Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

Totti re di Roma

Le squadre. Un girone dopo Roma e Juventus si ritrovano, questa volta all’olimpico, ma tutto è cambiato da allora, i 5 punti di differenza sono diventati 21, e, soprattutto, sulla panchina giallorossa non c’è più il ‘nemico’ Zeman, ma Andreazzoli, alla sua prima esperienza come head coach in serie A. Il progetto di una Roma vincente sembra sempre scontrarsi con la fretta e la paura, che ha bruciato in un anno e mezzo Luis Enrique e Zeman, che proponevano un calcio spettacolare e rischioso, che aveva fin qui regalato più delusioni che gioie. Ora, in attesa di un nuovo allenatore, che si faccia carico di tentare di far diventare grande la Roma, è necessario salvaguardare in primis l’onore, ma anche una stagione che rischia di diventare fallimentare. 

La Juventus, di contro, guarda ancora tutti dall’alto, e, lasciati da parte i tentennamenti di inizio 2013, si presenta a Roma reduce dal netto e convincente successo di Glasgow, vincere stasera permetterebbe di tenere distante la concorrenza e confermare i progressi delle ultime settimane.

Bella e calda l’atmosfera che accoglie le squadre al loro ingresso in campo.

I tempo. Le squadre partono contratte, meglio la Roma, che, sospinta dal calore del proprio pubblico, cerca di stare e di pressare alto, senza tuttavia creare grossi problemi a Buffon.

La Juve attende, studia l’avversario e aspetta di colpire, grazie a qualche invenzione dei suoi campioni.

La prima palla gol è della Roma con Osvaldo che supera anche Buffon ma si allarga e non riesce a concludere.

Dopo un quarto d’ora ‘accademico, i bianconeri provano a prendere in mano le redini del gioco con Pirlo che prova a cercare la profondità con i suoi morbidi lanci e gli uomini sulle fasce che provano ad allargare l’attenta retroguardia giallorossa.

Al 18° su punizione dal limite Pirlo disegna una traiettoria diabolica che superata la barriera si abbassa proprio vicino al palo, è semplicemente strepitoso Stekelenburg che vola a respingere in corner.

La partita torna sonnolenta, le squadre si annullano a centrocampo, poche sono le opportunità di sorprendere le difese, ne sovviene che il tempo passa quasi tra gli sbadigli, ci prova Totti prima con un passaggio tagliato che non trova Lamela in area, poi con una bruttissima entrata su Pirlo che colpisce duro al ginocchio.

II tempo. La pausa cambia completamente la partita, la ripresa è scoppiettante, ricca di occasioni e emozioni, dopo 2 minuti Osvaldo si trova la sfera in area e calcia di punta mancando il bersaglio d’un soffio, risponde subito la Juve con un gran tiro di Vucinic che Stekelenburg respinge a fatica.

La Roma ha un’atteggiamento diverso, più convinto e determinato, la Juve arretra e fatica a contrastare le folate giallorosse, ci prova da fuori Pjanic, vola a deviare lontano Buffon, poi è Matri in contropiede a impegnare Stekelenburg.

La Juve perde campo e la Roma avanza ancora, Totti pesca in area Osvaldo che colpisce di testa , salva ancora di pugno Buffon, poi, inevitabile, al 13° arriva il vantaggio dei giallorossi, Pjanic calcia dal limite, un difensore respinge, la sfera arriva a Totti che lascia partire un siluro dal basso all’alto che non dà scampo a Buffon, rete bellissima, la numero 224 in serie A per il Capitano e Roma meritatamente in vantaggio.

 

Conte prova a giocarsi l’ultimo cambio, Anelka, ma la reazione dei bianconeri è moscia, quasi i torinesi fossero svuotati di energie.

La Roma si limita dunque a ripartire sfiorando più volte il raddoppio che non arriva solo per le rifiniture sbagliate o per qualche prodigioso intervento dei difensori, dei bianconeri in avanti si possono enumerare solo tentativi velleitari che non preoccupano più di tanto Stekelenburg.

La sintesi. Cade dunque per la quarta volta in campionato la JUve e, anche questa volta, come a Milano contro il Milan, dopo una grande impresa in Champions. Evidentemente gli uomini di Conte pagano dopo a differenza degli altri che spesso pagano la partita della vigilia. Stasera c’è stata davvero poca JUve e , se nel primo tempo, c’era stata poca Roma, nella ripresa, quando i giallorossi hanno accelerato non c’è più stato nulla da fare per gli uomini di Conte, che domani potrebbero vedere il Napoli risalire a -2.

La Roma gioca una partita in linea con la sua rosa e con le aspettative dei propri fans, attenta, concentrata, chiusa dietro dove si è schierata a tre, abile a ribaltare ogni azione e briosa davanti dove i suoi attaccanti hanno fatto molto male alla pur attenta difesa bianconera.

I migliori: nella Roma Totti e Torosidis, nella Juventus Pogba e Pirlo.

Le pagelle.

Roma (3-4-2-1): Stekelenburg 6,5; Piris 6, Burdisso 6,5, Marquinhos 6,5; Torosidis 7,5, De Rossi 6, Pjanic 6,5 (23′ st Bradley 6), Marquinho 6,5 (38′ st Balzaretti s.v.); Lamela 6,5, Totti 7(43′ st Florenzi s.v.); Osvaldo 6,5. A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Nico Lopez. All.: Andreazzoli 7

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal (26′ st Anelka), Pirlo, Pogba, Asamoah (11′ st Padoin); Matri, Vucinic (11′ st Giovinco). A disp.: Storari, Rubinho, Giaccherini, Isla, Marrone, Quagliarella. All.: Conte

Arbitro: Rocchi

Marcatori: 13′ st Totti (R)

Ammoniti: De Rossi, Totti (R), Lichtsteiner, Matri, Pirlo (J)

 giuseppe floriano bonanno