Proseguono le celebrazioni dei 50 anni della Facoltà di Economia dell’università di Pavia (1963-2013).
Il 20 febbraio 2013, alle ore 15.00, presso la sala Lauree di Economia, a palazzo San Felice, il giornalista e scrittore Gad lerner sarà protagonista di un incontro sul tema
CRISI, LAVORO E INFORMAZIONE ECONOMICA
Gad Lerner sarà intervistato dal prof. Andrea Fumagalli. Introdurrà l’incontro il prof. Giorgio Rampa.
Gad Lerner è nato a Beirut nel 1954. Ha scritto per “Lotta continuaâ€, “L’Espressoâ€, “La Stampa†(di cui è stato vicedirettore), “Corriere della Seraâ€. Ha diretto il Tg1, il telegiornale e il quotidiano “Otto e mezzo†su La7. Ha condotto, sempre su La7, “L’Infedeleâ€; conduce attualmente la nuova trasmissione “Zeta”. Scrive su “La Repubblicaâ€, “Vanity fair†e “Nigriziaâ€. Fra i suoi libri: Operai (Feltrinelli 1988), Maledetti giornalisti, scritto con Goffredo Fofi e Michele Serra (E/O 1997), Crociate. Il millennio dell’odio (Rizzoli 2000), Tu sei un bastardo, Scintille (Feltrinelli, 2011).
I 50 anni di Economia – All’insegna di Economia e Cultura, il programma prevede una serie di incontri e seminari il cui fil rouge è rappresentato dalla ricerca delle sinergie tra economia e cultura. Si tratta di un tema di particolare attualità , che viene giocato su piani diversi: “l’economia come modo di fare cultura – spiega il direttore del dipartimento prof. Antonella Zucchella – attraverso l’ideazione di nuovi modelli di sviluppo per i sistemi economici e per le organizzazioni, l’economia come dimensione della valorizzazione del patrimonio culturale, una delle risorse chiave del sistema Italia, e infine i luoghi della cultura e la funzione delle università nella conservazione della cultural heritage, come avviene nel caso del Monastero san Felice, gioiello medievale che ospita la nostra Facoltà .â€
Per questa ragione sono stati coinvolti esperti di fama internazionale spesso di discipline diverse da quella economica (filosofi, narratori, giornalisti, storici, demografi, e così via) per stimolare un dibattito anche non convenzionale sull’economia, la cultura e le università del futuro.






