
Nella foto Aleksandra Matikj
Nell’occasione dell’odierna Giornata contro la violenza sulle donne, si fa avanti il “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”:
«Sono sempre più vittime delle violenze fisiche e psicologiche le Donne in Italia e come ogni anno, anche in Liguria. Tristemente si è compreso che, durante il lockdown causato dall’emergenza sanitaria per l’epidemia del Covid-19, si sarebbero triplicati i casi delle violenze domestiche. È un fatto preoccupante» – spiega Aleksandra Matikj, Presidentessa del Comitato – «Per questo motivo, vogliamo invitare chi si sente in pericolo a segnalare, DENUNCIATE! E se vi sentite impaurite e non sapete come orientarvi, come sempre siamo ben disposti ad aiutarvi. Tramite una mail, basta in effetti scrivere a [email protected], vi daremo tutte le informazioni in merito.
Va infine ricordato che la giornata di oggi non è contro l’uomo, bensì a contrasto della svalutazione della Donna, spesso considerata oggetto e proprietà. Succede tra le mura della casa, succede nelle scuole, succede sui posti di lavoro… e spesso, queste sono le vittime che subiscono maggiormente lo stalking, il reato penale che va assolutamente segnalato alle Autorità giudiziarie del posto. Dico per esperienza che, fino a quando non si trovi il Coraggio di proteggere se stessa, ma si giustifica ogni male subito, non se ne può uscire per cui, vorrei fare da esempio. Se ne può uscire, se ne deve uscire, lo dovete a voi stesse! A chi vi vuole bene, alla Società alla quale potete donare tanto, per aiutare le altre Donne un domani che potrebbero trovarsi nelle vostre stessa condizioni. Coraggio, tornare ad essere LIBERE si può, non arrendetevi.»
«Oggi mi sembra giusto però ricordare anche le vittime come Camilla Cannoni, la 23enne Infermiera di Genova che, dopo essere stata definita “sporca lesbica” e “pervertita”, di recente non è riuscita a presentarsi al lavoro perché ha trovato la propria auto danneggiata: le avevano bucato le gomme dell’auto e spaccato gli specchietti. La ragazza, dopo aver proposto alla sua fidanzata di sposarla, ha ricevuto le minacce di morte. Ricordiamo anche Maria Paola Gaglione, uccisa a Napoli dal fratello che non tollerava la sua relazione amorosa con un Transessuale, un’altra vittima dell’odio altrui ma anche tutti quegli Uomini, tra cui un noto Manager genovese, che si sentono Donne a tutti gli effetti. Noi per tutti loro ci saremo sempre, nel caso volessero denunciare. In effetti, anche di recente abbiamo scritto al Governo Conte e al Presidente Mattarella per appoggiare con le nostre 50mila firme raccolte la Legge Zan, coinvolgendo anche il Deputato di Bogliasco Luca Pastorino.»







