
Oggi, pur se la crisi mondiale attanaglia anche le nostre aziende, ci sono imprenditori locali che sanno guardare al futuro e investono denaro nelle loro imprese, ma pure tempo per i nostri giovani.
È quanto accaduto in questi giorni nell’azienda di Sandro Dondero che con il figlio Matteo hanno messo a disposizione degli allievi del Villaggio del Ragazzo la Fontanabuona Mobili di Ferrada. Macchinari con sofisticate tecnologie come i centri di lavoro, del costo di decine di migliaia di euro, non sono di certo alla portata di una scuola. Il Villaggio ne ha uno grazie al contributo della Fondazione Carlo e Giuseppina Piaggio, ma è allestito per l’area meccanica. Quindi Matteo Dondero, ha subito aderito all’iniziativa proposta dai docenti dell’area Legno e Arredamento e ha organizzato una vera e propria visita didattica presso la sua azienda coinvolgendo tutti gli operatori. I suoi tecnici addetti ai centri di lavoro, hanno ridotto la velocità di esecuzione solamente per dare modo a Matteo di spiegare le varie fasi di lavorazione che la macchina normalmente porta avanti in modo automatico. Matteo ha sviluppato un percorso didattico apposito per i nostri ragazzi, partendo dal disegno e spiegando le varie fasi del processo di lavorazione che iniziano con la progettazione, sviluppando l’idea del cliente, spesso rivista e corretta dal genio e dall’esperienza del papà Sandro. Quindi si passa alla vera e propria creazione degli utensili che il macchinario dovrà utilizzare nelle varie fasi e successivamente alla programmazione del lavoro con il software del computer del centro di lavoro.
La visita ha riguardato altre macchine a controllo numerico ampiamente automatizzate, ma anche macchinari tradizionali che al Villaggio hanno, per problemi di spazio e di costi, dimensioni più contenute anche perché ad uso didattico. L’azienda è anche ecologica e ricicla sia i trucioli che la segatura per vari utilizzi, sia i pezzi in legno per il riscaldamento tutto automatizzato del grande complesso.
Infine la visita nel settore verniciatura e nel settore nautico dove si sta realizzando la coperta di uno yacht di grandi dimensioni tutta in legno.
In questo momento di grande difficoltà è ancor più apprezzabile che aziende del nostro territorio si mettano a disposizione “perdendo” o meglio spendendo tempo per insegnare ai nostri giovani. A breve partirà l’esperienza dello stage aziendale, le imprese a cui ci rivolgiamo da sempre hanno risposto entusiaste al nostro appello con un aiuto concreto: la disponibilità . La disponibilità a far crescere i nostri giovani. Scusate se è poco!







