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Dalla Chiesa, Il Cile, Sirianni e gli Gnu quartet prossima settimana @ Feltrinelli Genova

Martedì 19 febbraio, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), incontro con NANDO DALLA CHIESA in occasione della presentazione del libro Buccinasco, la ‘ndrangheta al Nord (Einaudi). Con l’autore intervengono la coautrice Martina Panzarasa e Lorenzo Basso. Modera la professoressa Margherita Rubino. Letture di Fabrizio Matteini.

Giovedì 21 febbraio, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), IL CILE LIVE in occasione della presentazione della special edition di SIAMO MORTI A VENT’ANNI. Introduce il giornalista RENATO TORTAROLO

Venerdì 22 febbraio, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), show case del nuovo album di FEDERICO SIRIANNI e GNU QUARTET NELLA PROSSIMA VITA. Introduce il giornalista ANTONIO VIVALDI

Feltrinelli I Libri e Musica
via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331

Martedì 19 febbraio– ore 18
incontro con NANDO DALLA CHIESA
in occasione della presentazione del libro
Buccinasco, la ‘ndrangheta al Nord (Einaudi)
Con l’autore intervengono
la coautrice Martina Panzarasa e Lorenzo Basso.
Modera la professoressa Margherita Rubino. Letture di Fabrizio Matteini.

Martedì 19 febbraio, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), incontro con NANDO DALLA CHIESA in occasione della presentazione del libro Buccinasco, la ‘ndrangheta al Nord (Einaudi). Con l’autore intervengono la coautrice Martina Panzarasa e Lorenzo Basso. Modera la professoressa Margherita Rubino. Letture di Fabrizio Matteini.

La mafia al Nord. L’espansione della ’ndrangheta alle porte di Milano. Come è potuto accadere? L’indagine sull’hinterland sud della città, Buccinasco, Corsico, Cesano Boscone, Rozzano e Trezzano sul Naviglio, ha al suo centro Buccinasco, niente piú che un piccolo gruppo di cascine, diventato, negli anni delle grandi emigrazioni, culla dei clan calabresi. Fino a guadagnarsi il soprannome di «Platí del Nord» – il centro dell’Aspromonte da cui proviene il nucleo piú significativo di immigrati. Buccinasco è stato uno degli epicentri della terribile stagione dei sequestri di persona degli anni Settanta, poi uno dei fortini strategici dello spaccio di stupefacenti, quindi il regno del boss Antonio Papalia, a lungo considerato il piú potente esponente della ’ndrangheta in Lombardia. Proprio lí dove la sinistra allestiva efficienti servizi sociali – e moltiplicava vie dedicate agli eroi dell’antifascismo – i gruppi calabresi lavoravano per il monopolio del ciclo del cemento, contando sul silenzio degli imprenditori e su complicità crescenti. Eppure nulla accade per caso. Cosí la storia di Buccinasco è ricostruita in stretto rapporto con i cicli delle migrazioni, lo sviluppo e il declino delle grandi fabbriche e con l’occhio sempre rivolto a ciò che accade ai piani alti dell’economia e della politica milanese e alla crisi morale di una classe dirigente.

Nando dalla Chiesa insegna Sociologia della criminalità organizzata all’Università degli Studi di Milano. Già parlamentare della Repubblica e sottosegretario all’Università, è editorialista del «Fatto quotidiano » e presidente onorario dell’associazione Libera. È inoltre presidente del Comitato antimafia di esperti del Comune di Milano. Con Einaudi ha pubblicato Storie (1990), Il giudice ragazzino (1992, da cui è stato tratto l’omonimo film), La politica della doppiezza (1996), Storie eretiche di cittadini per bene (1999), Album di famiglia (2009) e Contro la mafia (2010).
Martina Panzarasa collabora con il corso di Sociologia della criminalità organizzata all’Università degli Studi di Milano, presso cui si è laureata con una tesi di ricerca sulla ’ndrangheta a Buccinasco.

Feltrinelli I Libri e Musica
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giovedì 21 febbraio– ore 18

IL CILE LIVE
in occasione della presentazione
della special edition di SIAMO MORTI A VENT’ANNI
Introduce il giornalista RENATO TORTAROLO

Giovedì 21 febbraio, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), IL CILE LIVE in occasione della presentazione della special edition di SIAMO MORTI A VENT’ANNI. Introduce il giornalista RENATO TORTAROLO

La voce che mancava. A bruciapelo Il Cile ha iniziato il nuovo capitolo della canzone d’autore italiana, libera e graffiante, sgombra da ideologie ma piena di idee. Nuove, finalmente.
E il primo cd lo dimostra sin dal titolo, “Siamo morti a vent’anni”,  frustata implacabile a una generazione pericolosamente in bilico tra vittimismo e rancore. “E’ la mia, quella arrivata a trent’anni a bordo di una gioventù traballante”. Diventerà uno slogan, scommettiamo?
 In fondo a Lorenzo Cilembrini detto inevitabilmente Il Cile, toscano e toscanaccio, (Arezzo 9 novembre 1981) le parole frullano spontanee e rimangono subito impresse nella nostra memoria. Il suo primo singolo Cemento armato, pubblicato nella primavera 2012, è il caso dell’anno e ha conquistato le radio grazie a versi che sono la polaroid dei ragazzi italiani: “Io ti ho dato prati di viole e tu cemento armato” o  â€œSenza uno stipendio sei un difetto sociale”. Immagini tese sul filo impossibile tra Fabrizio De André e Rino Gaetano. Non per nulla anche un famoso quotidiano ha giocato con il brano per il titolo d’apertura: “Cemento amato”. Bel colpo. Un’altra conferma di ciò che rende inconfondibile Il Cile: è pop senza essere popolare ed è rock senza urlare. E nella voce trattiene i riflessi grintosi di chi non si perde mai d’animo. Per di più lui, che è di Arezzo come gli amici Negrita, segue un istinto neorealista che la nostra canzone d’autore ha colpevolmente dimenticato per strada (“Le mie serenate a rate”, dalla canzone che dà il titolo al disco, sarebbe piaciuto a Monicelli tanto è fulminante).  
Rabbioso e divertente, ispirato e personalissimo: ecco Il Cile. E rimane senza paragoni anche quando pigia sull’acceleratore del ritmo e della disillusione, come in ‘La ragazza dell’inferno accanto’, e poi decolla sulla metrica imprevedibile di ‘Tu che avrai’. Sarà che il primo disco ascoltato è stato Nevermind dei Nirvana (“Imperdibile per chiunque abbia la mia età”). O che ha imparato a suonare la chitarra ascoltando la lunare malinconia di Mellon collie degli Smashing Pumpinks. “Però per me sono stati essenziali anche La voce del padrone di Battiato e Volume 8 di De André”, si affretta a precisare lui. In ogni caso, Il Cile oggi è il golden boy della nuova leva cantautorale e questo album arriva preceduto da un’attesa che ricorda tempi gloriosi e lontani. Merito anche di Fabrizio Barbacci, produttore di lungo corso che ha saputo lasciar libero il suo talento senza farlo bruciacchiare da entusiasmi volatili. E’ merito di una gavetta piena di passione e porte sbattute in faccia, di viaggi impossibili e di concertini improbabili. Perciò, alla fine, le nove canzoni di “Siamo morti a vent’anni” sono il diario di progetti da finire e amori già finiti (“Potrei anche provare ad affittare un cuore ma non mi servirebbe più” da Credere alle favole). E sono l’urlo fortissimo di un trentenne che, come tutti i trentenni di oggi, prova a “togliersi gli avvoltoi dalle spalle” (da Lamette) per iniziare davvero un nuovo capitolo.
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Feltrinelli I Libri e Musica
via Ceccardi 16r, Genova – tel. 010 573331

venerdì 22 febbraio– ore 18

Show case del nuovo album
di FEDERICO SIRIANNI e GNU QUARTET
NELLA PROSSIMA VITA.
Introduce il giornalista ANTONIO VIVALDI

Venerdì 22 febbraio, alle ore 18, presso la Feltrinelli Libri e Musica di Genova (via Ceccardi 16r), show case del nuovo album di FEDERICO SIRIANNI e GNU QUARTET NELLA PROSSIMA VITA. Introduce il giornalista ANTONIO VIVALDI

Nella prossima vita è anche concerto: alla Claque, venerdì 22, ore 22.00.
Per i possessori Carta Più riduzioni sul biglietto.

Ideazione e produzione esecutiva: Giangilberto Monti (Fort Alamo)
Produzione artistica: Gnu Quartet, Federico Sirianni e Fabrizio “Cit” Chiapello

Un cantautore pluripremiato e un quartetto che ha seminato collaborazioni con i maggiori artisti italiani hanno dato vita a un progetto discografico e a un “live” originale, suggestivo, dove la canzone d’autore, il rock e la musica da camera giocano a poker bevendosi un drink. Lo stile inconfondibile degli GnuQuartet ha caratterizzato i progetti di nomi quali Subsonica, Afterhours, Pfm, Gino Paoli, Niccolò Fabi, Simone Cristicchi, Motel Connection, Baustelle e molti altri che hanno richiesto la loro collaborazione. Il risultato dell’incontro con Federico Sirianni è “Nella prossima vita”, il nuovo disco del cantautore genovese (prodotto da Fort Alamo e distribuito Egea) che torna sulla scena discografica dopo cinque anni dall’ultimo lavoro “Dal basso dei cieli”. In pochissimi giorni di presenza sulla scena musicale, “Nella prossima vita” ha già riscosso eccellenti conferme da critica e pubblico, come dimostrano le prime immediate recensioni uscite:

“Il flauto di Francesca Rapetti, gli archi di Stefano Cabrera, Roberto Izzo e Raffaele Rebaudengo trovano accenti inediti per le canzoni di Sirianni per arrivare a un suono armonico e pieno” (F.Meirana, DiscoClub)

“Mi è tornato alla mente “Viaggio al termine della notte” di Céline ascoltando l’ultima fatica di Federico Sirianni. In “Nella prossima vita” c’è un mondo che non è una fantasticheria sospesa, un quadretto naif per fare il verso ai grandi della canzone d’autore, c’è invece tutta la sporca realtà di oggi, scheggiata, ruvida e poco accogliente che ci aspetta tutti i giorni fuori dalla porta” (G.Giaccone, Primocanale)

“Una scrittura di testa, fegato e cuore, testi di emozioni e riflessioni dettati dalla necessità del «guardare oltre» e del capire che «per ogni cosa ci sarà tempo nella prossima vita»: anche la stessa scelta del coinvolgimento del quartetto – vecchi amici di gioventù nel centro storico – si deve a quello: «mi serviva dare un respiro più ampio al mio lavoro anche musicalmente e lo stile Gnu Quartet, così arioso, rasserenante,“oceanico”, è perfetto»” (M.Macor, Liguria Blue Sagep)

FEDERICO SIRIANNI

E’ ospite al Premio Tenco come miglior esordiente nel 1993, vince in seguito il Premio della Critica al Festival Musicultura di Recanati, il Premio Bindi e il Premio Lunezia Doc.
Ha quattro cd all’attivo “Onde clandestine” prodotto da Gian Gilberto Monti, “Dal basso dei cieli”, la raccolta + inediti “Sirianni Bonus Track” e l’ultimo lavoro appena uscito “Nella prossima vita”, realizzato insieme agli GnuQuartet, oltre a un’intensissima attività live tra club e teatri di tutta Italia.
Nei suoi concerti si avverte profondamente la cifra del teatro-canzone, molto presente tra l’altro nello spettacolo “Malavitaeterna”, scritto e diretto da Gian Piero Alloisio, sul tema della tossicodipendenza e del narcotraffico, attualmente in tour nei teatri italiani.
Da cinque anni è in scena insieme al poeta torinese Guido Catalano e al chitarrista Matteo Negrin con lo spettacolo di poesia e canzone d’autore “Il Grande Fresco”.

www.federicosirianni.it

GNU QUARTET

Gli Gnu nascono sotto la stella della PFM al Teatro Nazionale di Milano, nel 2005. Da lì prende il via una serie ininterrotta di avventure catodiche, preziose collaborazioni, progetti originali. Dall’entusiasmo per la musica senza preconcetti, dall’alchimia di gioia e ricerca, dal virtuosismo della musica colta e il coinvolgimento di quella moderna, cresce un quartetto dal suono originale ed eclettico.
Dal 2005 gli Gnu Quartet hanno realizzato tre album con brani originali e rielaborazioni e collaborato alla realizzazione di altri quindici, tenendo centinaia di concerti in Italia e all’estero. Numerosissime le partecipazioni televisive e radiofoniche (Che tempo che fa, Il Tornasole, Radio1 Musica, RMC Classic) e ai grandi festival nazionali (Sanremo 2011, European Jazz Expo, Venezia Jazz, MITO Settembre Musica, Festival Mediterraneo, Primo Maggio 2009 con Afterhours e 2010 con Baustelle).
La loro trasversalità li porta alle più svariate collaborazioni, dai cantautori (Niccolò Fabi, Gino Paoli, Simone Cristicchi e, attualmente Federico Sirianni) ai gruppi rock (Afterhours, Subsonica, Pfm) all’elettronica (Motel Connection) al pop (Dolcenera, L’Aura).
Nel maggio 2011 è uscito in Italia “Something Gnu”, fra jazz e sperimentazione. A ottobre dello stesso anno è uscito in Francia ed è prevista l’uscita scaglionata in altri 8 Paesi entro la fine del 2012.

www.gnuquartet.com