Il commento Dopo l'eclatante vittoria contro l'Arsenal in casa Milan a far sbollire l'entusiasmo sono arrivate le solite fosche notizie dall'infermeria che, appena svuotata, si riempie nuovamente, fuori Seedorf, Boateng, Nesta e Pato, Allegri deve rimediare attingendo a piene mani in una rosa comunque valida e lunghissima, fiducia quindi dal primo minuto a Muntari, Maxy Lopez e Bonera, confermatissimo Robinho, c'è la JUve, vittoriosa sul Catania , da risuperare.
C'è il tutto esaurito al Mannuzzi e dell'oltre un metro di neve caduto nelle scorse settimane non c'è traccia nello stadio, bianconeri che schierano Mutu e Iaquinta in avanti e cercano punti speranza.
Cesena: Antonioli; Rossi, Rodriguez, Benalouane, Comotto; Santana (37’st Martinez), Colucci (26’st Guana), Parolo, Pudil; Iaquinta, Mutu. A dip.: Ravaglia, Lauro, Ceccarelli, Martinho, Malonga. All.: Arrigoni.
Milan: Abbiati; Abate, Thiago Silva, Bonera, Mesbah; Ambrosini (6’st Van Bommel), Muntari, Nocerino; Emanueson; Robinho (32’st El Shaarawy), Maxi Lopez (45’st Inzaghi). A disp.: Amelia, Antonini, Yepes, Zambrotta. All.: Allegri.
Arbitro: Valeri di Roma
I primi 10 minuti del Milan sono un tiro al bersaglio che lascia annichilito un Cesena incapace di reagire e di opporsi di fronte alle folate efficaci e devastanti dei rossoneri.
Ci prova subito Muntari che approccia il match con il piglio dei tempi belli, quelli di Udine per intenderci, con una rasoiata dal limite appena alta e poco dopo replica con una mezza girata in miscia che fa la barba al palo, ci prova poi Emanuelson dal limite, vola Antonioli ad alzare sopra la traversa una sfera che sembra impazzita, chiude la serie di occasioni Ambrosini, messo da solo davanti al portiere da un ispirato Emanuelson, che trova però il corpo di Antonioli.
I rossoneri che non sfondano si acquetano un attimo permettendo finalmente al Cesena di uscire dalla propria area, ma da qui a creare pericoli ce ne vuole, troppo attento e concentrato il diavolo per farsi sorprendere, Muntari si muove come fosse un veterano nel centrocampo meneghino, Emanuelson finalmente gioca da fenomeno dando ragione al tecnico che sempre lo ha protetto e difeso, fatica invece Lopez a creare come Ibra, Robinho imperversa su tutto il fronte d'attacco.
Ma, come per la JUve, al 29' , ci vuole un calcio piazzato per sbloccare il match, tira rasoterra Thiago Silva, la barriera è superata, Antonioli è invece sorpreso e fallisce la presa, si avventa sulla sfera vagante Muntari che di sinistro tocca piano gonfiando la rete e accendendo la curva ferrovia piena di fans rossoneri.
Dopo poco più di un minuto la ripartenza rossonera è devastante Robinho si invola e serve Emanuelson che calcia di sinistro dai 25 metri trovando una rete fantastica, la sua prima in rossonero.
Il Cesena risponde con un colpo di testa di Iaquinta che Abbiati alza comodamente oltre la traversa, mentre tocca a Nocerino chiudere il tempo con un tiro che si spegne sull'esterno della rete.
Dop 50 secondi della ripresa Mutu, solissimo nell'area piccola, colpisce di testa spedendo la sfera altissima, poco dopo è Iaquinta a ciccare la sfera da ottima posizione.
Al 55', alla prima percussione milanese della ripresa, Abate lancia in area Robinho che, da impeccabile goleador realizza il terzo gol incrociando sul palo opposto e va poi a festeggiare Zambrotta che compie oggi gli anni.
Qua , come spesso capita, il MIlansi spegne e si ritira indietro a difendere il largo vantaggio, ne approfitta il Cesena che si fa coraggioso, inizia ad attaccare con convinzione trovando la rete della bandiera con Pudil, al suo primo gol italiano, che su una palla vagante indovina l'angolo giusto spedendo la sfera lontana dalle mani di Abbiati.
Entra anche El Shaarawy che approfitta di uno svarione di due difensori che si scontrano tra loro e si presenta da solo davanti ad Antonioli che però gli respinge il tiro.
Tocca ad Abbiati tenere però lontano il Cesena con una grande parata su una splendida girata di Iaquinta, al 94' è ancora El Shaarawy a vedersi respingere da un difensore il tiro a colpo sicuro.
Vince il MIlan dei rincalzi che per oltre un'ora diverte divertendosi al cospetto di un Cesena, prima arrendevole ed inconsistente e solo nell'ultima mezzora più concreto e dentro il match.
Se Allegri voleva delle risposte dai rincalzi le ha senz'altro avute, ma la JUventus, ospite a San Siro sabato prossimo, è avversario di ben altra caratura rispetto a questo piccolo Cesena.
I migliori: nel Cesena Antonioli e Iaquinta, nel Milan Emanuelson e Robinho.
Giuseppe floriano bonanno






