tecnico Michael Oyebode e al tecnico Stefano Curcio: Melis Gioele, Melis Cristiano e Broccia Francesco (ASD TT. Guspini), Pusceddu Luigi (ASD TT. Oristano), Perna Andrea (USD TT. Zeus Quartu S.E.), Rossi Carlo, Loi Edoardo, Poma Marco, Oyebode John (ASD TT. Marcozzi), Poddighe Giandiego (ASD TT. Decimomannu). Convocate anche le giovani atlete Ariu Ilenia, Mattana Alice, Piras Aurora (ASD TT. Muraverese), Pili Letizia (A.S.D. Quattro Mori Cagliari).
MARCOZZI CAGLIARI IN VETRINA A TORINO
Erano in sette ed hanno fatto razzia di medaglie. Due successi, una piazza d’onore, due terzi posti: Torino porta bene ai giovani marcozziani allenati da un incredulo Massimiliano Mondello. Sul podio più alto salgono Jhonny Oyebode(Giovanissimi) e Alessandro Baciocchi (Juniores); Carlo Rossi è comunque contento del suo secondo posto nella categoria ragazzi, come anche Marco Poma (Giovanissimi) e Dario Loreto (Juniores) giunti terzi. “Sono davvero al settimo cielo per la prestazione offerta da tutti – esclama il campione di Vibo Valentia – a cominciare da Baciocchi che vince pur esprimendosi male; figuriamoci che cosa succederebbe se giocasse bene. Buona la performance di Carlo Rossi che solo in finale ha trovato un avversario tatticamente in giornata di grazia. Il concetto del chi vince ha sempre ragione vale anche per Oyebode. Mi ha impressionato Marco Poma, chi l’ha seguito mi ha detto che ha tirato fuori numeri eccezionali. Come lui è stato bravissimo anche Dario Loreto. E poi anche senza podio mi gratificano le condotte espresse da Edoardo Loi e Claudio Rossi. Devo dire la verità , forse è anche troppo quello che siamo riusciti ad esprimere a Torino, però evidentemente il lavoro paga perché ci stiamo allenando tutti bene. Ora ci attende il torneo assoluto di Chiavari e da parte di Baciocchi sono in attesa di conferme perché lì troverà avversari più impegnativiâ€.
IL PICCOLO OYEBODE E IL SUO DOMINIO INCONTRASTATO
Soffre, ma i rivali ancora di più. Per la terza volta consecutiva in questa stagione, dopo i successi nazionali di Este e Riva del Garda, Jhonny si misura nuovamente in finale con Matteo Gualdi del Villa D’Oro Modena e il risultato è identico ai precedenti. Stavolta però chi l’ha fatto tribolare maggiormente è stato il suo compagno di squadra Marco Poma che sta tornando ai livelli di un tempo. Si incrociano in semifinale e danno vita ad un’epica battaglia che lascia a bocca aperta la platea. In finale si ritrova in svantaggio per 1 / 2 nei confronti dell’emiliano, ma i consigli dei tecnici fanno il resto. “Il girone è stato per me abbastanza facile – spiega Oyebode – nel tabellone il livello di difficoltà si è innalzato e infatti nel derby con Marco ho rischiato seriamente di perdere al quinto set, poi ho chiamato un time – out “alla Mondello†sul 10/9 per me e nell’azione successiva uno spigolo mi ha regalato la vittoriaâ€.
Marco Poma ritorna sul podio e la notizia non può che essere accolta con grande entusiasmo. “Il terzo posto mi gratifica assai – dice Marcolino – specie per la condotta espressa in semifinale con il mio amico e compagno Jhonny Oyebode che mi ha superato grazie ad un dritto quasi insuperabile. Io invece l’ho impensierito parecchio con il rovescio. Ultimamente sono più concentrato negli allenamenti, sicuramente sto rendendo molto di più rispetto al passatoâ€. Edoardo Loi patisce ancora la mancanza del suggeritore all’angolo (troppi atleti in campo contemporaneamente per essere seguiti tutti quanti) nelle partite più significative. Quando conduceva per 2 a 0 5/1 nella gara che lo avrebbe proiettato verso il tabellone, è stato sopraffatto dallo sconforto, ma per essere da appena un anno nel regno di via Crespellani i miglioramenti sono davvero tangibili.
L’ARGENTO DI CARLO ROSSI
La fase a gironi è una passeggiata per il forte quartese. La gara si scalda ai quarti quando incontra Petriccioli e successivamente la bestia nera Bressan con cui non ha mai vinto. Ma l’aria piemontese carica il marcozziano che riesce finalmente a sfatare il tabù. Forse appagato dal risultato Carletto cede in finale a Mutti (Castel Goffredo) per 3/1. “Ritengo che l’esperienza vissuta a Torino sia stata bella – precisa Carlo Rossi – il gioco che ho espresso mi sembra soddisfacente in quasi tutte le partite, ovviamente devo sempre fare i conti con l’impianto gara diverso che sicuramente incide sulle mie prestazioni. Mutti l’avevo battuto in finale a Riva del Garda, stavolta lui ha giocato maggiormente con la testa sfruttando al meglio i miei punti deboli. Io ho adottato la sua stessa strategia solo nel primo set, poi non ci sono più riuscitoâ€.
IL BEL QUINTO POSTO DI CLAUDIO ROSSI
Quando comincia la gara, il più grandicello dei fratelli Rossi sembra essere incappato nella classica giornata no. Tutti si ricredono quando lo vedono all’opera in versione tabellone: batte il più quotato Cremente, poi si deve arrendere al forte Bressan. Alla fine arriva ad un passo dal podio: “Non riuscivo a giocare perchè la palestra in parquet mi ha creato problemi seri d’ambientamento – commenta Claudio Rossi – anche perché si scivolava tantissimo conseguentemente alle gare del giorno prima, la palla e i tavoli erano molto lenti. Poi sono riuscito ad abituarmi, ho iniziato a giocare molto meglio specie contro Cremente, molto più avanti di me in classifica, che ho battuto al quinto set. Penso di essere migliorato nella gestione mentaleâ€.
BACIOCCHI NON È SODDISFATTO MA VINCE UGUALMENTE
La domenica vedeva impegnati gli junior Alessandro Baciocchi e Dario Loreto. Superato agevolmente il girone eliminatorio, il bel fiorentino batte Oliviero e Perri per poi cedere al suo compagno di squadra in semifinale. Baciocchi invece si sbarazza facilmente di Eymard e Bacchelli, per poi superare 3.2 Dario in semi e Marcato in finale con il medesimo risultato. “Ho vinto ma non mi sono piaciuto – conferma il perugino – soprattutto nelle ultime due partite nelle quali mi sono misurato con giocatori di livello. Però quando si vince va sempre bene. Sicuramente sono stato condizionato da una palestra in cui si scivola molto, però nel complesso mi sento bene. Dario contro di me si è espresso al meglio, conosce tutte le mie mosse ormai e poi non si sa per quale motivo, chi gioca contro avversari più forti sfodera prestazioni maiuscoleâ€.
UNA MAGNIFICA MURAVERESE SI FA VALERE A MONTEROTONDO
A cura di Gianluca Mattana
Mi ritrovo a commentare un fine settimana sportivo eccellente per la nostra società . Il torneo Giovanile di Monterotondo (Roma) ci ha visto portare quattro nostri atleti sul podio, e vincere la classifica per società . Questi risultati sono il frutto di un duro e lungo lavoro cominciato otto anni fa con alcuni di loro.
Aver seminato bene in questi anni ci sta portando a raccogliere adesso i frutti e dopo il secondo posto di Caserta con Ilenia Ariu, ci siamo ripetuti nella capitale con piazzamenti che, oserei dire, fanno rumore.
A livello femminile ci si attendeva il risultato, che poi non è arrivato, da parte di Ilenia Ariu (ma a parziale scusante l’atleta era reduce dall’influenza che l’ha bloccata a letto tutta la settimana precedente la gara). È rimasta fuori nel girone sconfitta dalla vincitrice del torneo Giulia Ciferni dell’Asd TT Silvi al quinto set, dopo che conduceva 2 a 1 (-6,8,11,-4,-8). Ha poi perduto il derby in famiglia con Aurora Piras, che ormai non lascia più niente alle compagne di squadra (-9,-10,-9 il risultato finale). Il risultato migliore è venuto proprio da quest’ultima che dopo aver battuto Ilenia, veniva sconfitta dalla Ciferni (7,-8,-4,-14), e approdava al tabellone finale dove incontrava in semi la testa di serie n° 1 del torneo, la napoletana Simona Ettari. Il gioco delle due atlete é identico, poco palleggio, top e grandi chiusure di dritto, che, dopo una lunga battaglia apprezzata e applaudita dal folto pubblico presente, premiava Aurora (4,-9,8,-7,13).
Dall’altra parte del tabellone intanto si presentava Alice Mattana che nel girone soffriva il gioco della Ettari e pagava dazio con un 0 a 3 (-10,-5,-4). Nella partita decisiva per passare in semi trovava la pugliese Angelica Lurilli che superava solo al quarto set (10,11,-10,4).
Anche lei in semi dunque a scontrarsi con la “palletara†Ciferni: i primi due set persi giocando alla pari e sempre avanti nella parte principale, fanno pensare ad una possibile rimonta che si materializza nel terzo set vinto di slancio e si spegne nel quarto quando gli attacchi di Alice si fermano al di qua della rete, (-9,-10,5,-6). Niente finale in famiglia dunque come a tratti sperato, ma con Aurora che ritrova Giulia Ciferni che si aggiudica il torneo.
In finale la nostra portacolori è molto determinata, ma allo stesso tempo nervosa come mai era capitato; sull’otto pari al primo set, un punto conteso che l’arbitro non vede (e che gli avversari non ti daranno mai), vede la muraverese distrarsi e cedere di schianto a 8; il secondo la vede sempre avanti sino al 10-8, ma la troppa voglia di chiudere porta a quattro errori consecutivi e a trovarsi in un attimo 10-12. Sotto 2 a 0, si comincia con le lacrime, preludio a quello che succederà nel terzo e purtroppo ultimo set; infatti, pur lottando per provare a cambiare le sorti dell’incontro si perde a 6. Costituiscono una magra consolazione i complimenti che ci vengono fatti dal pubblico e dalle altre società presenti. Abbiamo presentato tre atlete che hanno espresso un gioco d’attacco brillante, ma il torneo lo vince chi ha saputo aspettare l’errore dell’avversario giocando con solo block e palleggio.
Aurora Piras: “Il torneo di Monterotondo è stato per me una grande emozione perchè ho finalmente vinto una coppa in un torneo nazionale. Una volta passato il girone, sono arrivata in semifinale e ho dovuto sfidare Ettari. Non avrei mai pensato di vincere perchè lei è una bravissima giocatrice di tennistavolo. Però con forza e coraggio sono riuscita a batterla 3 a 2. In finale ho rincontrato Giulia Ciferni e, nonostante il mio impegno, ho perso. Ma un secondo posto in un torneo nazionale è stato per me una grande soddisfazione. Conserverò la mia coppa con orgoglio e spero ne arrivino anche altreâ€.
LA BELLA KERMESSE MASCHILE CON BUCCOLI E GIORGI
Del giorno prima i risultati che come detto “fanno rumoreâ€, ma qui sono i ragazzi che raccontano le loro impressioni su quanto hanno saputo fare. Io che ho sofferto a casa, anche se costantemente aggiornato, ne approfitto per ringraziare chi in passato, facendo un duro lavoro e grandi sacrifici, li ha fatti crescere a livello pongistica. Un sincero grazie va a Franco Esposito per i due anni trascorsi con noi, un infinito ringraziamento a Riccardo Dessi che li segue da quando otto anni fa hanno messo il primo piede in palestra.
Difficile, (o forse troppo facile?) esprimere un ringraziamento, a chi da Novembre li segue costantemente, li allena gli consiglia li motiva come mai ho visto fare. Lavoriamo con un amico, un allenatore molto preparato che nulla lascia al caso, uno stratega della partita che in punta di piedi e in brevissimo tempo é riuscito a catturare la stima e l’attenzione da parte dei ragazzi: Grazie Sandro Poma. Infine dedico un sorrisino ironico, a chi, ad inizio stagione parlava di un probabile rallentamento di crescita tecnica da parte dei ragazzi. Parola ai protagonisti.
Andrea Giorgi: “In quest’ultimo torneo nazionale, svoltosi a Monterotondo, dopo diverse fatiche sono riuscito a salire sul podio, risultato non semplice da raggiungere perché mi sono dovuto confrontare con giocatori sicuramente più esperti e maggiormente allenati nel superare le pressioni nei momenti decisivi. Tralasciando quest’ultimi sono felice della mia prestazione, ho giocato bene, passando agevolmente il girone battendo senza lasciare nessun set ai miei avversari e infine mi sono imposto 3-1 contro Fabbri, giocatore con cui avevo sempre perso negli incontri precedenti.
Supero la prima eliminatoria sempre 3-0: ormai l’entusiasmo prende quasi il sopravvento e mi ritrovo senza accorgermene ai quarti dove ad attendermi trovo Pace, giocatore dall’alto tasso tecnico, ma anche questa volta non guardo né la classifica né i numeri, penso solo alla prestazione e di conseguenza al risultato che non tende a tardare. Vinco 3-0, approdo in semifinale; questa volta invece mi trovo di fronte il mio compagno di squadra Michele Buccoli anche lui fautore di una prestazione assai positiva. Conoscendoci molto bene la partita si gioca a livello tattico ma anche affettivo, l’incontro termina al quinto set dove sono costretto a cedere. A questo punto il tifo é tutto per il mio compagno di squadra che si gioca una finalissima a livello nazionale. Purtroppo gli sforzi non bastano ed é costretto a soccombere al maggiore esperto Pizzi.
Prestazione comunque positiva a livello personale dove al risultato ho affiancato un grande divertimento in ogni singolo match, colgo l’occasione per ringraziare i miei allenatori (Sandro Poma, Riccardo Dessà e Gianluca Mattana), i quali in ogni allenamento cercano sempre di tirar fuori da me il massimoâ€.
Michele Buccoli: “Il girone non è andato benissimo, ho perso con Galli per una grande mancanza di concentrazione, ho vinto le partite mancanti e sono passato come secondo. Il vero torneo è iniziato con il tabellone: la partita con Cirillo è stata una sveglia, ho iniziato a giocare più solido con la testa e libero con il braccio. Nei quarti ho incontrato Cerza, sono entrato in campo convinto di vincere, in panchina Alberto Mattana che mi ha supportato moralmente fino all’ ultimo punto della partita. In semi mi sono confrontato con il mio compagno di squadra Andrea Giorgi, partita finita 11-8 al quinto set .In finale non sono riuscito a battere un forte Pizzi. L’ avventura è finita con un secondo posto, questo torneo ci ha fatto capire che stiamo lavorando bene, dobbiamo restare umili e che possiamo fare moltoâ€.
Sandro Poma (allenatore) : “Sono contento di come i nostri atleti abbiano giocato e interpretato il torneo facendosi valere con avversari di alta classifica. Questo è il frutto di una stagione che fino a questo momento ci sta regalando grandi soddisfazioni. L’impegno è massimo durante la settimana, se poi riesci ad essere preciso in partita, vinci. L’abitudine alla vittoria fa cambiare radicalmente la mentalità e ti permette di fare le cose giuste al momento giusto. Anche le ragazze stanno migliorando gradualmente, ora ci stiamo impegnando sulla tecnica perché devono essere corrette in alcuni aspetti. In definitiva il campo dice che la Muraverese primeggia in C2, con Buccoli all’83% e Giorgi al 75%. I tornei nazionali stanno andando benissimo. Adesso staremo molto attenti al campionato perché abbiamo delle sfide decisive e poi tutto sarà improntato per arrivare nella miglior condizione ai campionati italianiâ€.
L’AZZURRA CAGLIARI PARTE COME UN RAZZO NELLA C FEMMINILE
Con grande contentezza per le “gonnelline sarde†è tornato in auge il campionato di serie C femminile. Suddiviso in tre concentramenti, proprio domenica scorsa si è disputato quello inaugurale organizzato dalla società Quattro Mori Cagliari. Una squadra su tutte le altre cinque ha dimostrato di essere una autentica spacca sassi: è l’Azzurra Cagliari della straniera Delphine Perrodine e della scafata Anna Podda. Il duo non ha incontrato ostacoli avendo la meglio su compagini che sono costituite prevalentemente da piccole atlete alla ricerca di maggiore esperienza. L’Azzurra si aggiudica prima il derby cagliaritano con le padrone di casa (Giulia Lixia e Letizia Pili), poi prosegue senza concedere neanche un punto alle altre due avversarie: la Muraverinas Fuxia (Sara Congiu, Rita Franzò, Giulia Zucca e Giorgia Salis) e il Santa Tecla Nulvi Bleu (Monica Casu, Anna Maria Dessanti, Cristina Paolocci). Quattro Mori e Santa Tecla Nulvi Verde (Sara Caddeo e Irene Sechi) occupano la seconda piazza a quota quattro punti. Mentre Muraverinas Rosa (Serena Anedda, Viola Viviani e Federica Nieddu) e Santa Tecla Nulvi Bleu precedono il Muraverinas Fuxia, l’unica a non aver conseguito vittorie. Il prossimo concentramento è fissato per il 17 marzo.






