Home Calcio Focus Genoa/Samp - Professionisti

Finisce in pareggio il derby

Le squadre. Finalmente ci siamo, dopo tanta attesa e tante chiacchiere è arrivato il momento di scendere in campo e dar vita all’ennesima sfida stracittadina tra Inter e Milan, in palio non c’è lo scudetto, piuttosto lontano in verità, ma il terzo posto, utile ai fini del raggiungimento dei preliminari di Champions League. Inutile dire che i temi del derby della ‘Madunina’ sono molteplici, dalla sfida per il predominio cittadino a quella tra i due grandi ex, Cassano e Balotelli, ma siamo certi che questo è anche e soprattutto un passaggio strategico fondamentale per il proseguo della stagione. I positivi risultato del mid week europeo hanno fornito nuovo carburante all’entusiasmo dei due team e alle loro tifoserie. Si dice che spesso vince la squadra sfavorita e l’Inter ha fatto di tutto per appropriarsi di questo ruolo scaramanticamente importante, di certo il momento del Milan è tale che non si può non attribuirgli il ruolo di naturale favorito di questa singolar tenzone.
C’è molta curiosità per il tridente delle tre creste tra i rossoneri, insieme per la prima volta in un derby, dall’altra parte  esordio per il giovane Kovacic, ce la fa alla fine Ranocchia che è regolarmente in campo.
L’atmosfera è quella che solo il derby sa regalare, stadio pieno, nonostante le nevicate pesanti di questo week end, e tifoserie che si sfidano con le immancabili, suggestive, coreografie.
I tempo. Si parte senza tanti fronzoli, squadre corte ed aggressive e sfera che corre veloce da una metacampo all’altra con grande intensità, ci prova Cassano in area ma il suo tiro è un passaggio per Abbiati.

Il Milan si scuote ogni timore ed inizia ad attaccare a pieno organico privilegiando le fasce, azione in velocità tra El Shaarawy e De Sciglio, chiusa dal laterale con un tiro che fa la barba al palo.

L’Inter aspetta e prova a pungere ogni volta che riconquista palla, tenendo la retroguardia rossonera sempre sul chi vive, ma il Milan fa male ogni volta che affonda sulle fasce, ancora De Sciglio scodella un cross che Balotelli manca clamorosamente cercando il controllo anzichè il tiro di prima intenzione a 5 metri dalla porta, poi è Abate sull’altra fascia a centrare per El shaarawy che di tacco sorprende tutti, non cìè però un piede amico sul secondo palo a ribadire in rete.

Al 22′ arriva finalmente il vantaggio rossonero, ripartenza veloce con Boateng che indovina l’assist con i giri giusti per El Shaarawy che penetra in area e realizza con un tiro letale d’esterno, gol fantastico proprio sotto la Sud che esplode di gioia.

Sulle ali dell’entusiasmo il Milan straripa, El Shaarawy batte un corner su cui va a staccare di testa Balotelli, Handanovic si supera con una parata prodigiosa in due tempi, poco dopo ancora De Sciglio centra per Balotelli che si salva d’istinto respingendo proprio sulla linea di porta.

I rossoneri non calano mai d’intensità pressando sempre alto e concedendo poche ripartenze all’Inter, nel finale Balotelli calcia una punizione dai 25 metri, Handanovic, vola ancora sulla sua destra a respingere lontano.

II tempo. Nella nebbia dei fumogeni  va in tuffo di testa Boateng, la sfera si perde di poco a lato, ma l’Inter ora si è compattata e tiene meglio il campo, i rossoneri pagano forse l’eccessivo dispendio di energie del primo tempo e faticano ad essere aggressivi ed alti, i nerazzurri ci credono e provano a far male, all’ 8′ Guarin devia al volo sotto misura, Abbiati è semplicemente decisivo con una grande deviazione, poi Cassano dalla linea di fondo calcia contro il palo.

Il Milan, passato un quarto d’ora difficile sembra prendere di nuovo in mano il pallino del gioco, Nocerino prima calcia alle stelle un assist delizioso di Boateng, poi calcia forte dal fondo ma Handanovic è sempre vigile e reattivo e salva coraggiosamente sui piedi di Balotelli.

Al 27′,  su un’azione apparentemente innocua, un cross dalla sinistra di Nagatomo trova i due centrali rossoneri, fin qui perfetti, fuori posizione, salta Schelotto, appena entrato, che colpisce di testa trovando l’angolo alto 1-1 e tutto da rifare.

Ci prova con un gran tiro da fuori Muntari, la sfera si perde a lato non di molto.

Le squadre sono stanche, il Milan di più, l’Inter è molto più aggressiva , ma non riesce ad essere così incisiva da mettere a rischio la porta di Abbiati, nel finale l’ultima emozione la regala Niang che penetra in area e calcia, salva ancora Handanovic che respinge salvando il pareggio, come fa in pieno recupero Abbiati smanacciando in uscita nel grande traffico dell’area piccola.

La sintesi. Partita che finisce in parità premio forse eccessivo per l’Inter dominata per lunghi tratti nel gioco e soverchiata nel numero delle occasioni, capace però di correggere in corsa nell’intervallo l’atteggiamento tattico e la disposizione degli esterni, cosa che ha permesso di essere più equilibrata e di soffrire meno, anche se poi, a fronte di un’evidente stanchezza degli avversari, di occasioni per segnare non ne ha create che due nei secondi 45 minuti.

Il Milan gioca un primo tempo sfavillante e convincente in cui esprime un gran gioco e crea una mezza dozzina di palle gol, se mai si può addebitare qualcosa ai rossoneri e’ quello di aver sprecato tantissimo, capitalizzando pochissimo, anche se la differenza l’ha fatta come sempre Handanovic, semplicemente strepitoso, per non dire miracoloso.

Come in tutta questa stagione il gol subito arriva dal cielo e con la solita disattenzione dei centrali, l’unica della serata.

La lotta per il terzo posto continua, anche se per il Milan la sensazione che resta è quella di aver buttato via due punti….

Le pagelle.

Marcatori: 21′ El Shaarawy (M), 27′ st Schelotto (I)

Inter (4-3-1-2): Handanovic 8,5; Zanetti 6, Juan Jesus 6, Ranocchia 6, Nagatomo 6(32′ st Chivu 6); Gargano 6, Cambiasso 5,5 (22′ st Schelotto 6,5), Alvarez 6(29′ st Kuzmanovic s.v.); Guarin 6; Cassano 6,5, Palacio 6,5. A disp.: Belec, Carrizo, Mbaye, Jonathan, Stankovic, Kovacic, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni 6

Milan (4-3-3): Abbiati 7; Abate 6,5, Zapata 6, Mexes 6,5, De Sciglio 7,5; Muntari 6,5 (45′ st Ambrosini s.v.), Montolivo 7, Nocerino 6,5; Boateng 6,5(36′ st Niang 6), Balotelli 6,5, El Shaarawy 7 (42′ st Bojan 5). A disp.: Gabriel, Amelia, Salamon, Zaccardo, Yepes, Ambrosini, Antonini, Bojan, Traoré, Pazzini. All.: Allegri 6,5

Note: Ammoniti: Mexes, Muntari, Montolivo, Zapata (M), Ranocchia, Juan Jesus (I)

Arbitro: Mazzoleni

giuseppe floriano bonanno