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STAGE DELLA NAZIONALE ALLIEVI A CAGLIARI: PARLA VALENTINO PIACENTINI

Attenti e posati di fronte alla retina, pronti a scambiarsi le palline in religioso silenzio.

Al Palatennistavolo di Mulinu Becciu la selezione italiana allievi si addestra mattina e sera col massimo della concentrazione. Solo dopo che si esce dalla doccia c’è tempo per ridere, scherzare e dormire. Il tecnico della nazionale azzurra Valentino Piacentini, responsabile dei Cadetti maschili osserva con attenzione i suoi quattro prescelti per questo stage di preparazione fisica e tecnica che li coinvolgerà fino alla mattina di venerdì. Due di loro sono di casa, vantano già un curriculum niente male ed è per questo che da Roma li monitorano con attenzione. Sono i campioni d’Italia giovanissimi a squadre in carica Carlo Rossi e Jhonny Oyebode che nei momenti di tempo libero fanno da ciceroni ai loro compagni di “ritiro” Elia Bonetti dell’Asd TT Ossola 2000 Domodossola e Nicholas Frigiolini dell’Asd Gruppo Giovanile San Michele. Mattina e sera si esercitano con intorno i professionisti della serie A1 della Marcozzi e della A1 femminile del Tennistavolo Norbello. Dal Sarrabus viaggiano tutti i giorni anche due giovani speranze della Muraverese, Andrea Giorgi e Michele Buccoli che tante buone cose stanno facendo vedere sia in campionato, sia nelle loro frequenti apparizioni ai tornei nazionali. Il catanzarese marcozziano Luigi Rocca è impegnato a fare lo sparring, mentre fa sempre un certo effetto vedere insieme Massimiliano Mondello e Valentino Piacentini, ora in versione tecnici, ma in passato grandi protagonisti del pongismo italiano. “L’idea dello stage – dice Valentino – nasce semplicemente dal fatto che quella di Cagliari è una delle poche strutture in Italia che ha le carte in regola per ospitare raduni di questo tipo. E poi, aspetto non secondario, attorno Palatennistavolo gravita un gruppo di persone che si allena quotidianamente, dedicandosi a questo sport in maniera totale. Ho pensato che venire qua sarebbe stata una buona idea e lo confermo perché effettivamente ho trovato tutte le basi per provare un certo tipo di lavoro.

Non è stata una scelta a caso..
Direi di no, visto che qui ci sono dei giocatori che iniziano ora a capire la realtà quotidiana del sacrificio, della disciplina, del lavoro. Tra l’altro la Marcozzi porta avanti da tempo questa filosofia.

E i tuoi superiori ti hanno dato carta bianca
Ho prima chiesto un parere al direttore tecnico dello staff azzurro Patrizio Deniso, ma cosa più importante, ho avuto il placet dalla Marcozzi che mi è sembrata entusiasta anche perché portare dei ragazzi della nazionale è sempre una bella vetrina per la società e per l’intero movimento.

Ci descrivi la giornata tipo?
Le giornate sono molto monotone. Prima della colazione facciamo un a corsa, si va in palestra per due ore e mezza (10 – 12,30). Segue il pranzo, un po’ di riposo e di pomeriggio si ricomincia dalle 16,00 fino alle 18,30.

Come stai impostando il lavoro?
Cerco di parlare molto con i ragazzi. Facciamo molte riunioni, perché oltre all’aspetto prettamente pongistico, secondo me il gruppo si crea anche al di fuori della palestra. Per questo motivo si mangia insieme, si sta insieme nelle or di relax e si discute insieme. Credo che questo aspetto della condivisione solo in pochi abbiano il privilegio di viverlo ed io farò in modo di estenderlo ad un numero maggiore di talenti.

Anche se è un po’ difficile raggiungere certe realtà periferiche..
Si, è vero. Penso a chi non ha a disposizione tutti i giorni una palestra dove allenarsi, questa è una cosa molto importante. Sfortunatamente ci sono dei limiti territoriali, c’è gente che abita fuori e che quindi non ha queste possibilità. Stiamo cercando di creare un gruppo di persone. Fortunatamente in Italia ci sono anche altre società simili alla Marcozzi, però non sono tante quelli che hanno questa possibilità.

Tornerete ancora?
Penso di si, anche perché ci sono dei ragazzi di interesse nazionale qua a Cagliari.

E allora parliamone
Sia Carlo Rossi, sia Jhonny Oyebode li sto vedendo bene, anche se devono crescere e lavorare tanto. Da parte loro spero che continui ad attecchire quella alta motivazione e quella grande voglia di arrivare ad essere giocatori di grande livello internazionale. Credo che ci siano le giuste premesse perché ciò possa accadere. Dipende tanto da loro, sono ancora piccoli. Chi li circonda in qualche modo va a condizionare anche le loro scelte e la loro crescita. È importante che l’ambiente che sta intorno a loro sia sano e che dia un grande supporto a questi ragazzi.

Come proseguirà nei mesi il tuo lavoro?
Con i ragazzi ci siamo già incontrati in precedenza. Ho iniziato un certo tipo di lavoro, sarà un percorso lungo dove toccheremo tanti aspetti. Oltre a quello tecnico c’è un aspetto di filosofia di gioco e di mentalità. Sarà un po’ difficile da creare, i risultati non saranno immediati. Ho dei riscontri positivi e su queste cose dobbiamo lavorare tanto. Diventano importanti quando giochi per diventare un atleta di grande livello. La tecnica è fondamentale ma non basta.

Nel complesso come ti stai trovando con la nazionale?
Cerco di fare quello in cui credo, sto cercando di portare avanti le mie idee frutto delle mie esperienze precedenti da giocatore che ha comunque vissuto in anni e anni di attività internazionale, a volte anche di altissimo livello. Cerco di trasferire quello che ho appreso anche dai vari allenatori che ho avuto, Patrizio Deniso in primis, ma ci sono anche altre esperienze fruttuose come quella in Bundesliga nei primi anni duemila. Cerco di prender tutto quello che ho vissuto. Vado avanti per la mia strada.

I prossimi appuntamenti importanti che ti attendono?
L’Open di Lignano è un circuito mondiale prima fascia, ci sono tante nazioni iscritte, il livello é ottimo, sarà un banco di prova anche per capire e vedere la nostra realtà perché poi è sull’attività internazionale che ti devi confrontare. In quell’occasione si vedranno le reali possibilità e dove e come si dovrà lavorare.

IL PUNTO DELLA SERIE A

Nulla da fare per la Marcozzi che perde 4 a 0 con la mattatrice Apuania Carrara e che sabato sarà di scena a Perugia per un immediato riscatto. Pareggiano in A2 maschile Marcozzi e Tennistavolo Norbello nel match più importante del campionato. La classifica rimane invariata con la formazione del Guilcier che conserva un punto di vantaggio sul Cral Roma bloccato in casa dal Pontinia. Terza la Marcozzi staccata di un altro punto.
Il Tennistavolo Norbello di A1 femminile raggiunge in vetta la Sandonatese, in attesa del big match di venerdì in terra lombarda dove la squadra allenata da Mauro Locci vuole vincere a tutti i costi per avere una griglia play – off più semplice. Lo Zeus Quartu chiama finalmente a rapporto la cinese Liu Ting e si assicura al 90% l’accesso ai play – off scudetto battendo la conterranea Quattro Mori Cagliari che ora dovrà badare a non farsi risucchiare dal Cervino Genova, ancora a zero punti.

B2: SASSARI SOGNA CON LE PRODEZZE DI ALBERTO TICCA

Immutata la situazione ai vertici con l’Eureka a punteggio pieno, seguita dalla Libertas Sassari vittoriosa con il Trionfale Roma grazie alla tripletta di Alberto Ticca e la solita ottima performance di Roberto Vai.
“È stata una bella vittoria – chiosa il giovane turritano – pur non essendo tutti in buone condizioni, contro una buona squadra, composta da giocatori di medio livello. Sono entusiasta della mia prestazione positiva e molto importante, sia per la squadra che per il mio morale. È stata la mia giornata migliore di questa stagione, spero di continuare così in modo da avere altre soddisfazioni in questo campionato”.
Si assesta al centro della classifica un Muravera concreto che anche nel girone di ritorno si impone nella stracittadina sulla Muraverese. Il commento di un inarrestabile Riccardo Lisci: “Dopo tre sconfitte consecutive, finalmente è arrivata un’importantissima vittoria. Sapevamo che un’ulteriore sconfitta nel derby avrebbe complicato non poco il cammino verso il nostro obiettivo, ovvero la salvezza. Questi due punti ci collocano in una posizione di classifica per ora molto tranquilla: quarti a quota 8, a -4 dalla terza (Cral Roma), ma soprattutto a +4 dalla zona calda, occupata dal trio Trionfale Roma, Zeus e Muraverese. Son contento per come abbiamo affrontato l’incontro, siamo scesi in campo con la giusta determinazione e vogliosi di fare nostro il risultato. Nel primo match ancora una volta Nico Pisanu ci stupisce dimostrando netta superiorità nei confronti del più esperto e quotato Riccardo Dessì (3 a 1). Il suo punto ha subito dato tranquillità a tutti noi. Anche io finalmente ho ritrovato una discreta forma. Il risultato finale di 5 a 2 (3 punti miei, 1 Nicola su Dessì e 1 Giovanni Cuccu su Gabriele Melis), credo sia giusto e veritiero. Tra gli avversari solamente il mio caro amico Marcello Porcu è stato all’altezza con 2 vittorie. Siamo al giro di boa, e sono ormai in grado di dire che la nostra allenatrice Francesca Saiu sta davvero lavorando bene. Anche Simone Boi è rientrato nel gruppo e si sta allenando seriamente. Avere la tranquillità di una riserva del suo spessore tecnico non è poco”.
Neanche lo Zeus Quartu riesce a bloccare lo strapotere della capolista Eureka. Partita che si sapeva difficile – riflette Mattia Contu – perché Gianfranco Cancedda partiva con dei problemi fisici avuti nella settimana prima, io mi sono fatto male nel corso della prima partita e Gian Carlo Carta rimane acciaccato nel finale. Match facilmente pronosticabili al primo giro dove è mancato il mio punto con Caldarola e Perez che bissa su Gian Carlo dopo una partita ben giocata. Secondo giro che vede l’inaspettato punto di Carta su Delli Carri dove l’ospite ha mal gestito il match, mentre al contrario la conduzione del mio compagno è stata ottima con grandi percentuali in tenuta dello scambio. Segue il mio punto con Perez con il quale evidentemente riesco ad avere la meglio per via del mio gioco più che per meriti di strategie sviluppate in campo; tra l’altro ero pure claudicante. Si aggiunga che poi Cancedda, avanti 2/0 con Caldarola, si fa male durante uno scambio risvegliando il dolore patito in precedenza e che lo costringerà ad arrendersi. Infine con Delli Carri non ho potuto fare nulla per contrastarlo poiché il dolore aveva completamente bloccato il movimento del dritto e giustamente l’avversario insisteva. In conclusione ne é uscito fuori un bel match, simpatico per i suoi pronostici particolari nei singoli eventi ma che infine ha confermato il valore di questa squadra. In condizioni normali avremmo potuto raschiare punti in più, ma difficilmente si sarebbe potuta portare a casa la vittoria”.
Terza sconfitta consecutiva per la Marcozzi che non ha schierato neppure lo scafato Andrea Manis. “Abbiamo affrontato il Cral Roma, seconda in classifica – dice Marco Sarigu – e mi sembra inutile rimarcare come per noi sia stata molto dura, infatti ci hanno massacrato. Purtroppo solo io ho giocato bene riuscendo a vincerne due e sfiorando la tripletta, gli altri miei compagni Alessio Meloni e Mario Bistrussu non sono stati in grado di seguire la scia. Penso che si sarebbe potuto fare di più e che la salvezza si possa ancora raggiungere. Tutto dipende dallo stato di forma di Mario Bistrussu, è lui l’ago della bilancia. Tutte le partite che restano sono alla nostra portata, a parte quella con la corazzata Eureka Roma”.

C1: LA CAPOLISTA MARCOZZI FATICA COL GUSPINI

L’ottava vittoria consecutiva permette ai marcozziani di mantenere a distanza di sicurezza il TT L’isola che non c’era che insiste a tallonarla a due punti di distacco ma con una partita in più. Il dirigente della società di via Crespellani Giuseppe Rossi racconta una partita che si presentava assai delicata: “Un passaggio “a vuoto” iniziale dei guspinesi aveva fatto sembrare il contrario ma gli stessi si sono dimostrati (giustamente) per niente arrendevoli anche sul 4-0, un risultato che li stava penalizzando fin troppo. Lo stesso risultato finale di 5-2 per la Marcozzi non deve far fraintendere l’andamento e l’intensità del match. Ad aprire le danze Claudio Rossi contro Michele Lai: una partita più sofferta di quanto dica il risultato (3-0), anche per lo stato febbricitante di Claudio. Un punto importantissimo nell’economia della partita ai danni del giocatore schierato quale n. 2 della squadra avversaria. Il 2-0 è opera di Carlo Rossi su Scanu: 3-2 il risultato finale di un’autentica battaglia, giocata tatticamente in modo magistrale da Scanu che ha ceduto solo al quinto set forse per una minore freschezza ma rispolverando una grinta degna dei migliori tempi. Il punto del 3-0 di Federico Concas sul n. 1 guspinese Francesco Lai è stato, forse, il punto del match: cinque set ad alta tensione agonistica nei quali Concas ha dato il meglio di sé mentre Lai non ha creduto fino in fondo alla possibilità di vittoria che era alla sua portata, così come avvenne nel match di andata. Col 3-0 inflitto da Carlo Rossi su Michele Lai, la Marcozzi si porta addirittura sul 4-0: un Lai a tratti poco disposto alla “lotta”, specie nel secondo e terzo set nei quali, di fatto, non ha mai trovato il bandolo della matassa lasciando via libera alle iniziative di attacco dell’avversario. Sul risultato di 4-0 il T.T. Guspini ha però un sussulto d’orgoglio infilando 2 punti: Francesco Lai, non senza difficoltà, ha la meglio su Claudio Rossi al termine di 3 tiratissimi set (11,6,10) nei quali Claudio, con maggiore determinazione, avrebbe potuto impensierire ancor più l’alfiere guspinese; quindi Massimiliano Scanu (a conferma del buon stato di forma) infligge una severa lezione (3-1) a Concas e, soprattutto, riapre il match che sembrava ormai chiuso con tre incontri ancora teoricamente disponibili. Ma è il giovanissimo Carlo Rossi a chiudere la disputa contro Francesco Lai: cinque set altalenanti e combattutissimi, un incontro in bilico fino all’ultimo conquistato con un 11-8 nel quinto che la dice tutta sull’intensità della partita, a tratti pure spettacolare. Ancora un allungo in classifica, dunque, dei giovani marcozziani ora a 16 punti. Alle spalle i romani del “T.T. L’Isola che non c’è” tengono il ritmo a quattro punti di distanza, quindi la seconda romana del “Castello” a 10. Il girone di ritorno, però, è appena cominciato e lungo: vi è da ritenere che Il Cancello Alghero, Oristano e lo stesso Guspini, dotate tutte di primario organico, non rimarranno a recitare ruolo da comprimarie e ciò conferirà al torneo ancor più stimoli e maggiore suspance sull’esito finale”.
Il TT Oristano prova a frenare l’ascesa della romana seconda in classifica ma deve capitolare alla nona partita. I padroni di casa, in pieno clima da Sartiglia, sono costretti ad inseguire ma sempre capaci di rintuzzare nel match successivo. Roberto Congiu raccoglie due vittorie, mentre si devono accontentare di una sola vittoria i compagni Davide Pusceddu e Silvio Dessì che si deve arrendere nel match conclusivo ad un disinvolto Florena
Il girone di ritorno regala finalmente al TT Quartu il primo successo di questo campionato, finora avaro di soddisfazioni, contro il più quotato Il Cancello Alghero. “L’esito della gara è stato evidentemente determinato dai tre punti messi a segno dal nostro Giacomo (Oladimeji) – illustra Mario Bordigoni – che al termine di un incontro durissimo ed emozionante riesce ad avere la meglio anche su Carlo Fois e dai due conquistati da me e Michele (Zanelli) su un sempre coriaceo Efisio Pisano. È evidente che l’assenza di Marco (Tilocca) crei qualche difficoltà agli amici algheresi sopratutto se Carlo o Maurizio (Muzzu) non riescono a fare i tre punti. Personalmente una prestazione in crescita non tanto e non solo per il punto decisivo messo a segno contro l’esperto Efisio Pisano (3-0) sul 4 pari quanto per il miglior gioco espresso nell’arco dell’incontro. Sabato prossimo ci aspetta la prima trasferta a Roma contro il Castello e speriamo di confermare i miglioramenti”.
Ancora una sconfitta per l’Azzurra Cagliari anche se stavolta, rispetto al 5-0 subito all’andata, contro il G. Castello Roma la gara è stata ben più equilibrata. “Il risultato di 5-3 a favore della squadra romana non dice tutto – chiarisce subito Maurizio Piano – infatti due delle partite perse sono state molto ‘tirate’ e i miei compagni di squadra hanno ceduto solo al quinto set. E se una di queste fosse stata portata a casa credo che sul 4-4 i favori del pronostico sarebbero girati a nostro favore, peccato. L’incontro è iniziato con il nostro Massimo Atzeni che ha affrontato Giuseppe Fatello, perdendo per 3-1 in una gara che non lo ha visto esprimere il suo miglior tennistavolo, complice anche un problema al tallone che lo sta condizionando da diverso tempo. Per noi è poi sceso in campo Vincenzo Salustro, che contro il loro numero uno, Antonio Di Laurenzio, non è riuscito a contrastare efficacemente il gioco con la puntinata dell’avversario e ha perso nettamente per 3-0. Il primo giro di partite l’ho chiuso io contro il giovane Valerio Marzulli e sono riuscito a vincere per 3-1 disputando una buona gara che ha avuto il suo punto di svolta nel terzo set, quando sull’1-1 e sul parziale di 10-6 per il mio avversario sono riuscito a recuperare e vincere 13-11. Partita persa 3-0 ma lottata in ogni set quella fra Atzeni e Di Laurenzio, col mio compagno di squadra che ha ceduto i tre set a 8, 9 e 13. Sul 3-1 per i nostri avversari sono quindi sceso nuovamente in campo io per affrontare Fatello e, dopo un primo set equilibrato, nel quale sono riuscito a spuntarla 14-12, ho fatto miei i successivi due set con ampio margine. Emozionante, poi, la partita fra Salustro e Marzulli, col nostro giocatore andato per due volte in vantaggio, vincendo il primo e il terzo set, ma che poi ha trovato nell’avversario un osso duro abile nel recuperare sempre. Sul 2-2, poi, altalena di emozioni, con Salustro che, sotto per 5-1, è riuscito a rimontare e passare in vantaggio per 8-5, per poi farsi rimontare a sua volta, col set che è proceduto poi punto a punto fino ai vantaggi nei quali l’ha spuntata per 17-15 l’atleta romano. Io poi sono riuscito ad accorciare nuovamente le distanze, portandoci sul 4-3, battendo per 3-2 Di Laurenzio. Anche questa partita ricca di colpi di scena. Dopo aver perso i primi due set, nei quali non ho avuto grandi difficoltà nel praticare un gioco utile a contrastare la puntinata del mio avversario, a partire dal terzo set, grazie anche ai consigli dei miei due compagni, ho cominciato a macinare gioco e sono riuscito a vincere i successivi tre set per 11-7, 11-4 e 11-9. Atzeni, poi, ha perso per 3-2 l’ultima tirata partita contro Marzulli. Con questa sconfitta per noi le speranze di salvezza si affievoliscono ulteriormente, ma come abbiamo fatto sabato scorso cercheremo di lottare e onorare il campionato fino all’ultimo”.

C2: LA MURAVERESE ESCE INDENNE DALLO SCONTRO AL VERTICE

Fari puntati sul big match della giornata che ha confermato la leadership della Muraverese: ora è sempre più vicino il traguardo della promozione. Sul fronte dell’ITC Enrico Fermi Iglesias ecco il contributo di Giovanni Siddu: “Siamo riusciti a strappare un risultato positivo in un campo freddissimo e difficile contro la prima in classifica. Eravamo sicuri che azzeccando la formazione si sarebbe anche potuto vincere ma purtroppo così non è stato. La prima partita vede Bruno Pinna contro Andrea Giorgi: finisce 3 a 2 per quest’ultimo dopo un incontro tiratissimo che si è deciso nel finale di partita a seguito di una contestazione prolungata per un punto importante. Nonostante una bella prestazione, Roberto Pili perde contro Alessandro Poma, peccato perchè con un pizzico di fortuna sarebbe potuto arrivare alla bella; sicuramente è stata la partita migliore dell’intero incontro. Poi spetta a me contro Michele Buccoli, dove vinco soprattutto grazie ai miei servizi, concedendo pochissimo spazio all’avversario. Roberto si sbarazza di Giorgi 3 a 1 giocando in maniera tattica impeccabile ed usando la puntinata in maniera incisiva. A seguire Bruno vince contro Buccoli il quale soffre moltissimo al primo set ma dopo aver corretto il tiro incamera il risultato 3 a 1. Infine la mia partita contro Poma non ha storia: perdo 3 a 0 giocando in maniera inguardabile, anche perchè ero sempre fuori tempo con il rimbalzo della palla. Continuiamo il campionato mantenendo il secondo posto in classifica che è l’obiettivo minimo che ci eravamo prefissati”.
Per gli avversari campioni d’inverno parla Andrea Giorgi: “Anche se avessimo perduto saremmo stati in vetta alla classifica. Credo che il punto da me ottenuto contro Pinna sia stato fondamentale per l’ottenimento del pareggio. E aggiungo che se Michele non fosse stato distratto da problemi extra pongistici sarebbe sicuramente riuscito a fare qualcosa di più. Pure io ho qualcosa da recriminare sull’ultima partita contro Pili. Il nostro allenatore compagno Sandro Poma ci ha detto di non preoccuparci, dal momento che un pareggio è meglio di una sconfitta, però dobbiamo continuare il campionato con questa mentalità. Così facendo la C1 è alla nostra portata. Ora ci attende un match importante contro l’Oristano Gialla che annovera avversari che all’andata ci hanno dato molto fastidio. Vincendola saremmo molto più tranquilli. Le altre avversarie sono sulla carta più semplici da battere a patto però che da parte nostra ci sia il massimo della concentrazione”.
Nell’altro match della giornata (due gare sono state rinviate causa maltempo), il Guilcier Ghilarza ottiene la seconda vittoria consecutiva andando a vincere sul campo del Monserrato che, al contrario, era reduce da due successi.
“Oramai stiamo vivendo ogni partita come fosse una finale – ammette il guilcierino Briam Mele – e pare che questo atteggiamento stia pagando. Ero sicuro della vittoria finale perché in allenamento ho visto i miei compagni di squadra molto ben motivati ed in buona forma fisica. Mi pare di poter dire che Mario Marchi stia giocando di nuovo sui suoi livelli più alti, e non a caso proprio la sua vittoria ai vantaggi del quinto set su Marco Saiu, è stata la svolta che ci ha regalato il 4 a 2 finale. Nonostante la palestra fosse piuttosto fredda abbiamo dato vita ad incontri molto combattuti e con ottimi scambi; la partita più bella oltre quella già citata penso sia stata la classica attaccante-difensore tra Ignazio Calderisi e Franco Esposito, finita 3 a 1 per il nostro avversario. Tutti gli incontri disputati (tranne Marchi – Saiu) sono terminati sul 3 a 1, con 2 miei punti su Walter Casti ed Esposito, uno di Marchi su Casti ed uno a testa di Saiu ed Esposito su Calderisi”.

D1 A: LA SAETTA QUARTU SEMPRE A PIÙ TRE

Continua la marcia trionfale de La Saetta Quartu che non ha problemi nel testa – coda col Decimomannu. Vanno a segno Giuseppe Lepori (2), Alberto Manos (2) e Mario Salvatore Ancis. Punto della bandiera di Gianfranco Soi.
La Muraverese insegue sempre a tre punti grazie alla vittoria sull’Azzurra Cagliari. “La partita era decisiva per consolidare il secondo posto e rimanere sulla scia de La Saetta – ribadisce il pongista sarrabese Alberto Mattana – parto io contro Mauro Serra in una partita piuttosto facile vincendo 3 a 0. Al secondo incontro Stefano Giorgi perde 3 a 1 contro un ostico Giovanni Pomata, ma mostrando un discreto gioco. Il punto del 2 a 1 lo porta Andrea Piras imponendosi su Anna Podda con un buon gioco e controllando sempre la partita, ottima iniezione di fiducia per l’atleta muraverese. Al quarto incontro vinco senza grossi problemi con Pomata (3 a 0). Il punto della vittoria lo porta Piras imponendosi 3 a 1 su Serra. Chiude Giorgi su Podda per il 5 a 1, confermando un buon gioco e una buona testa. Così ci ritroviamo ancora secondi a mettere pressione alla compagine quartese”.
Seconda vittoria stagionale per la Marcozzi Cagliari che si posiziona al quarto posto in classifica ad una sola lunghezza di distacco dal tandem formato dal Monserrato e dalla stessa Quartu battuta sabato. Decisivi i punti conquistati da Jhonny Oyebode (2), Luna Aprile e Marco Poma.
Finisce in parità il match tra Fintes e TT Monserrato. Per i padroni di casa vanno a segno Riccardo Di Giovanni, Dino Aresu e Gian Paolo Manca. “Credo che se la squadra non sia riuscita a vincere la colpa è stata esclusivamente mia – ammette il presidente monserratino Sandro Picciau – perché a distanza di anni da quando ho iniziato questo sport, non mi sto più ritrovando. Ho presentato una squadra inedita visto che ho dovuto fare a meno di Walter Casti che ha esordito in C2. Quindi ci siamo affidati a Marco Pisu che accusa il peso della “vecchiaia”. Anche lui non gioca più seriamente e quindi non possiamo pretendere che esprima quei colpi incisivi che caratterizzarono la sua giovinezza pongistica. Però se raffrontato a i miei rendimenti, lui rimane su un altro pianeta. La nostra massima aspirazione è quella di salvarci, derivata anche dalla assenza di Sergio Puzzoni che recupereremo più in là. Tanti anni fa io vinsi un campionato di D1 ma ora, ripeto, mi trovo spaesato, però complimenti alla Fintes che schiera la sua solita formazione ostica, soprattutto per me. Ho giocato benino con Dino Aresu ma con Riccardo Di Giovanni sono stato una nullità. Molto presente invece il mio compagno Alessandro Borea che è riuscito a realizzare due punti. Il pari in definitiva va molto bene, però ci manca ancora qualcosa per toglierci dai guai definitivamente”.

D1B: IL MARPIN SI AGGIUDICA IL DERBY TURRITANO

In questo raggruppamento si disputano solo la metà degli incontri, sempre per via delle decisioni dei vertici della Fitet Sardegna assunte in previsione maltempo. Aggiudicandosi il derby cittadino contro il Ping Pong Monterosello Sassari, il Marpin 2007 Sassari raggiunge il Guspini che dovrà recuperare il match con l’Alghero.
“Riprendere dopo un mese di pausa non è mai facile per nessuno – rimarca Marcello Adriano Pinna – ancor meno se l’evento che riapre le danze è un derby. Abbiamo cercato di allenarci al meglio per far si che in tale occasione non ci trovassimo impreparati (cosa che peraltro non è accaduto). La disfatta in chiusura del girone di andata contro l’Oristano Blu (il quale ha meritato la vittoria) ci ha aiutato a prendere coscienza su altri importanti fattori per i quali lavorare durante gli allenamenti e necessari per continuare a crescere sia individualmente, sia come squadra. Il match di domenica contro la Libertas si è aperto con la bella vittoria di Maurizio Ledda (Marpin 2007) per 3 a 1 su Samuel Paganotto (Lib. Ping-Monterosello) i quali hanno dato vita a scambi di elevata intensità. Successivamente Marcello Pinna ha la meglio sul veterano Salvatore Pierpaolo Idini che accompagnato da uno stato di salute cagionevole decide di ritirarsi al 3° set quando era in svantaggio per 4 a 8. Il 3° game ha visto affrontarsi i due ex compagni di squadra Luca Pilo (Marpin 2007) e Giovanni Palmas (Lib. Ping-Monterosello) arrivato a conclusione solo al 5° set dopo che il più giovane Pilo si è fatto raggiungere dal sempre verde Palmas (classe 1936) il quale come un “diesel” inanellava punti su punti grazie alla sua esperienza e tenacia. Al 4° game fa il suo ingresso in campo l’atleta Pier Luigi Scudino (Marpin 2007) il quale subentrato al posto di M. Pinna cerca in ogni modo di opporsi al più bravo Samuel Paganotto uscendone comunque sconfitto con un netto 3 a 0. Ecco che al 5° game si vedono contrapposti altri due ex compagni di squadra ovvero l’atleta Maurizio Ledda e Giovanni Palmas. Come per tradizione lo spettacolo è assicurato in quanto i due giocatori oltre alla notevole differenza di età (M. Ledda classe 1993) si distinguono in eguale modo per tipologia di gioco: attaccante esplosivo il primo e difensore su tavolo il secondo. Per tali motivi anche questo incontro finisce al 5° set con la vittoria di Ledda con l’ultimo parziale siglato con un secco 11 a 1. Il 6° game vede la vittoria di Pilo sul ritirato Idini. La mattinata sportiva si conclude quindi con la vittoria per 5 a 1 per noi. Come di consueto in casa Marpin 2007, si dà il via al “terzo tempo” tra stuzzichini e bevande dove tutti i presenti, ma soprattutto gli atleti, si riconciliano riportando i livelli di adrenalina a valori normali a vantaggio di uno stato più sereno e disteso. Prossimo match il 17/02/2013 alle ore 11 tra noi e il Santa Tecla Nulvi presso la Scuola Media n°9 in Via Ogliastra n°39 a Sassari”.
Nello scontro famigliare tra “oristani blu e rossi” hanno la meglio i secondi. “I pronostici della vigilia sono stati rispettati – ammette il dirigente Adolfo Simbula – con la superiorità generale dei rossi che però con Marco Aru e Nicola Cuccureddu non riescono a bloccare la crescita di Federico Piselli che continua la sua scalata in classifica. Purtroppo per gli spettatori neutrali è mancato quello che sarebbe stato uno spettacolare scontro tra Mario Littarru ed Emanuele Marras”. Gli altri due punti dei rossi portano la firma di Salvatore Coghe.