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Genoa all’ultimo soffio, Inter travolta, in coda Bologna in risalita

FIORENTINA-PARMA 2-0: Toni e Jovetic in attacco mentre gli emiliani vengono ridisegnati da Donadoni con Belfodil e Sansone in fase offensiva.

Le due squadre mostrano un buon calcio con parecchie occasioni sui due fronti. Viola molto quadrati ma i ducali in velocità mettono i brividi sulla schiena dei tifosi di casa. Viviano infatti deve compiere alcuni interventi molto importanti per salvare il risultato. La partita si sblocca al 27′ con Toni che di testa corregge in porta un cross dalla destra di Cuadrado, 1 a 0. Resta emozionante la sfida anche dopo il gol. Emiliani propositivi ma toscani pericolosi di rimessa.

Si riparte e la Fiorentina raddoppia con Jovetic che, servito da Migliaccio, beffa Lucarelli ed insacca da pochi passi, 2 a 0. Parma poco propositivo e Toni segna ancora al 20′ con l’arbitro che però annulla la rete per fuori gioco. Viola che sono padroni del campo mentre gli avversari non riescono più a rendersi troppo pericolosi. Finisce con i viola vittoriosi ed un terzo posto che si avvicina.

GENOA-LAZIO 3-2: Bertolacci in campo, fuori Olivera in appoggio di Borriello, Immobile in panchina. In difesa esordio genoano per Portanova al fianco di Granqvist e Manfredini. Romani con Ciani e Cana in difesa assieme a Radu mentre Floccari affianca Kose in avanti. Inizio di gara molto lento con le due squadre che sbagliano molto anche nei passaggi più semplici. Molto sentita l’importanza della gara da parte delle due squadre ed il pallone sembra scottare tra i piedi dei giocatori. Non si vedono grandi azioni. Al 13′ da fuori area ci prova Kucka ma la difesa ribatte forse con una mano. Inutili le proteste rossoblu. Al primo vero tiro in porta il Genoa segna. Passati due minuti, dal calcio d’angolo la difesa ospite non rinvia bene, palla a Borriello che stoppa e calcia con il sinistro di potenza, palla sotto la traversa ed 1 a 0. La Lazio non viene registrata in campo e al 22′ il Grifone raddoppia con un gran tiro dal limite di Bertolacci, nulla da fare per Marchetti, 2 a 0. Si fa male Cassani ed al suo posto entra Ferronetti. Ammonito quindi Ciani per gioco scorretto e dall’altra parte Manfredini sempre per un intervento poco corretto. Praticamente inoperoso Frey che deve solo dirigere il traffico in area sui cross avversari ed uscire coi pugni sull’angolo di Ledesma. Poca Lazio contro un buon Genoa nella prima frazione di gara che si chiude dopo due minuti di recupero.

Si riprende con Kozak al posto di un Klose che si era infortunato alla fine del primo tempo. La difesa del Genoa tiene bene senza soffrire troppo. Addirittura vicino al tris la compagine di Ballardini con una mezza giravolta spettacolare di Borriello, palla di poco sopra la traversa. Al 13′ la Lazio riapre la sfida con Floccari sul lancio dal limite della’rea battendo Frey con un grande destro, 2 a 1 e gara riaperta. Il Genoa appare un po’ troppo schiacciato dietro ed ora fatica a riaffacciarsi dalle parti di Marchetti. Petkovic quindi manda in campo Brocchi per Ledesma mentre Ballardini manda in campo Rigoni per Marco Rossi. Ammonito quindi Matuzalem per gioco scorretto. Brocchi, il giocatore che ha subito il fallo, è costretto ad uscire facendo spazio a Pereirinha, all’esordio nel nostro campionato. Va vicina al pareggio la Lazio con Konko che, dalla corta distanza, in caduta, calcia fuori dopo una deviazione debole di Frey sul precedente cross di Lulic. Lazio che si getta in avanti con tutti gli effettivi disponibili. Al 37′ Cana viene abbracciato in area da Borriello e l’arbitro concede il rigore. dal dischetto va Stefano Mauri che non sbaglia, 2 a 2. Ammonito quindi Lulic per gioco scorretto. Dalla punizione la palla arriva sulla testa di Kucka che scheggia la traversa. Cinque i minuti di recupero e proprio allo scadere il Grifone rialza la testa. Marco Rigoni prima chiama Marchetti alla grande parata, quindi dalla rimessa laterale lunga la sfera gli arriva sulla testa e questa volta per il pur bravo numero uno romano non c’è nulla da fare. Esplode Marassi per il 3 a 2 finale.

PALERMO-ATALANTA 1-2: Fabbrini, Boselli, Nelson e Faurlin tutti nuovi in campo dal primo minuto tra i locali mentre Colantuono sostituisce Cigarini con Radovanovic. I padroni di casa spingono parecchio soprattutto con un Fabbrini molto ispirato. Ma il gol non arriva per i locali pur essendoci andati vicino con l’ex udinese soprattutto dopo una buona sponda di Boselli. Orobici che si difendono bene salvo non riuscire molto a farsi vedere dalle parti di Sorrentino. Solo nel finale qualche tentativo alquanto velleitario.

Facundo Parra sbaglia una clamorosa occasione solo dinanzi a Sorrentino calciando alto da ottima posizione. Il gol è nell’aria e lo segna l’Atalanta al 9′. Tiro di radovanovic da fuori, tarversa piena, la palla arriva sulla testa di Carmona che insacca agevolmente, 1 a 0 lombardo. Si getta all’attacco la squadra di Gasperini che non può perdere anche questa gara. Boselli si danna l’animo davanti ma non riesce a bucare la difesa avversaria. Entra Denis al posto di Parra e dopo pochi minuti El Tanque segna battendo Sorrentino sul suo palo dopo una lunga volata a seguito del servizio di Stendardo, 2 a 0. Cala il silenzio allo stadio barbera per un Palermo sempre più in crisi. Al 38′ dalla fascia destra parte un cross sul quale interviene neson a deviare la palla alle spalle di Consigli, 2 a 1. Gli ultimi assalti rosa nero non regalano altre emozioni e per Gasperini la panchina comincia a tremare.

PESCARA-BOLOGNA 2-3: Sforzini è la novità in attacco tra i locali in attacco assieme a Vukusic mentre i felsinei presentano Curci in porta per Agliardi. Gara equilibrata con gli ospiti che sembrano più propositivi ma a passare in vantaggio sono i padroni di casa. Weiss viene atterrato in area da Antonsson alla mezzora. E’ rigore che lo stesso attaccante adriatico trasforma. Passano solo tre minuti e Zanon colpisce Cherubin in area. Altro penalty questa volta trasformato da Diamanti, 1 a 1. Ma non è finita qui. Allo scadere del primo tempo, terzo rigore della gara. Weiss toccato da Taider in area. Dagli undici metri va questa volta D’Agostino che insacca mandando la palla sotto la traversa, 2 a 1 al doppio fischio di chiusura dell’arbitro.

Emiliani che ripartono spingendo e pareggiano al 4′ con Gilardino di testa sulla punizione cross battuta dalla fascia destra di Diamanti, 2 a 2. Sette minuti dopo altro gol bolognese ancora con Gilardino ma l’arbitro annulla per un dubbio fuori gioco. Che gli ospiti siano più pericolosi lo si denota al 20′ quando Koné, posizionato sul secondo palo tutto solo, riesce a battere ancora Perin deviando un lancio lungo di Taider, 3 a 2 ed ora per i padroni di casa si fa dura.

SIENA-INTER 3-1: novità Emeghara in attacco per i toscani mentre Stramaccioni presenta dal primo minuto i nuovi Schelotto e Kuzmanovic. Inter che sbaglia molto in fase dinsiva e combina poco in attacco. Propositivi i padroni di casa che passano in vantaggio al 20′ con Emeghara che tocca in porta sul cross basso di Rubin con Handanovic leggermente troppo fuori area, 1 a 0. Passano appena sessanta secondi, dalla fascia sinistra Cassano cerca un cross ma la palla va verso la porta e, senza esser toccato, termina in fondo al sacco per l’1 a 1. Ma al 24′, ovvero dopo 4 minuti dal primo gol, arriva il nuovo vantaggio del Siena. Sestu da fuori area, in diagonale, vede Handanovic leggermente avanzato e lo batte con un gran tiro, 2 a 1. Protesta Cassano per un tocco subito in area senza però ricevere l’assistenza dell’arbitro e la chiusura è ancora senese con Sestu, il migliore, ma anche Emeghara che arrivano a pochi passi dal tris.

Ripresa che parte male per la squadra di Stramaccioni. E’ il 9′. Chivu atterra Emeghara in area. Rigore es espulsione per il rumeno. Dal dischetto va Rosina che insacca spiazzando Handanovic. L’Inter non ci sta e si getta all’attacco. Cassano è sfortunato quando colpisce una traversa da pochi passi. Assalti interisti sino alla fine ma la difesa senese tiene portando a casa tre punti basilari nella lotta per la salvezza.

franco avanzini